Pensioni complementari anche di soli 34 euro. E in piazza Syntagma si bruciano le lettere

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Crisis

Grecia, pensioni complementari anche di soli 34 euro al mese. Per questo 10mila pensionati questa mattina ad Atene in piazza Syntagma hanno bruciato le lettere con cui il ministro del lavoro Katrugalos, padre della riforma sponsorizzata dalla troika, annuncia il taglio dei contributi previdenziali in busta. Sono circa 250mila le persone toccate da questo taglio, dopo altre tre sforbiciate dall'inizio della crisi ad oggi che hanno già ridotto del 20% la pensione media.

La Macedonia è greca? La disputa sul nome non è ideologica ma storica

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Culture

Da Il Fatto Quotidiano del 24/10/16

“Nessuno ha il diritto di rivendicare ciò che non gli appartiene. Non si possono evocare eventi storici che non si sono mai verificati rubando la storia altrui”. Così il presidente della Repubblica di Grecia Prokopis Pavlopoulos sulla necessità di difendere l’identità greca della Macedonia e di rispondere ai “falsificatori” della storia, in riferimento alle autorità dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom) che non solo vantano pretese storiche inesistenti, ma si sono anche impossessati dei loghi di Alessandro Magno, per farne vessilli personali.

Dove portano le frizioni in Syriza, tra una crisi irrisolta ed elezioni anticipate

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Politikì

Lo avevano osservato alcuni mesi fa, ora lo scrive anche la stampa greca. Le elezioni anticipate non sono un evento impossibile nella Grecia che si appresta a discutere con la troika di debito e nuovi prestiti. Il malessere nella maggioranza di governo è detonato non solo per i noti problemi legati ai numeri della crisi economica e della mancata ripresa, ma anche per un altro fattore.

"Fateci passare". Seimila migranti e il lancio di molotov a Lesvos

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Politikì

Da Il Giornale del 25/10/16

Un fuoco appiccato per protestare sì contro le disumane condizioni in cui si trovano negli hotspot fatti costruire da Tsipras a Moria, ma soprattutto contro le politiche migratorie targate Ue che, dopo i miliardi spesi nell'accordo placebo con Erdogan, non hanno sciolto il tragico “ingorgo” presente ancora in Grecia.

Licenze tv agli stessi oligarchi che il premier prometteva di combattere

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Politikì

Da Il Fatto Quotidiano del 15/10/2016

 Dopo 27 anni di assegnazione discrezionale e clientelare da parte del Parlamento a pochi oligarchi, la Grecia si è dotata di una legge che stabilisce con un’asta chi acquista le frequenze televisive private. Ma se da un lato lo Stato incassa poco meno di 250 milioni di euro, una goccia nel mare di debiti ellenici, dall’altro il governo Tsipras, di fatto come un gioco dell’oca, fa tornare in partita gli stessi oligarchi che hanno fatto per quarant’anni il bello e il cattivo tempo in Grecia.

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