ET IN ARCADIA EGO


di Fernando Buscemi e Rita Barrila'


I pastori d'Arcadia - Poussin (part.)

La Grecia, come tutti sappiamo, costituisce da sempre una piacevole meta per le vacanze. Una delle sue province, in particolare, rappresenta una valida proposta alternativa per tutti coloro che rifuggono il turismo di massa e vanno alla ricerca di un differente approccio con la natura e l’uomo. Si tratta della Kynourìa, che fa parte dell’Arcadia, quel Paradiso Perduto, quell’ <<Et in Arcadia Ego>> (Anch’io fui in Arcadia) cantata da poeti e pittori come il paese dell’innocenza e della felicità pastorale. La Kynourìa, per la sua posizione geografica e per il fatto di trovarsi fra il mare e la montagna, è caratterizzata da climi e vegetazioni molto diversi, e da essa inoltre è facile organizzare delle escursioni giornaliere nei più importanti centri archeologici del Peloponneso: Argo, Tirinto, Micene, Sparta, Mistrà, Corinto, Epidauro, Nauplia, Monemvassia.
È una zona del Peloponneso ricca di antichissime tradizioni, disseminata di monumenti e memorie storiche, che ospita monasteri con celle semidiroccate e distrutte, chiese rurali e templi in rovina. Fra i siti più interessanti da visitare nella zona, primeggia quello che il più grande viaggiatore dell’antichità, lo storico Pausania, definì “la più grande città della Tyreatide” e cioè la cittadina di Eva, nel cui territorio è stata recentemente portata alla luce una magnifica Villa, quella di Erode Attico, della quale si era a conoscenza da molto tempo, senza mai essere riusciti ad individuarne l’esatta posizione. Erode Attico (ca. 101-177 d. C.) filosofo ateniese, retore e maestro dell’imperatore Marco Aurelio, fu uno degli uomini più ricchi della sua epoca: le sue ricchezze gli permisero di costruire molti edifici pubblici, fra i quali lo stadio di Delfi, il teatro di Corinto e l’Odeon di Atene che da lui prese il nome.

11 giugno 2004