LA GRECIA MODERNA
Visita al Museo Benaki di Atene

di Francesco De Palo

 


Quando nel 1926 Antonis Benakis donò le sue collezioni private allo Stato Greco si sarebbe aspettato esattamente il successo di pubblico che attualmente si registra nell'omonimo museo di odos Koumbari ad Atene. Misticismi, sensazioni, emozioni e meraviglie si fondono amabilmente in questo contenitore di immagini e testimonianze del passato, niente affatto tediose ma intrise di quell'inimitabile fascino che solo l'Ellade, nelle sue molteplici sfaccettature, sa imprimere. Un viaggio composto e illuminante attraverso le più mirabili fasi storico - culturali della Grecia, con un occhio particolare alla produzione di gioielli, semplicemente stupefacenti per minuziosità e laboriosità.
Strutturato su quattro superfici, il museo spazia abilmente tra altrettante età storiche. Al piano terra si possono ammirare reperti dell'età neolitica (6500-3200 a.C.), dell'età del bronzo (3200-1000 a.C.) dell'arte geometrica (1000-700 a.C.), dell'età arcaica (VII-VI sec a.C.), del periodo classico (V-VI sec a.C.), dell'arte ellenistica e romana (III sec. a.C.-III sec. d.C.), del Bisanzio (IV-VIII sec, e IX-XV sec.), e della pittura post bizantina (XV-XVII sec.). Al primo piano spazio all'arte profana dell'occupazione straniera, con opere in ceramica e gioielli del XVII- XIX sec, oltre all'arte religiosa (oreficeria, argenteria) e sculture in legno risalenti al XVI secolo. Vita quotidiana e produzione industriale sono le protagoniste del secondo piano, all'insegna di testimonianze della civiltà che torna alla cultura tra i secoli XVII e XIX.
Indipendenza e moti nazionalisti troneggiano infine nel terzo ed ultimo piano con il primo governatore dopo la liberazione dall'oppressione turca, Giovanni Capodistria (eletto nel 1827), il regno di Ottone (1833-1862) e Giorgio I, oltre all'encomiabile Elefterios Venizelos (nominato Primo Ministro nel 1910) ed alla drammatica vicissitudine legata alla tragedia dell'Asia Minore (1922).
Ma le delizie per i palati dei visitatori non finiscono qui: tutt'oggi l'opera morale di Antonis Benakis prosegue incessantemente grazie agli sforzi di numerosi donatori e benefattori, il che ha fatto incrementare l'esigenza di nuovi ambiti espositivi. L'edificio centrale ha aperto al pubblico nel 2000, ed offre anche una serie di interessanti iniziative legate a percorsi culturali per gli studenti, il tutto attraverso lo Shop posto all'ingresso e il Caffè sulla terrazza. Senza dimenticare due nuovi edifici inaugurati nel 2004, ovvero il Museo di Arte Islamica nel quartiere di Keramilos ed il centro culturale di odos Pireos all'interno di uno stabile industriale risalente agli anni '60, a testimoniare una linfa costante che alimenta l'opera iniziale di Benakis.

Francesco De Palo
16 gennaio 2006

Museo Benakis, odos Koumbari 1, 10674 Atene.
Tel: +30 210.3671000; fax +30 210.3671063.
E-Mail: benaki@benaki.gr


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