CULTURA

Irene Papas al Museo di Arte Cicladica Goulandris di Atene

Un incontro… Mitico

 

di Claudia Capone

 


E' il 27 Aprile, sono le otto di sera, ho appena finito il mio lavoro e ne approfitto per correre all'inaugurazione della mostra del Caravaggio, presso il Museo dell`Arte Cicladica.
Vedo tanta bella gente fuori, elegantissima, i fotografi, le telecamere… Mi sento un po' come un pesce fuor d'acqua, con i miei abiti quotidiani… mah pazienza, quando l'arte chiama bisogna rispondere, soprattutto se gli eventi sono così importanti.
Entro un po' intimidita, mi inoltro per le sale affollate, arrivo in quella dove il presidente della Repubblica Greca, insieme all'ambasciatore d'Italia Cavarai ed altre personalità del mondo della cultura, spettacolo e commercio, greche ed italiane (non me ne vogliano ma le conosco poco) si accingono ad inaugurare la mostra, sottolineando di nuovo i profondi legami culturali che uniscono Italia e Grecia. Accidenti, sono arrivata alla fine, le persone stanno andando via al seguito delle Personalità ma… tra le altre mi sembra di vedere… sbaglio o ho le traveggole? …No, non sbaglio, sì è lei… Penelope, no, vabbeh... l'attrice che incarnava la Penelope della famosa Odissea televisiva. Ma sì... Irene Papas… Sono meravigliata, emozionata, l'avvicino e non posso dirle niente: è troppo bella, troppo eterea e greca ...incredibilmente greca. Se le Kores dell'Eretteo riprendessero vita le somiglierebbero senz'altro, penso. Ecco cosa si intende per "bellezza", dico io, …e la guardo concentrandomi e sintetizzando nella mente i suoi lineamenti forti e dolci, quei lineamenti di madre, di sposa, di donna mediterranea che per noi sono un ideale, che abbiamo stampati con numerose varianti nel nostro DNA, frutto ed eredità di un percorso comune di due popoli sulle sponde del Mare Nostrum. Lei si accorge del mio sguardo fisso, forse stralunato, poi... mi sorride e all'improvviso mi stringe la mano, così, con un gesto semplice di simpatia e schiettezza, senza nulla aggiungere, continuando poi il suo cammino tra i complimenti e i sorrisi che le piovono da tutte le parti. Io rimango lì, stordita. Poi penso che tra Caravaggio e Irene Papas, la sera non poteva avere epilogo più bello e perfetto. Un incontro di miti e cultura, tra fantasia e realtà, dove l'arte è esperienza che promuove l'espressione del comune sentire ma anche l'incontro pacifico e proficuo di nuove generazioni sempre pronte a raccogliere e trasmettere.

Claudia Capone
10 Maggio 2006