CULTURA
Il nuovo Museo dell'Acropoli di Atene
sarà pronto entro il 2007

di Arianna Caputi

 


Il nuovo Ministro della cultura Jorgos Voulgarakis, ha dichiarato, con assoluta sicurezza, che entro la fine del prossimo anno, il nuovo museo dell'Acropoli avrà aperto i suoi battenti e potrà essere visitato da greci e turisti.

Ad aprile - ha spiegato il ministro - sarà terminata la struttura portante, ed a luglio verranno posizionate le vastissime teche in vetro nella Sala del Partenone. In cima al nuovo museo sarà ubicata la rettangolare galleria del Partenone, posta attorno ad una corte scoperta e progettata per contenere i marmi che si potranno così vedere dall'Acropoli.

Le statue e le parti del frontone, verranno trasportate dal vecchio al nuovo museo, nel corso dell'estate.

Il Progetto per la realizzazione del nuovo Museo dell'Acropoli d'Atene, che costerà all'incirca 45 milioni di euro (somma che comprende, oltre alle spese di realizzazione dell'edificio, tutte quelle relative ad infrastutture correlate al Museo), prevede la realizzazione di una struttura di 2.200 mq situata ai piedi dell'Acropoli destinata all'esposizione permanente di reperti archeologici di grande importanza, tra i quali la raccolta dei marmi del Partendone del tesoro di Elgina, attualmente esposta al British Museum di Londra.
Essendo il progetto incluso nel secondo piano di finanziamento comunitario, l'Unione Europea contribuirà alle spese necessarie. Le donazioni private che sono state raccolte grazie agli instancabili sforzi della Fondazione Melina Mercouri ridurranno significativamente la porzione di contributo statale.


Sia i partiti di governo che quelli di opposizione hanno riconosciuto la priorità assoluta del progetto e l'intenzione di superare tutti gli ostacoli che si sono frapposti alla sua realizzazione.
Allo stesso tempo, la Fondazione Melina Mercouri, nata per volontà di Jules Dassin, ha messo a disposizione i suoi mezzi per la realizzazione di questo scopo.
Il governo ha scelto l'architetto svizzero (oramai americano) Bernard Tschumi per costruire il Nuovo Museo. Il suo progetto è stato sceltro tra i 12 partecipanti tra cui quello di Daniel Libeskind ed Arata Isozaki.
Notevoli le polemiche in merito alla costruzione del Museo e dell'area d'intervento situata a circa 300 metri dall'Acropoli, giusto a ridosso di essa.
Tschumi dichiara a proposito del Museo: "il ragionamento è che ci si può rivolgere al passato e restare perfettamente contemporanei senza sentimentalismi. Il modo di risolvere un problema complesso è con chiarezza totale".
Il progetto di Tschumi riproduce le tipologie Moderniste del 1920, fuse con le opere degli Architetti Bolsevichi, Konstantin Stepanovic Mel'nikov e Vladimir Evgrafovic Tatlin; inoltre adotta le idee di filosofi francesi come Jacques Derrida.
L'architettura di Tschumi, più che unificare e organizzare una complessità tettonica, la intensifica: il progetto è caratterizzato da due aspetti fondamentali quali la luce e la forma.

Questi due concetti, insieme, concretizzano l'obiettivo progettuale richiesto: la trasparenza, interna ed esterna, rende l'ambiente il luogo ideale per la conservazione dei marmi pentelici del Partenone, luoghi in cui l'illuminazione naturale e la trasparenza dell'involucro verso l'esterno anticipano nel visitatore la storia dei luoghi e dei manufatti nel loro contesto originario.
La base del Museo, a forma trapezoidale, a doppia altezza, conterrà le gallerie dei Musei dal periodo arcaico attraverso l'impero romano. Sopra, una galleria rettangolare trasparente riproduce il peristilio del Partenone nelle forme, proporzioni ed orientamento del monumento originale. Qui si conserveranno i marmi e le sculture più importanti.

Certamente, con questo Museo, i Greci mostrano la loro contemporaneità! Un altro obiettivo di tale scelta è quello di convincere il governo britannico che è arrivato il tempo di restituire Elginia al paese.
Il piano superiore del Museo rimarrà vuoto, aspettando i marmi. E infatti afferma Tschumi, ottimista: "credo sinceramente che, il giorno della consegna del Nuovo Museo dell'Acropoli, i marmi verranno riconsegnati…".
Il paese che ha diffuso nel resto del mondo la cultura occidentale, ha bisogno di acquisire fiducia in se stesso e nella sua identità. Deve valutare ciò che ha dato agli altri popoli per tanti secoli.


Millenni di Storia Greca costituiscono un patrimonio architettonico dal quale sono fioriti tanti fecondi rami; dall'antichità, prima ancora del periodo classico, fino al Neoclassicismo del XX secolo, sino al modernismo adattabile di Dimitris Pikionis.
Il nuovo Museo dell'Acropoli è atteso da anni dalla comunità mondiale, ed è un obbligo morale nazionale per la Grecia.
Un Museo che conservi e disponga correttamente le sculture e gli altri capolavori che si trovano oggi sulla rocca e nel suo piccolo, inadeguato Museo, nei suoi depositi, e tutte le altre opere che sono state strappate ai monumenti all'inizio del secolo scorso.
Finalmente, la volontà popolare sarà soddisfatta, il sogno di Melina Mercouri realizzato.
Un contributo della nostra generazione alla comunità internazionale per il nuovo millennio.

Arianna Caputi
10 Aprile 2006

 


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