Puglia
e Grecia da oggi ancora piu' vicine, con
due nuovi collegamenti quotidiani. Dal
porto di Bari salpera' infatti (ore 18,30)
un nuovo traghetto sulla tratta Bari -
Igoumenitsa (arrivo alle 04,00) - Patrasso
(11,00), mentre dal porto di Brindisi
un rapido catamarano colleghera' la sponda
pugliese con le isole di Corfu' e Paxi
in poco piu' di tre ore. Si tratta di
due incentivazioni trasportistiche che
confermano gli intensi rapporti commerciali
e turistici tra le due coste dell’Adriatico.
Nonostante i gia presenti due collegamenti
quotidiani dal porto di Bari per Corfu',
Igoumenitsa e Patrasso (Ventouris e Blue
Star Ferries che fanno il pieno di vacanzieri
e pendolari), il nuovo servizio mira a
rafforzare la continua e pressante richiesta
di turisti italiani, europei e americani.
Non e' insolito imbattersi in famiglie
statunitensi che dopo un tour tra le capitali
del centro - nord Europa, salpano da Bari
verso l’Ellade prima di far ritorno in
patria.
Le presenze nel porto di Bari verso i
maggiori porti greci sono piu' che raddoppiate
rispetto allo scorso anno, merito sia
del nuovo terminal crociere assolutamente
all'avanguardia, sia delle strutture ricettive
presenti in Grecia. Le mete piu' gettonate
sono le vicine Corfu', Paxi, Cefalonia
e Lefkada, dove tra i mesi di luglio e
settembre si creano vere e proprie "colonie"
di pugliesi in vacanza. Aggirandosi per
le suddette insenature joniche e' facile
incontrare esponenti politici ed imprenditoriali
che si concedono una rilassante permanenza
in barca, facilitata dall’atmosfera discreta
e accogliente. Per la maggiore vanno anche
le piu' lontane Creta e Rodi, verso le
quali per l’intera stagione estiva e'
in funzione un collegamento aereo dall’aeroporto
internazionale di Bari, senza dimenticare
le classiche isole Cicladi, Mykonos e
Santorini su tutte, capaci ancora di catalizzare
migliaia di turisti da ogni parte del
globo.
Ma la vera novita di questo 2005, e' rappresentata
proprio dalla fruizione dei collegamenti
marittimi, preferiti da molti vacanzieri
per due ragioni. Innanzitutto la sindrome
dell’11 settembre 2001 favorisce la scelta
di mezzi di trasporto alternativi all’aereo:
si fa cosi' frequente uso (maggiormente
rispetto a quattro - cinque anni fa) di
traghetti e navi veloci, non solo da parte
di italiani che si imbarcano da Bari o
da Ancona, ma anche di tedeschi, francesi,
svizzeri che ne approfittano per visitare
anche la Puglia prima di trasferirsi in
Grecia.
In secondo luogo la crisi dell’euro, che
ha favorito le prenotazioni nel Paese
di Omero, senza dubbio con tariffe piu'
vantaggiose rispetto ad altre mete marittime
europee come Ibiza o come la stessa Sardegna.
Basti pensare che da Bari, un pacchetto
di una settimana comprendente volo - pensione
completa in mini appartamento a Rodi o
a Creta viene a costare settecento euro.
Un plauso quindi alla vocazione turistica
greca, capace di rendersi conto (e di
questi tempi e' un ottimo risultato) di
come la vacanza sia diventata la piu'
grande risorsa economica, in grado di
sostenere il 60% delle entrate in termini
di guadagni.
Francesco
De Palo
12 luglio 2005