La
tre giorni a Bologna di Bartolomeo I,
Patriarca Ecumenico di Costantinopoli
fotoservizio di Rudy
Caparrini

Tra il 18 e il 20 di novembre, la comunità
ellenica di Bologna ha vissuto un’esperienza
indimenticabile. Bartolomeo I, il Patriarca
Ecumenico
di Costantinopoli, primate della chiesa
ortodossa e guida spirituale per oltre
250 milioni fedeli, ha trascorso tre giorni
nella capitale dell’Emilia Romagna.
Si è trattato di un evento di assoluto
rilievo, destinato a rimanere negli annali.
Con legittimo orgoglio la comunità
ellenica di Bologna, che conta circa 3.000
persone, mostrava la sua soddisfazione
sul sito dell’associazione (www.ellines.it)
scrivendo che si trattava di “una
notizia storica e irripetibile”.
Da molti secoli il capoluogo emiliano
non aveva ricevuto la visita del primate
di Costantinopoli.
Bartolomeo I si è recato a Bologna
per ricevere la laurea honoris causa in
“Conservazione dei beni culturali”,
assegnata al patriarca dall’ateneo
della città emiliana. Il primate
ortodosso ha vissuto tre giorni intensi,
caratterizzati da parecchi impegni ufficiali.
L’arcivescovo
di Costantinopoli si è fatto portatore
di messaggi concilianti nei confronti
della chiesa cattolica, dichiarandosi
fiducioso che possa proseguire il dialogo
il processo di riavvicinamento che lui
stesso ha contribuito a edificare. Nel
suo primo giorno a Bologna, venerdì
18, il patriarca ecumenico ha subito incontrato
Monsignor Carlo Caffarra, arcivescovo
di Bologna. Lo stesso giorno, Bartolomeo
I ha visitato la Madonna di S. Luca, soffermandosi
a pregare presso l’icona bizantina
tanto amata dai bolognesi. La prima giornata
si è conclusa con una grande cena,
con la presenza di 400 persone, provenienti
da tutta Italia che la comunità
ellenica della città emiliana aveva
presso Boscolo Hotel.
Sabato
19, è stata la giornata clou dell’intero
soggiorno in Emilia Romagna del primate
della chiesa ortodossa. Al mattino, nella
basilica di San Vitale a Ravenna, si è
tenuta la cerimonia per l’assegnazione
della laurea honoris causa. La giornata
è proseguita con una serie di impegni
a Bologna, dove ha incontrato anche Romano
Prodi, già presidente della Commissione
Europea e ora candidato premier dell’Ulivo.
Il momento più significativo della
giornata è stato quello della messa
nella cattedrale di San Petronio, che
Bartolomeo I ha celebrato insieme all’arcivescovo
di Bologna. Durante la funzione dei vespri
in rito bizantino, il cardinale Roger
Etchegaray, Presidente Emerito del Pontificio
Consiglio della Giustizia e della Pace,
ha letto un messaggio che il pontefice
Benedetto XVI ha inviato a Bartolomeo
I. Nella lettera, papa Ratzinger ha rinnovato
la propria intenzione a lavorare insieme
per realizzare l’unità di
tutti i cristiani, affermando di essere
pronto a recarsi a Istanbul (Costantinopoli)
presso la sede del Patriarcato Ecumenico.
Un gesto di grande risalto, un nuovo passo
verso il dialogo e la riconciliazione
delle due più grandi comunità
cristiane del mondo.
Mentre
i primi due giorni sono stati dedicati
al ruolo istituzionale di Bartolomeo I,
il terzo e ultimo è stato quello
meno appariscente, ma senza dubbio il
più significativo per ciò
che concerne la “grecità”
del primate di Costantinopoli. Domenica
20 il patriarca ha officiato il rito nella
piccola ma bellissima chiesa di San Demetrio,
la parrocchia della comunità greca
ortodossa della città felsinea,
ricca di icone e decorazioni secondo la
migliore tradizione dell’arte bizantina.
E’ stato un momento speciale per
le centinaia di greci e greche che hanno
riempito la cappella ubicata in via Griffoni,
in pieno centro storico di Bologna. Sul
volto dei fedeli si leggeva un’emozione
immensa. I greci che hanno assistito al
rito, giunti a Bologna da ogni parte d’Italia,
hanno vissuto la celebrazione con grande
partecipazione, coscienti di vivere un
evento di cui parleranno a figli e nipoti.
Al termine della funzione, Bartolomeo
ha pronunciato un discorso di profondo
apprezzamento per l’accoglienza
a lui riservata in questa sua tre giorni
ricca di impegni e di soddisfazioni. Dopo
i ringraziamenti, il primate degli ortodossi
ha salutato a uno a uno i fedeli intervenuti.
Molti hanno chiesto e ottenuto una foto
con la loro guida spirituale. Un modo
consono per immortalare le emozioni di
un giorno irripetibile.
Rudy
Caparrini
23 Novembre 2005
rudycaparrini@hotmail.com
Bartolomeo I con Fidel Castro a Cuba e
con Papa Giovanni Paolo II a Roma