| Argos,
nutrice di cavalli.
Argo è una cittadina di 21.000
abitanti, situata nel nomos dell'Argolide.
L'economia si basa sulle industrie
alimentari e del tabacco.
La città odierna giace ai piedi
di due colline, sul luogo dove sorgeva
la città di epoca classica,
conserva un tempio dedicato ad Era
e un teatro del IV-III sec. a.C.
La città antica aveva due acropoli,
Aspis e Larissa, nella cui sella erano
i santuari di Apollo Pizio e di Atena
Oxyderkes.
Fondata nell'età del bronzo,
divenne quindi centro dell'impero
miceneo. Successivamente fu presa
dagli Eraclidi, che cacciarono gli
Achei dal sud della Grecia. Argo divenne
la città più importante
della Grecia, dominando su quasi tutta
l'Argolide e su parte del Peloponneso,
superata nel VI secolo a.C. da Sparta,
da cui fu sconfitta nella meta del
VI sec. a.C. e nel 494 a.C..
Nell'epoca classica il regno di Argo
comprendeva Nauplia, Tirinto e Micene.
Dal 229 al 146 a.C. fece parte della
Lega achea. Diviene provincia romana
dell'Acaia e quindi unita all'impero
bizantino.
Dal 1460 al 1830 viene occupata dai
turchi, subendone un terribile saccheggio
nel 1825.
Nella mitologia Argo era il regno
di Agamennone e la tragedia di Eschilo
si svolge proprio quì. Il tempio
di Era (detta anche Era argiva), sorgeva
a circa nove chilometri a nord della
città (Heraion)
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