Atene
è la capitale della Grecia
e il capoluogo dell'Attica, con
una popolazione di circa 750.000
abitanti, e un'area metropolitana
estesa di circa 5 milioni di abitanti.
La città in origine era
una roccaforte acheo-micenea.
Della sua storia prima del 594
a.C. si sa solo che vi fu un periodo
monarchico durante il quale regnarono
dieci re di cui il primo fu Teseo
mentre l'ultimo fu Kodro, non
più seguito da altri monarchi
per la sua ottima condotta (considerata
irripetibile in un altro regnante
futuro). Quindi si passò
da un governo monarchico ad uno
oligarchico dove governavano i
nove arconti e il popolo, con
sola funzione consultiva, mediante
l'ekklesía. La situazione
però non era ancora del
tutto stabile infatti nel 636-632
a.C. si verifica un colpo di stato
e cominciano i primi conflitti
a livello politico tra aristocrazia
e demos (il popolo).
Nel 594 a.C. fu designato Solone
come arconte con pieni poteri
per arrivare ad una conciliazione.
Egli fu il primo di una serie
di importanti legislatori che
si successero ad Atene: Clistene,
Efialte e Pericle, che segnarono
le tappe che portarono alla democrazia.
Nonostante Atene nel corso della
storia fosse riuscita ad ottenere
l'egemonia su tutta quanta la
Grecia con la formazione della
Lega Delio-Attica (477 a.C.),
divenuta col tempo impero ateniese,
era destinata a perdere questa
posizione a causa della rovinosa
guerra del Peloponneso, vero e
proprio conflitto tra la lega
ateniese e quella peloponnesiaca.
Questa guerra trentennale (431-404
a.C.) si concluse quindi col declino
della famosa pólis, la
quale non riuscì più
a tornare la potenza di un tempo.
Nonostante Atene avesse formato
una nuova Lega nel 377 a.C., l'egemonia
sulla Grecia passò, dopo
un periodo di continue guerre
intestine, alla Macedonia con
l'avanzare di Filippo II il grande.
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