Areopago: accesso.
Questa ripida e sdrucciolevole scalinata
(munirsi di scarpe adatte e, all’imbrunire,
anche di una torcia!) si trova all’inizio
di un varco, scavato nella roccia,
che dall’Acropoli conduce alla Plaka.
Essa costituisce l’accesso alla
collina dell’Areopago.
Quando si parla di Areopago, mito
e storia si intrecciano e si confondono.
Secondo Eschilo, la collina avrebbe
ricevuto questo nome (¢ñåéïò ÐÜãïò)
dagli Alazoni, una tribu’ della
Tracia che qui avrebbe onorato il
dio Ari. Secondo Demostene, invece,
essa era dedicata al dio Ares, qui
processato dal Consiglio dei Dodici
Dei per aver assassinato Alirrothio,
figlio del dio Poseidone. Ares fu
assolto perche nella sua difesa
sostenne che, cosi’ facendo, aveva
voluto proteggere la propria figlia,
Alcippe, da attenzioni non gradite.
Sull’Areopago sarebbe stato processato
anche Oreste, per aver ucciso la
madre.
Su questa collina percio’, e qui
entriamo nella storia, il Consiglio
dell’Areopago, formato da ex arconti,
svolgeva anticamente i processi
per omicidio (dal IV secolo in poi
anche quelli per corruzione e tradimento).
Sulle pendici della collina rivolte
verso l’Acropoli, una grande lapide
riporta un passo degli Atti degli
Apostoli e ricorda che qui, nel
51 d.C., predico’ S. Paolo.
Infine, sulle pendici rivolte a
nord-est, si troverebbe la tomba
di Edipo.
Fernando
Buscemi