BELLA GRECIA
L'AEROPAGO
ATTICA  



Foto di Fernando Buscemi

Areopago: accesso.
Questa ripida e sdrucciolevole scalinata (munirsi di scarpe adatte e, all’imbrunire, anche di una torcia!) si trova all’inizio di un varco, scavato nella roccia, che dall’Acropoli conduce alla Plaka. Essa costituisce l’accesso alla collina dell’Areopago.

Quando si parla di Areopago, mito e storia si intrecciano e si confondono.
Secondo Eschilo, la collina avrebbe ricevuto questo nome (¢ñåéïò ÐÜãïò) dagli Alazoni, una tribu’ della Tracia che qui avrebbe onorato il dio Ari. Secondo Demostene, invece, essa era dedicata al dio Ares, qui processato dal Consiglio dei Dodici Dei per aver assassinato Alirrothio, figlio del dio Poseidone. Ares fu assolto perche nella sua difesa sostenne che, cosi’ facendo, aveva voluto proteggere la propria figlia, Alcippe, da attenzioni non gradite.
Sull’Areopago sarebbe stato processato anche Oreste, per aver ucciso la madre.

Su questa collina percio’, e qui entriamo nella storia, il Consiglio dell’Areopago, formato da ex arconti, svolgeva anticamente i processi per omicidio (dal IV secolo in poi anche quelli per corruzione e tradimento).
Sulle pendici della collina rivolte verso l’Acropoli, una grande lapide riporta un passo degli Atti degli Apostoli e ricorda che qui, nel 51 d.C., predico’ S. Paolo.
Infine, sulle pendici rivolte a nord-est, si troverebbe la tomba di Edipo.

Fernando Buscemi

 

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