| Nauplia,
argolica veneziana
Nafplion o Nauplia, prima capitale
della Grecia moderna (1829-1834),
deliziosa ed elegante cittadina, ricca
di palazzi neoclassici, ampie piazze,
giardini ben curati e un piacevolissimo
e vivace lungomare. Posta in stupenda
posizione sul golfo dell'Argolide,
del cui nomos è la capitale.
Rappresenta la migliore base di partenza
per chi volesse visitare le splendide
vestigia di luoghi come Argo, Tirino,
Micene, Epidauro.
Il porto di Nauplia ha una notevole
importanza commerciale.
La città ospita importanti
siti archeologi, come i resti delle
mura micenee o le camere sepolcrali
scavate nella roccia. I notevoli reperti
recuperati sono ospitati nel Museo
cittadino, mentre la gran parte dei
reperti ceramici si trovano nel Museo
Nazionale di Atene.
Gli achei vi posero un insediamento
nel 1600 a.C.
La fondazione della città viene
attribuita a Nauplio.
Tra il VII e il VI sec. a.C., perse
gran parte della sua importanza, sottoposta
al dominio di Argo.
Tornò a fiorire sotto il dominio
dei bizantini. Nel XIII secolo fu
conquistata dai crociati di Ottone
de la Roche.
Dal 1388 fece parte, per due secoli,
della Repubblica di Venezia. Quindi
divenne parte dell'impero ottomano.
Fu liberata dai patrioti greci (1822),
che la resero capitale della Grecia
indipendente.
La città
è ricordata in alcune opere
di Euripide.
Elettra
«A tua madre daranno sepoltura
Menelao, che solo ora, da quando prese
Troia, è approdato a Nauplia,
ed Elena, che lasciando l'Egitto,
ritorna dalle case di Proteo.»
Elena
«Con la spada in pugno, Menelao
si lancia verso prua, e, ritto per
il sacrificio, non pronunzia il nome
di alcun morto, ma sul punto di sgozzare
la bestia prega: "Posidone, signore
degli oceani, e voi caste figlie di
Nereo, concedeteci di raggiungere
Nauplia, fateci uscire salvi me e
mia moglie da questo paese."»
Oreste
«Giunsi poi a Nauplia, mentre
Elena si preparava a partire per Argo,
e pensavo di poter abbracciare, sani
e salvi, Oreste, il figlio di Agamennone,
e sua madre...»
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