BELLA GRECIA
SANTORINI: PERLA NERA NEL MARE DEGLI DEI

di Paolo Giusti


SantoriniSantorini, 25° e 26° grado di longitudine est, 36° e 37° grado latitudine nord.
In questa isola dell’arcipelago delle Cicladi trovi tutto quello che non ti aspetti. È ormai da anni chiamata "l’isola degli innamorati", ma è oggi anche l’isola del divertimento e di una certa elite di turismo.
L’arrivo con l’aereo è suggestivo, grazie alla rotta intrapresa dai piloti, il passaggio dalla vista del mare blu al quella della roccia scura della caldera, ti lascia senza fiato.
Santorini si presenta con tutta la sua maestà, ti avvolge nel suo cratere quasi a voler far intendere, “ho sfidato il tempo gli dei e l’uomo e sono sempre qui” proprio come i suoi abitanti.
Isola prettamente balneare, offre anche molti paesi interessanti da visitare, dove si possono trovare anche degli scorci interessanti per magnifiche fotografie.
Thera, questo il nome antico di Santorini, dà il meglio di se al tramonto. L’acqua del mare ed il cielo si fondo in una armoniosa sinfonia di colori che va dal blu, viola, rosa, arancione, rosso, giallo, arancione, viola, azzurro e di nuovo blu. Il posto simbolo del tramonto di Santorini è Oia (Ia).
Paese molto fiorente nei secoli scorsi, contava sette cantieri navali e più di 260 imbarcazioni ormeggiate, oggi è l’essenza del romantico e dello spettacolo che ogni giorno il sole riserva ai suoi visitatori. Incantevole con i suoi mulini case bianchissime crea un atmosfera intima anche se circondati da centinaia di persone che assediano le rovine del castello di Argyri, di epoca veneziana, per godersi quel che rimane del giorno e del sole fino al raggio verde. Finito il tramonto si scatena un applauso spontaneo per l’unicità del momento.
SantoriniPrima del tramonto è consigliabile avventurarsi nelle vie laterali dove si respira ancora l’atmosfera dell’epoca d’oro dei navigatori. Molte delle sontuose abitazioni appartenute ai capitani sono state magnificamente restaurate e trasformate in ristoranti o alberghi. In una di queste è ospitato il Museo della Navigazione. I più temerari possono scendere fino al porto, più in basso di 140 metri rispetto al paese. I 290 gradini porta i visitatori fino alla Baia di Ammoundi dove si trovano dei buonissimi ristoranti che offrono prelibatezze ittiche. Camminando ancora qualche minuto si raggiunge Capo di Agios Nikolaos che offre posti idilliaci per un bagno ristoratore. Uscendo da Oia e dirigendosi verso sud arriviamo a Imerovigli. Paese che dalla strada principale sembra molto piccolo, appena ci si sposta sul lato della caldera ci si rende conto quanto esteso e quanto in profondità, verso il mare, arrivi. Questa è la località più alta di tutta l’isola. Posto rilassante e tranquillo, è ottimo per passare dei momenti indimenticabili. La vista da questa località è entusiasmante, si estende dal faro di Akrotiri a Oia e guardando il mare giù in basso si può ammirare l’attuale cratere del vulcano Santorini che si chiama Palea Kameni. Merita una citazione anche la piccola chiesa di Panagìa Maltésa, che deve il proprio nome all’icona della Panagìa (Madre di Dio) pescata vicino a Malta da un pescatore di Santorini e donata alla chiesa. Ottima sistemazione per visitare l’isola, data la sua centralità e la sua vicinanza con Fira, ci sentiamo di consigliare l’albergo Anita’s Villas gestito ottimamente da Kristos ed Elena che dispone di 7 comodi monolocali tipicamente greci con uso di cucina e completamente indipendenti. Da sottolineare l’enorme rapporto qualità prezzo, visto anche la posizione panoramica di cui gode la struttura e la cordialità dei proprietari. Spostandosi di soli due chilometri, ci troviamo nel centro nevralgico di tutta l’isola, Fira. Situata proprio sul margine della caldera, Fira, detta anche Thìra, da lontano sembra coperta di un manto di neve fresca, che la sera si accende di mille colori. Solo osservando più attentamente si riescono a scorgere le numerose case costruite direttamente nella pietra pomice, addossate le une alle altre, con balconi, finestre e porte decorate. Queste sono le abitazioni e i laboratori di quasi 2.000 persone, esclusi gli abitanti di quella che un tempo era la vicina Firostefani, oggi unita al capoluogo. Fira fu ricostruita nel 1806 dai cattolici dell’antico insediamento di Skàros. Nacque così un dedalo di anguste strade e scalinate, la cui larghezza fu calcolata in base allo spazio occupato da un mulo carico (2 m circa). Il porto di Fira è sicuramente da visitare, dopo la discesa di 587 scalini che si avventurano tra negozi e locali di vario genere che possono allietare le ore dei turisti fino a tarda notte, si arriva al porto che ospita molti ristoranti e caffè con i caratteristici tetti a volta di Cantorini. Qui si possono scorgere catene, corde e merci pronte per il trasporto, vagliate e protette da San Nicola, la cui cappella si trova all’estremità sud della banchina. La città propone anche molti spunti culturali importanti come i musei Archeologici, che propongono reperti provenienti dall’antica Thira e dagli scavi di Akrotìri e il museo Ghyzi che in origine era la casa della famiglia cattolica Ghyzi. Quest’ultimo museo conserva varie testimonianze di vita di Santorini come fotografie, incisioni su rame, xilografie di costumi, dipinti e mappe storiche. Quando la notte si impadronisce di Santorini il paese di Firà si trasforma, la parte che guarda la caldera si dipinge dell’atmosfera tipica di questo luogo, mentre nelle viuzze interne si crea un movimento che non ti aspetti. All’improvviso orde di persone affollano locali notturni bui e con musica altissima che non hanno niente a che vedere con l’atmosfera greca, ma che sono di gran lunga in accordo con quel fenomeno che si chiama turismo di massa.
Rimane soltanto di parlare della parte balneare di Santorini, Kamari, Perivolos, Perissa, Akrotiri (Red Beach –kokkini paralia e White Beach). Bellissime spiagge ognuna con una sfumatura diversa. Degne di particolare attenzione sono le spiagge di Akrotiri che meriterebbero per la loro bellezza di essere visitate in periodi di bassa stagione, momenti dove lo scenario naturale creato dall’isola nel corso del tempo, acquista ancora più valore grazie ad una presenza discreta di turisti. Santorini te la ricordi per tutta la vita.
L’unicità dell’atmosfera la giusta compagnia della mia fidanzata ed i giusti consigli di un amico come Kristos mi hanno fatto scoprire anche la Santorini vista dal lato di chi ci abita e ci lavora. È altamente improbabile avventurarsi nel mondo dei consigli perché Santorini è il bianco ed il nero, la quiete e la tempesta, il mare e la montagna, la curiosità del risveglio e la gioia di vedere come muore il giorno.
Come vedete è facile innamorarsi di quest’isola… parlo per esperienza personale.

Paolo Giusti
5 Dicembre 2006

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