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Santorini,
25° e 26° grado di longitudine est,
36° e 37° grado latitudine nord.
In questa isola dell’arcipelago delle
Cicladi trovi tutto quello che non ti aspetti.
È ormai da anni chiamata "l’isola
degli innamorati", ma è
oggi anche l’isola del divertimento
e di una certa elite di turismo.
L’arrivo con l’aereo è
suggestivo, grazie alla rotta intrapresa
dai piloti, il passaggio dalla vista del
mare blu al quella della roccia scura della
caldera, ti lascia senza fiato.
Santorini si presenta con tutta la sua maestà,
ti avvolge nel suo cratere quasi a voler
far intendere, “ho sfidato il
tempo gli dei e l’uomo e sono sempre
qui” proprio come i suoi abitanti.
Isola prettamente balneare, offre anche
molti paesi interessanti da visitare, dove
si possono trovare anche degli scorci interessanti
per magnifiche fotografie.
Thera, questo il nome
antico di Santorini, dà il meglio
di se al tramonto. L’acqua del mare
ed il cielo si fondo in una armoniosa sinfonia
di colori che va dal blu, viola, rosa, arancione,
rosso, giallo, arancione, viola, azzurro
e di nuovo blu. Il posto simbolo del tramonto
di Santorini è Oia
(Ia).
Paese molto fiorente nei secoli scorsi,
contava sette cantieri navali e più
di 260 imbarcazioni ormeggiate, oggi è
l’essenza del romantico e dello spettacolo
che ogni giorno il sole riserva ai suoi
visitatori. Incantevole con i suoi mulini
case bianchissime crea un atmosfera intima
anche se circondati da centinaia di persone
che assediano le rovine del castello di
Argyri, di epoca veneziana,
per godersi quel che rimane del giorno e
del sole fino al raggio verde. Finito il
tramonto si scatena un applauso spontaneo
per l’unicità del momento.
Prima
del tramonto è consigliabile avventurarsi
nelle vie laterali dove si respira ancora
l’atmosfera dell’epoca d’oro
dei navigatori. Molte delle sontuose abitazioni
appartenute ai capitani sono state magnificamente
restaurate e trasformate in ristoranti o
alberghi. In una di queste è ospitato
il Museo della Navigazione. I più
temerari possono scendere fino al porto,
più in basso di 140 metri rispetto
al paese. I 290 gradini porta i visitatori
fino alla Baia di Ammoundi dove si trovano
dei buonissimi ristoranti che offrono prelibatezze
ittiche. Camminando ancora qualche minuto
si raggiunge Capo di Agios Nikolaos
che offre posti idilliaci per un bagno ristoratore.
Uscendo da Oia e dirigendosi verso sud arriviamo
a Imerovigli. Paese che
dalla strada principale sembra molto piccolo,
appena ci si sposta sul lato della caldera
ci si rende conto quanto esteso e quanto
in profondità, verso il mare, arrivi.
Questa è la località più
alta di tutta l’isola. Posto rilassante
e tranquillo, è ottimo per passare
dei momenti indimenticabili. La vista da
questa località è entusiasmante,
si estende dal faro di Akrotiri a Oia e
guardando il mare giù in basso si
può ammirare l’attuale cratere
del vulcano Santorini che si chiama Palea
Kameni. Merita una citazione anche la piccola
chiesa di Panagìa Maltésa,
che deve il proprio nome all’icona
della Panagìa (Madre di Dio) pescata
vicino a Malta da un pescatore di Santorini
e donata alla chiesa. Ottima sistemazione
per visitare l’isola, data la sua
centralità e la sua vicinanza con
Fira, ci sentiamo di consigliare l’albergo
Anita’s Villas gestito ottimamente
da Kristos ed Elena che dispone di 7 comodi
monolocali tipicamente greci con uso di
cucina e completamente indipendenti. Da
sottolineare l’enorme rapporto qualità
prezzo, visto anche la posizione panoramica
di cui gode la struttura e la cordialità
dei proprietari. Spostandosi di soli due
chilometri, ci troviamo nel centro nevralgico
di tutta l’isola, Fira.
Situata proprio sul margine della caldera,
Fira, detta anche Thìra, da lontano
sembra coperta di un manto di neve fresca,
che la sera si accende di mille colori.
Solo osservando più attentamente
si riescono a scorgere le numerose case
costruite direttamente nella pietra pomice,
addossate le une alle altre, con balconi,
finestre e porte decorate. Queste sono le
abitazioni e i laboratori di quasi 2.000
persone, esclusi gli abitanti di quella
che un tempo era la vicina Firostefani,
oggi unita al capoluogo. Fira fu ricostruita
nel 1806 dai cattolici dell’antico
insediamento di Skàros. Nacque così
un dedalo di anguste strade e scalinate,
la cui larghezza fu calcolata in base allo
spazio occupato da un mulo carico (2 m circa).
Il porto di Fira è sicuramente da
visitare, dopo la discesa di 587 scalini
che si avventurano tra negozi e locali di
vario genere che possono allietare le ore
dei turisti fino a tarda notte, si arriva
al porto che ospita molti ristoranti e caffè
con i caratteristici tetti a volta di Cantorini.
Qui si possono scorgere catene, corde e
merci pronte per il trasporto, vagliate
e protette da San Nicola, la cui cappella
si trova all’estremità sud
della banchina. La città propone
anche molti spunti culturali importanti
come i musei Archeologici, che propongono
reperti provenienti dall’antica Thira
e dagli scavi di Akrotìri e il museo
Ghyzi che in origine era la casa della famiglia
cattolica Ghyzi. Quest’ultimo museo
conserva varie testimonianze di vita di
Santorini come fotografie, incisioni su
rame, xilografie di costumi, dipinti e mappe
storiche. Quando la notte si impadronisce
di Santorini il paese di Firà si
trasforma, la parte che guarda la caldera
si dipinge dell’atmosfera tipica di
questo luogo, mentre nelle viuzze interne
si crea un movimento che non ti aspetti.
All’improvviso orde di persone affollano
locali notturni bui e con musica altissima
che non hanno niente a che vedere con l’atmosfera
greca, ma che sono di gran lunga in accordo
con quel fenomeno che si chiama turismo
di massa.
Rimane soltanto di parlare della parte balneare
di Santorini, Kamari, Perivolos, Perissa,
Akrotiri (Red Beach –kokkini paralia
e White Beach). Bellissime spiagge ognuna
con una sfumatura diversa. Degne di particolare
attenzione sono le spiagge di Akrotiri che
meriterebbero per la loro bellezza di essere
visitate in periodi di bassa stagione, momenti
dove lo scenario naturale creato dall’isola
nel corso del tempo, acquista ancora più
valore grazie ad una presenza discreta di
turisti. Santorini te la ricordi per tutta
la vita.
L’unicità dell’atmosfera
la giusta compagnia della mia fidanzata
ed i giusti consigli di un amico come Kristos
mi hanno fatto scoprire anche la Santorini
vista dal lato di chi ci abita e ci lavora.
È altamente improbabile avventurarsi
nel mondo dei consigli perché Santorini
è il bianco ed il nero, la quiete
e la tempesta, il mare e la montagna, la
curiosità del risveglio e la gioia
di vedere come muore il giorno.
Come vedete è facile innamorarsi
di quest’isola… parlo per esperienza
personale.
Paolo
Giusti
5 Dicembre 2006

BellaGrecia
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