ECONOMIA
La Grecia competitiva: gli ultimi numeri di un’economia in crescita nei vari settori

di Arianna Caputi


 

Il positivo andamento dell'economia, confermato da una domanda interna ai vertici tra i Paesi UE e da un costante aumento della competitività della nazione nei mercati internazionali, e' uno dei principali dati emergenti nell’immagine della “Grecia economica”.
L’economia in generale (PIL) è cresciuta del 3.7% nel quarto trimestre del 2005 rispetto allo stesso periodo nel 2004.

L’Eurostat riferisce innanzitutto che crescono consumi e importazioni; la Grecia ha risposto all'aumento delle spese dei consumatori (+ 3.6%) con un deciso incremento delle importazioni che, nel terzo trimestre del 2005, hanno raggiunto un incremento di oltre dieci punti percentuali (realizzando una cifra pari a 3,917 miliardi di euro, circa 100 milioni di euro in più rispetto a novembre 2004), segnando così la crescita più significativa registrata tra tutti i venticinque paesi dell'UE (la media comunitaria è del +2,8%). L'Ufficio statistico dell'Unione europea segnala che tra il luglio e il settembre 2005, in Grecia la domanda interna è salita del 3,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Si tratta del picco europeo: in media, i Venticinque hanno visto questo indicatore crescere nello stesso periodo di appena lo 0,6%.
Atene, nello stesso trimestre, ha aumentato anche le esportazioni, cresciute del 5,5%.

Le esportazioni generali greche hanno registrato un aumento del 2.3% nell’ultimo trimestre 2005 rispetto allo stesso periodo del 2004. Stando al rapporto del GNSS (Ufficio Nazionale Statistico), il valore delle esportazioni greche a novembre ha raggiunto quota 1,308 miliardi di euro (circa 200 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2004). Le esportazioni elleniche nel 2006 dovrebbero mantenere il tasso di incremento del 13,6% che ne ha caratterizzato il corso nel 2005: ci si attende un fatturato delle esportazioni pari a 14 miliardi di euro (dopo il periodo Gennaio-Novembre in cui la produzione è stata di 12 milioni di euro).
L'Italia come mercato d'esportazione sta raggiungendo la Germania, che è il migliore cliente della Grecia; un'inversione di tendenza è visibile in Francia e la Spagna sta diventando un mercato sempre più in crescita (con un fatturato delle esportazioni elleniche verso la penisola iberica che ammonta a mezzo miliardo di euro).

La pressione fiscale in Grecia cala più che in tutto il resto d'Europa: è quanto emerge dall'ultimo rapporto pubblicato da Eurostat e relativo al 2004. Secondo l'Ufficio Statistico dell'Ue, le tasse in Grecia sono scese al 37,7% del Pil nel 2004 dal 39% registrato nel 2003. Si tratta di un calo del 3,4% a fronte di una flessione media in Eurolandia di meno dell'1% nello stesso periodo. E' il maggiore calo registrato tra tutti i Venticinque, seguito da quello della Germania passata dal 41% al 40% (-2,5%). In termini assoluti, nel 2004 la pressione fiscale ellenica è inoltre al di sotto di oltre 3 punti percentuali rispetto a quella media dell'eurozona che è invece del 41,1% rispetto al Pil. Le tasse in Grecia sono inferiori inoltre anche a quelle medie dell'Ue-25 (40,7%) che comprende anche i dieci nuovi membri Ue dove in genere le tasse sono molto più basse che nel resto d'Europa.La bilancia commerciale greca segna un passivo di oltre 3 miliardi di euro, a fronte invece di un surplus dell'Ue-25 di oltre 10 miliardi. Si prevede, inoltre, un calo del deficit nel 2006 al 2,6% del Pil, ossia al di sotto del tetto previsto dal Patto di stabilità e crescita.

Un obiettivo fondamentale per la diplomazia economica greca per il 2006 è quello di aprire nuovi mercati chiave nel Mediterraneo, sulla scia di Stati Uniti e India. La presenza economica greca nei Balcani si è rafforzata con esportazioni verso la regione fino al 10,6% ed un aumento medio nell'ultimo decennio dell'1,12%.
Questo generale andamento positivo ha riflessi anche sull’ammontare degli aiuti statali forniti alla Grecia.

Il governo di Atene ha stanziato 210 milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese operanti nei settori manifatturiero e del turismo. Accordato dal ministro dell'economia e delle finanze George Alogoskoufis e dal vice ministro Christos Folias, lo stanziamento rientra nella terza fase di un programma che riguarda tutte le tredici regioni della Grecia ed è finalizzato allo sviluppo delle imprenditoria locali. In base al programma, le piccole e medie imprese riceveranno sussidi statali fino a 350 mila euro ciascuna a seconda della loro collocazione geografica.

Notizie positive anche dai numeri del commercio generale: l'occupazione nel settore del commercio al dettaglio in Grecia è aumentata del 2,4% nel terzo trimestre dell'anno che si è appena concluso, rispetto allo stesso periodo del 2004. Secondo il vice ministro allo Sviluppo Yiannis Papathanasiou, “l'incremento è una conseguenza dell'allungamento dell'orario di apertura dei negozi che ha portato alla creazione di nuovi posti di lavoro, lasciando invariato e costante il tasso di crescita del volume di affari", pari al 3,4% nel terzo trimestre del 2005, contro un aumento dell'0,8% registrato nell'Eurozona.

Per i prossimi anni, si prevede una crescita notevole anche per il settore del franchising in Grecia: sono le stime di un sondaggio svolto dalla società Icap. L'anno scorso, l'industria del franchising ha visto una crescita del 13,7 per cento con l'apertura di 400 nuovi punti vendita. Nel periodo 2001-2005 il settore è cresciuto complessivamente del 74 per cento.

Notizie negative invece per quanto riguarda l’impiego nel comparto high tech: la Grecia è il paese dell'Unione europea in cui si registrano le percentuali più basse di lavoratori nei comparti ad alta tecnologia, sia del settore dei servizi sia di quello manifatturiero. Lo rivela l'ultimo rapporto di Eurostat sull'occupazione nell'high tech. L'Ufficio di statistica dell'Unione europea indica che, secondo le ultime rilevazioni relative al 2004, in Grecia soltanto lo 0,2% del numero complessivo dei lavoratori sono impiegati nei comparti ad alta tecnologia del settore manifatturiero, la quota meno rilevante tra tutti i Venticinque, che in media registrano una percentuale dell'1,2% (la stessa percentuale di Eurolandia).
Il rapporto sottolinea inoltre che tra il 1999 e il 2004 la quota di impiegati nel comparto è anche diminuita, esattamente dell'1,3% ogni anno, una delle flessioni maggiori nell'UE. Anche nel settore dei servizi, la Grecia è in ultima posizione nell'Ue per quanto riguarda l'occupazione nel comparto high tech, che conta una quota dell'1,9% di lavoratori sul numero totale, a fronte di una media comunitaria del 3,3% (3,5% nell'Eurozona). Negli ultimi anni, tuttavia, nel comparto si registra un miglioramento con incrementi annuali dell'occupazione intorno al 6%, anche se partendo da una base minima.
Il mercato greco è anche considerato come un 'ambiente' sicuro per gli investimenti. Investments rose slightly, 0.1 percent, in the fourth quarter of 2005, compared with the same period in 2004.

Secondo Tom Hobson, direttore generale di Merrill Lynch (compagnia leader nelle analisi finanziarie e nella gestione) e capo del Dipartimento di analisi tecniche sull'economia mondiale e della strategia delle entrate fisse per Europa, Africa e MediOriente, le prospettive del mercato greco sono positive in quanto saranno influenzate per i prossimi 12-18 mesi dalle previsioni di crescita della UE, dalla liquidità e da un'economia mondiale in crescita. Hobson ha affermato che il mercato greco è sufficientemente sviluppato ma non può essere considerato emergente e, dunque, comparato a Londra, Francoforte o Parigi. Ad ogni modo, il mercato greco ha le caratteristiche per diventarlo, il che spiega l'alta produzione degli ultimi anni.

Buone notizie, infine, anche dal settore del turismo: la Grecia si colloca tra le quindici migliori destinazioni turistiche al mondo. E' quanto riportano i dati in materia forniti da 'Research and Market' (una delle compagnie leader nelle analisi di mercato) nel suo rapporto 'Viaggi e Turismo Internazionale 2005 - Il profilo della Grecia'. Secondo R&M, l'industria turistica greca dovrà difendersi soprattutto dalla concorrenza della vicina Turchia. Nella ricerca si legge anche che Atene è divenuta una delle mete più ambite della Grecia grazie al miglioramento delle infrastrutture, degli alberghi e della linea metropolitana.

Arianna Caputi
7 Marzo 2006

 


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