Al Museo di
Arte Cicladica Goulandris di Atene
Il realismo
di Caravaggio illumina la Grecia
di Arianna
Caputi
La
prestigiosa sede del Museo di Arte Cicladica
Goulandris di Atene, ospita tre opere di
Michelangelo Merisi, il maestro delle luci
e delle ombre.
Caravaggio giunge per la prima volta ad
Atene grazie all’impegno dell'Ambasciata
di Atene che quasi un anno fa si e' fatta
promotrice del progetto, coinvolgendo una
delle Istituzioni greche più note
in campo internazionale e più attive
nel collaborare con musei e Gallerie italiane.
Questo stesso progetto, arricchito concettualmente,
e’ divenuto l’evento con cui
il Museo ha scelto di celebrare il proprio
ventennale, che cade appunto quest’anno.
Caravaggio, che qui e’ mostrato anche
attraverso le influenze che ha prodotto
sugli artisti del ‘600, rappresenta
uno dei cardini fondamentali della pittura
europea e mondiale, offrendo lustro non
solo al patrimonio culturale dell’Italia
ma a quello dell’intera umanita’.
La mostra, dal titolo "Caravaggio
e il XVII secolo", sarà
inaugurata il 27 aprile alle ore 20.00 dal
Presidente della Repubblica Ellenica Karolos
Papoulias e rimarrà aperta sino al
30 giugno 2006.
E' stata organizzata in collaborazione con
l'Ambasciata d'Italia ad Atene, con il Museo
Goulandris e posta sotto l’Alto Patrocinio
del Presidente della Repubblica Italiana,
Carlo Azeglio Ciampi.
La Mostra costituisce una felice sintesi
di quanto Istituzioni centrali e locali,
Rappresentanze italiane all’estero
e imprenditoria possono fare per la valorizzazione
del tessuto artistico e culturale del nostro
territorio: la sua realizzazione e’
stata resa possibile grazie al notevole
sostegno finanziario della società
italiana “EDISON” ed all’impegno
personale del suo Presidente Umberto Quadrino
che presenzierà all’inaugurazione.
Essa, prodotta dalla società di organizzazione
eventi culturali "OPERA srl",
propone i capolavori pittorici del Seicento
di Caravaggio e dei Caravaggisti.
La possibilità di includere alcune
opere mai mostrate all’estero, ha
reso la Mostra un’occasione unica
per il pubblico greco e per quanti si troveranno
nel periodo della stessa a visitare la Grecia.
Grazie
alla disponibilità della Regione
Sicilia e della città di Messina
sarà esposto il quadro "La Resurrezione
di Lazzaro", un dipinto ad olio su
tela realizzato nel 1609 dal pittore italiano
e conservato al Museo Regionale di Messina,
raffigurante Cristo con il dito puntato
verso Lazzaro sostenuto dalle sorelle e
vicino a loro il popolo che assiste al miracolo.
Saranno esposti anche il “San Giovanni
Battista” che si trova presso la Galleria
Doria Pamphilj a Roma, un esempio di profonda
innovazione pittorica operata da Caravaggio
dove vengono superati i tradizionali schemi
compositivi, accentuandone il realismo,
sottolineato da un inedito uso delle fonti
luminose e la “Maddalena Addolorata”,
proveniente dalla Francia da una collezione
privata, che presenta, rispetto alla Maddalena
della pala del Louvre, una maggiore leggibilità
e numerose varianti nella realizzazione
dei dettagli.
Inoltre, il pubblico ateniese potrà
ammirare altre tredici opere di pittori
del '600, tutti esponenti del "Caravaggismo".
La Fondazione della Banca Carime di Cosenza,
infatti, ha concesso la splendida collezione
di 13 dipinti originali dell'epoca, lavori
appartenenti ad esponenti di una parte importante
della cultura artistica – pittorica
del '600, la corrente del "Caravaggismo",
tra cui spiccano opere di INNOCENZO TACCONI,
DIRK VAN BABUREN, GERRIT HONTHORST, GIOVAN
BATTISTA CARACCIOLO (detto “il Battistello”),
FRANS WOUTERS, JUSEPPE DE RIBEIRA (detto
"Lo Spagnoletto"), FRANCESCO GUARINO,
ANDREA SACCHI, SALVATOR ROSA, MATTIA PRETI
e LUCA GIORDANO; questi autori sono legati
a una parte importante del patrimonio culturale
italiano dell’epoca, e mettono in
luce, oltre il classicismo, un'altra componente
essenziale della cultura artistica del Seicento,
il Cavaggismo appunto.
All’apertura della Mostra saranno
presenti, tra i rappresentanti degli Enti
che hanno concesso le opere esposte, anche
il Presidente della “Banca Carime”
Andrea Pisani Massamormile e l’Amministratore
delegato Marcello Calbiani.
Allo scopo di sottolineare il desiderio
di intensificare i rapporti del sud Italia
con la Grecia sarà presente all’inaugurazione
anche il Soprintendente per il Patrimonio
Artistico della Calabria Salvatore Abita.
Presenti all'inaugurazione personalità
di spicco del panorama politico e culturale
di entrambe le nazioni
Un omaggio a Caravaggio da parte della capitale
greca.
“Caravaggio e il Seicento” completa
idealmente un viaggio che il pittore, nel
suo lungo peregrinare, non ha mai percorso
in vita. Legando idealmente le esposizioni
di Napoli, Londra, Milano e Atene si vuole
rappresentare la curiosità incessante
di un artista irrequieto che travalica i
confini dell’Italia alla ricerca di
un drammatico gioco di luci e di ombre nella
descrizione del reale.
Michelangelo Merisi, detto "Il Caravaggio",
nasce a Milano nel 1571 e si forma nella
bottega del pittore Simone Peterzano, dove
apprende due diverse tradizioni: il realismo
lombardo e il rinascimento veneto. Conosciuto
per il suo carattere ribelle e rissoso,
ebbe anche problemi con la legge che lo
portarono a finire la vita da fuggiasco,
vagando tra Napoli, Malta e infine la Sicilia.
La sua impronta nel mondo della pittura
fu così profonda, che diede origine
ad una corrente pittorica chiamata "Caravaggismo":
con questo termine si indica uno stile molto
realistico nel riprodurre le figure, rappresentate
normalmente su sfondo monocromo, e illuminate
da una luce violenta.
Le impressionanti novita' del Caravaggio,
il nuovo modo di raffigurare la realtà
senza alcuna idealizzazzione, l’uso
della luce non più universale ma
proveniente invece da una specifica fonte
precisa e diretta, la pratica di non disegnare
ma di dipingere direttamente sulla tela,
varcano ben presto i confini italiani, diffondendosi
in Europa ed attirando in Italia, soprattutto
nel secondo decennio del Seicento moltissimi
pittori francesi, spagnoli e fiamminghi
che una volta tornati in patria dopo lunghi
soggiorni in Italia, diffusero il nuovo
modo di dipingere in tutta Europa, formando
quello che potrebbe essere definito il primo
vero, grande movimento artistico puramente
europeo i cui esiti finali possono essere
rintracciati nella formazione di successive
grandi personalita' come Velasquez, Rembrandt
e La Tour.
Arianna
Caputi
26 Aprile 2006
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