IL CINEMA IN GRECIA

Lo sguardo di Ulisse

To vlemma tou Odyssea
Grecia - Italia - Francia - Germania 1995
REGIA: Theodoros (Théo) Anghelopulos
ATTORI: Harvey Keitel; Maïa Morgenstern; Erland Josephson; Thanassis Vengos; Yorgos Michalopulos; Dora Volonaki

A. (H. Keitel), regista greco, torna in patria per la prima di un suo film e per cercare tre bobine di un negativo (Le tessitrici) impressionato nel 1905 dai fratelli Maniakas, pionieri del cinema, girovaghi nei Balcani. Il suo viaggio di ricerca attraversa Albania, Macedonia, Bulgaria, Romania e approda alla straziata Sarajevo dove l'attende un anziano cinetecario (E. Josephson) con il mitico reperto. (La parte era destinata a Gian Maria Volonté, morto dopo pochi giorni di riprese.) Capolavoro imperfetto? Nella malinconica liturgia solenne del suo cinema di riflessione sulla Storia le pagine opache non mancano, ma le pagine riuscite sono di alto livello, e più numerose. Scritto con Tonino Guerra e Petros Markartis, il 10o film di T. Anghelopoulos (1936) conferma che questo regista isolato, peculiare e inimitabile è uno dei pochi cui si può attribuire la qualifica di “europeo”: il suo è “un invito alla ragione (non alla ragion di Stato), di cui abbiamo bisogno perché il relativo sonno non generi altri goyeschi mostri” (Lorenzo Pellizzari). Non c'è ritorno a Itaca per il suo Ulisse: l'epica sfocia in tragedia. Lo sguardo innocente dei pionieri del cinema è perduto per sempre. Gran Premio della Giuria a Cannes 1995 quando la Palma d'oro toccò a Underground di Emir Kusturica, come dire l'Odissea e l'Iliade di questa fine di secolo.

GENERE: Drammatico
DURATA: 175' (155')
VISIONE CONSIGLIATA: per tutti
CRITICA: 4
PUBBLICO: 2


estratto dal dizionario del cinema Morandini 2002

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