
Vecchia banconota da 10 lire e vecchie monete
cipriote
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Dal 1° gennaio 2008 l’unità monetaria
di Cipro è l'Euro.
Durante gli anni precedenti, Cipro ha soddisfatto
tutti i criteri economici e finanziari richiesti
e dal I° gennaio 2008 è entrata a far
parte del club della moneta unica, incrementando
ancora il numero dei Paesi di Eurolandia.
Fino al 31 dicembre 2007, l'unità moneteria
del Paese era la Lira Cipriota (C£) CYP, divisa
in 100 centesimi.
Prospettive future
Ormai membro a tutti gli effetti dell’Unione
Europea, il Paese è pronto a sfruttare le
opportunità ed ad affrontare con successo
i rischi economici derivanti dall’appartenenza
alla mercato europeo.
Cipro rappresenta un’economia dinamica e
flessibile che, grazie ad un’intensa cooperazione
con l’Unione Europea, si avvia verso la mondializzazione.
Le riforme in corso hanno alimentato la stabilità
economica ed aperto delle nuove opportunità
di affari e di investimento per imprenditori locali
ed esteri; sono in corso di implementazione, infatti,
importanti strategie per modernizzare e sviluppare
ulteriormente l’economia cipriota e per accrescerne
la competitività all’interno dell'Unione
Europea ed ad livello internazionale.
Queste riforme strutturali insieme alla stabilità
macroeconomica, di cui l’isola può
godere, rappresentano una solida base per il successo
del Paese in ambito europeo, già a partire
dall’immediato futuro.
Le previsioni potrebbero essere ancora più
ottimistiche, se si potesse ipotizzare un’imminente
riunificazione dell’isola, poiché ciò
comporterebbe effetti positivi sia sui consumi,
che sulla fiducia degli imprenditori, anche di quelli
esteri che potrebbero essere maggiormente attirati
da un clima socio-politico più disteso.
Sempre in politica economica, si prevede l’implementazione
da parte del governo cipriota di una serie di azioni
volte ad una maggiore liberalizzazione delle settore
industriale, anche se il tasso di interesse rimarrà
sostanzialmente inalterato.
Questa apertura del mercato interno, richiesta dalle
leggi dell’Unione Europea, passa anche attraverso
la concessione di una più vasta autonomia
per le compagnie di proprietà statale.
Nonostante le previsioni di crescita, è
necessario sottolineare però alcune debolezze
strutturali del Paese.
Cipro è fortemente dipendente dall'esterno,
soprattutto per i prodotti manufatturieri.
Il Paese ha anche una forte dipendenza dall'approviggionamento
energetico in quanto non produce nè gas nè
petrolio.
Il governo ha concluso nel 2007 un accordo di cooperazione
in materia di gas e petrolio con l'Egitto , finalizzato
alla ricerca e all'esplorazione delle zone lungo
la linea di separazione delle rispettive acque territoriali.
Il governo cipriota prevede inoltre la costruzione
di un impianto GNL a Vassilikos.
Per il 2009 e il 2010 si prevede una crescita del
PIL nazionale pari rispettivamente al 2.5% e al
3.1%.
In diminuizione il tasso d'interesse. Per il 2009
e il 2010 si prevede un tasso rispettivamente del
3.9% e il 2.9%, in evidente calo rispetto al 2008
(5.1%).
Settori produttivi
Prima della divisione dell’isola,
l’economia cipriota era largamente incentrata
sull’agricoltura ed aveva un settore manifatturiero
poco sviluppato.
In seguito alla separazione, la comunità
greca della Repubblica di Cipro ha compiuto importanti
sforzi per implementare programmi governativi di
sviluppo edilizio, industriale e commerciale al
fine di portare l’economia del Paese verso
i modelli occidentali.
Attualmente, il settore dell’edilizia rappresenta
una componente importante del PIL del Paese, contribuendo
alla sua crescita.
Infatti, il numero di permessi edilizi (includendo
gli edifici residenziali ed altri) continua ad aumentare
ad un ritmo molto più veloce di quanto accada
a livello mondiale, sostenuto, soprattutto, dalla
forte richiesta di case per le vacanze turistiche.