Cipro
e Turchia: calcio e politica
di Ninni
Radicini
Nel
secondo turno preliminare di Champions
League si è giocata una partita
dai richiami politici rilevanti. Il sorteggio
ha messo di fronte una squadra turca,
il Trabzonspor e una di Cipro, l'Anorthosis
Famagosta.
Nel 1974 Cipro è stata invasa dall'esercito
turco che da allora occupa circa il 40%
dell'Isola. Questo territorio, autoproclamato
stato, non è riconosciuto come
tale dalla comunità internazionale
ma solo dalla Turchia.
Un avvenimento che ha inciso tra l'altro
anche nella storia dell'Anorthosis, costretta
ad abbandonare la città originaria,
ricadente nel territorio occupato, e trasferirsi
a Larnaca.
L'Anorthosis ha eliminato il Trabzonspor,
qualificandosi per il terzo turno. La
partita di andata, giocata a Nicosia,
si era conclusa con la vittoria della
squadra di Cipro per 3-1. Al ritorno,
il 3 agosto, la vittoria dei turchi per
1-0 non è stata sufficiente. La
partita si è svolta, come prevedibile,
in un ambiente difficile e non certo favorevole
ai 150 sostenitori dell'Anorthosis, ritrovatisi
allo stadio Avni Aker in mezzo a ventimila
tifosi turchi.
Dopo
la vittoria, migliaia di cittadini greco
ciprioti si sono ritrovati per festeggiare,
sventolando bandiere di Cipro e della
Grecia, nelle strade di tutti i centri
dell'Isola (tranne naturalmente che nel
nord, occupato dall'esercito turco). I
giornali di Cipro hanno pubblicato la
notizia come titolo di apertura e migliaia
di sostenitori hanno poi salutato l'arrivo
dei calciatori dell'Anorthosis.
Turchia e Cipro non hanno relazioni diplomatiche.
Il negoziato di ingresso della Turchia
nella Unione Europea e' condizionato dal
riconoscimento di Cipro da parte di Ankara
e la Commissione Europea ha vincolato
l'inizio del negoziato alla estensione
anche a Cipro del trattato di accordo
doganale da parte turca.
A fine luglio la Turchia ha firmato il
protocollo della Ue ma ha allegato una
dichiarazione con cui specifica che tale
ratifica non rappresenta un riconoscimento
della Repubblica di Cipro. "La firma,
la ratifica e l'implementazione d questo
protocollo non significano in alcun modo
il riconoscimento della Repubblica di
Cipro, a cui il protocollo fa riferimento",
ha dichiarato il ministero degli esteri
turco.
"E' spiacevole che un candidato
all'ingresso nella Ue dichiari di non
riconoscere uno degli stati componenti
dell'unione di cui desidera far parte",
ha detto il portavoce del governo Kypros
Chrysostomides.
La Ue ha in precedenza specificato che
se la dichiarazione fosse stata formulata
in modo da risultare contraria al significato
sostanziale dell'accordo, ciò potrebbe
invalidare la firma. Il mancato riconoscimento
di Cipro potrebbe infatti automaticamente
rendere inutile l'estensione dell'accordo
doganale poichè non è chiaro
se cio' permetterebbe a navi e aerei di
Cipro di entrare nelle acque territoriali
e nello spazio aereo turco. Il testo sara'
discusso in sede Corper (rappresentanti
permanenti degli stati Ue) alla fine di
agosto.
Ninni
Radicini
9 Agosto 2005
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