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Fondata dai
Siracusani venti anni dopo Akrai e 90 dopo
Siracusa, di essa si hanno notizie per lo
più frammentarie. Forse nel 553 a.C. combattè
insieme a Siracusa contro Camarina ed i
Siculi; vi furono esiliati alcuni siracusani
poi ricondotti da Gelone nel 485 a Siracusa;
Dione sbarcato a Eraclea Minoa vi raccolse
truppe contro Siracusa. La città venne abbandonata
verso la fine del IV sec. a.C. Le cinta
murarie della città, importante per la sua
funzione strategica e militare, si sono
conservate sparse attraverso i secoli, come
il suo impianto urbanistico alquanto singolare
fatto solo di strade parallele tutte in
direzione Nord-Sud. Da quest'area provengono
frecce, pugnali, lance e giavellotti, mentre
ancora dalla nuda terra emergono i blocchi
di basalto che costituivano gli antichi
mulini del tempo. A Sud dell'antica Casmene,
sorgeva quella che adesso viene chiamata
"Terravecchia", l'antica terra dove sorgeva
Giarratana (Jarratana), che venne abbandonata
dai suoi abitanti dopo il 1693. Fondata
dai Siracusani venti anni dopo Akrai e 90
dopo Siracusa, di essa si hanno notizie
per lo più frammentarie: forse nel 553 a.C.
combattè insieme a Siracusa contro Camarina
e i Siculi; vi furono esiliati alcuni siracusani
poi ricondotti da Gelone nel 485 a Siracusa
(Erodoto VII, 155); Dione sbarcato a Eraclea
Minoa vi raccolse truppe contro Siracusa
(Diodoro XVI, 9, 5). La città venne abbandonata
verso la fine del IV sec. a.C. La città
è sicuramente quella identificata con il
sito di Monte Casale, 12 Km a ovest di Palazzolo
Acreide. Gli scavi condotti negli anni trenta
hanno rivelato una città che occupa l'intero
pianoro, a 830 mt. s.l. m. La città è racchiusa
in una cinta muraria formata da enormi blocchi
di lava, lunga circa 3,5 km e larga tre
mt. rafforzata da torri rettangolari. La
struttura urbana è data da 38 strade disposte
lungo la larghezza del pianoro (450 mt.
circa) che dividono gli isolati di 25 mt.
di lato con quattro case per blocco. Più
ad occidente è stata identificata l'Acropoli,
dove è stato portato alla luce un tempio
arcaico. Nella stipe votiva vi erano una
gran quantità di armi, che fanno pensare
al culto di un dio guerriero.
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