LA GRECIA IN ITALIA
A Bari il 28 gennaio 2006

La Comunità greca di Puglia riunita per la Vassilopita

 

di Francesco De Palo



Il ballet Group di Arta

Si narra che quando la città di Cesarea fu posta sotto assedio dai barbari, il suo vescovo Basilio (329-379) si impegnò per raccogliere gioielli e oggetti preziosi da offrire in dono agli invasori, al fine di scongiurare razzie e violenze. Il capo dei barbari, colpito dall'azione di Basilio decise di togliere l'assedio alla città, senza però privarla di alcuna delle sue ricchezze. Si poneva adesso il problema di restituire ai possessori i preziosi donati, per questo Basilio inventò un sistema: commissionò una torta, al cui interno e in ordine sparso, furono posti tutti i gioielli. Così ciascun cittadino ne ricevette una fetta corrispondente ad uno dei preziosi. Da qui nacque la tradizione della Vasilopitta, che viene consumata il giorno della festa di San Basilio, ovvero il primo gennaio. In Italia i festeggiamenti sovente vengono prorogati dal momento che in occasione delle festività natalizie spesso gli appartenenti alle comunità elleniche fanno ritorno in Patria. Anche quest'anno a Bari è stata la volta del taglio della Vasilopitta, deliziosa serata organizzata lo scorso 28 gennaio nell'elegante scenario dell'Hotel Palace dal Console Onorario di Grecia, nonchè presidente della Camera di Commercio italo-ellenica, l'avv. Stelio Campanale (nella foto con Padre Nilo impegnato nel taglio). Passioni, musicalità, tradizione ed incontri sono stati i protagonisti dell'evento, rallegrato dalle danze e dalle sonorità del ballet Group di Arta (in foto), i cui componenti hanno magistralmente eseguito le tradizionali danze della Tessaglia, della Macedonia, delle isole (nisiotica) e di Creta. Il tutto accompagnato da un menù italo-ellenico alquanto originale.
E' stata l'occasione per interfacciarsi con i greci residenti a Bari e soprattutto allargare orizzonti e prospettive. Ed è proprio in quest'ottica che si sta lavorando per una serie di eventi e manifestazioni culturali, come il viaggio ai monasteri ellenici di Calabria e Sicilia che dovrebbe tenersi alla fine del mese di marzo.
Un'opportunità di conoscenza e di apprendimento di quelli che sono i punti di riferimenti storici dell'ortodossia in Italia, il tutto legato dal comune denominatore dell'ecumenismo e dell'integrazione nella stessa Patria Europa e sotto la stessa bandiera.
Bouzouky, clarino e tanto altro per una serata all'insegna del più puro ed intenso spirito ellenico, compreso qualche piatto mandato in frantumi da un simpatico signore dagli sporgenti baffi bianchi: sarebbe stato sufficiente chiudere per un attimo gli occhi, per ritrovarsi idealmente fra i vicoli di Plaka o sotto l'Acropoli ad ascoltare le romantiche note di Tzitzannis o di Dalaras, sorseggiando un bicchiere di retsina e inebriati dalle bouganvilles appena sbocciate: potere dell`immaginario, potere di indicibili emozioni. Tutte greche.

Francesco De Palo
18 Febbraio 2006

Le comunita' greche in Italia

 


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