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Il ballet Group di Arta |
Si narra che quando la
città di Cesarea fu posta sotto assedio
dai barbari, il suo vescovo Basilio (329-379)
si impegnò per raccogliere gioielli
e oggetti preziosi da offrire in dono agli
invasori, al fine di scongiurare razzie
e violenze. Il capo dei barbari, colpito
dall'azione di Basilio decise di togliere
l'assedio alla città, senza però
privarla di alcuna delle sue ricchezze.
Si poneva adesso il problema di restituire
ai possessori i preziosi donati, per questo
Basilio inventò un sistema: commissionò
una torta, al cui interno e in ordine sparso,
furono posti tutti i gioielli. Così
ciascun cittadino ne ricevette una fetta
corrispondente ad uno dei preziosi. Da qui
nacque la tradizione della Vasilopitta,
che viene consumata il giorno della festa
di San Basilio, ovvero il primo gennaio.
In Italia i festeggiamenti sovente vengono
prorogati dal momento che in occasione delle
festività natalizie spesso gli appartenenti
alle comunità
elleniche fanno ritorno in Patria. Anche
quest'anno a Bari è stata la volta
del taglio della Vasilopitta, deliziosa
serata organizzata lo scorso 28 gennaio
nell'elegante scenario dell'Hotel Palace
dal Console Onorario di Grecia, nonchè
presidente della Camera di Commercio italo-ellenica,
l'avv. Stelio Campanale (nella foto con
Padre Nilo impegnato nel taglio). Passioni,
musicalità, tradizione ed incontri
sono stati i protagonisti dell'evento, rallegrato
dalle danze e dalle sonorità del
ballet Group di Arta (in foto), i cui componenti
hanno magistralmente eseguito le tradizionali
danze della Tessaglia, della Macedonia,
delle isole (nisiotica) e di Creta. Il tutto
accompagnato da un menù italo-ellenico
alquanto originale.
E' stata l'occasione per interfacciarsi
con i greci residenti a Bari e soprattutto
allargare orizzonti e prospettive. Ed è
proprio in quest'ottica che si sta lavorando
per una serie di eventi e manifestazioni
culturali, come il viaggio ai monasteri
ellenici di Calabria e Sicilia che dovrebbe
tenersi alla fine del mese di marzo.
Un'opportunità di conoscenza e di
apprendimento di quelli che sono i punti
di riferimenti storici dell'ortodossia in
Italia, il tutto legato dal comune denominatore
dell'ecumenismo e dell'integrazione nella
stessa Patria Europa e sotto la stessa bandiera.
Bouzouky, clarino e tanto altro per una
serata all'insegna del più puro ed
intenso spirito ellenico, compreso qualche
piatto mandato in frantumi da un simpatico
signore dagli sporgenti baffi bianchi: sarebbe
stato sufficiente chiudere per un attimo
gli occhi, per ritrovarsi idealmente fra
i vicoli di Plaka o sotto l'Acropoli ad
ascoltare le romantiche note di Tzitzannis
o di Dalaras, sorseggiando un bicchiere
di retsina e inebriati dalle bouganvilles
appena sbocciate: potere dell`immaginario,
potere di indicibili emozioni. Tutte greche.
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