La
Festa Sociale Annuale
della Comunità Ellenica di Parma e
Reggio Emilia
di Rudy
Caparrini

Vassilis Tsantes e Nikos Mischos |
Domenica
26 marzo la Comunità Ellenica
di Parma e Reggio Emilia ha tenuto
la sua Festa Sociale Annuale. A tale
evento, che si è svolto a Parma
presso il complesso parrocchiale della
Chiesa di S. Andrea in Via Berzioli,
hanno preso parte ben 260 persone.
Una cifra eloquente, che da sola testimonia
che la manifestazione ha riscosso
un successo ragguardevole.
La festa di Parma, prima di ogni altra
cosa, è stata soprattutto una
grande occasione di celebrazione della
cultura greca. Il valore di tale appuntamento
è stato sancito dalla presenza
di personalità rappresentative
del mondo greco in Italia. |
La festa si è aperta
col saluto di Vassilis Tsantes, presidente
della Comunità Ellenica di Parma
e Reggio Emilia dal 1999. Tsantes, che è
anche membro del consiglio direttivo della
Federazione delle Comunità e delle
Confraternite Elleniche in Italia (con delega
per la cultura), ha sottolineato il dinamismo
della confraternita da lui presieduta, ricordando
le attività di stampo sociale e culturale
organizzate nell’ultimo anno: la visita
presso la chiesa di S. Nectario a Parma
di Sua Eminenza Gennadios, Metropolita Ortodosso
in Italia; il tributo al grande regista
Costa Gavras; i corsi di lingua greca moderna;
la scuola di danze tipiche elleniche.
Dopo Vassilis Tsantes si è avuto
il saluto di Nikos Mischos, presidente nazionale
della Federazione delle Comunità
e delle Confraternite Elleniche in Italia,
che ha ribadito l’importanza della
giornata per tutti i greci. L’evento
di Parma, infatti, era stato indetto anche
per celebrare la festa nazionale per la
Guerra d’Indipendenza della Grecia
contro l’Impero Turco Ottomano, iniziata
il 25 marzo 1821 con la sollevazione nel
Peloponneso.
Nel pieno rispetto delle tradizioni, non
poteva mancare la partecipazione di esponenti
della Chiesa Greca Ortodossa, rappresentata
da padre Nicola Papadopoulos, parroco della
Chiesa di S. Demetrio a Bologna. Un degno
suggello per l’altro significato rilevante
del 25 marzo per i greci, giacché
rappresenta anche la festa dell’Annunciazione
del Signore.
Altra presenza greca di spicco, particolarmente
apprezzata in forza della carica istituzionale
che ricopre, è stata quella della
signora Eirini Tsigarida, componente della
delegazione della Grecia presso l’Autorità
Europea per la Sicurezza Alimentare, che
ha sede proprio a Parma.
La festa nella città emiliana, tuttavia,
non si è limitata a essere un’occasione
di incontro fra gli ellenici della regione.
Come loro stessi tengono a precisare, i
greci dell’Emilia Romagna sono completamente
integrati con la popolazione locale, pur
impegnandosi con ogni mezzo per preservare
e valorizzare il patrimonio storico-culturale
ereditato dalla madrepatria Grecia. Gli
ellenici di questa regione sono una componente
essenziale della vita sociale in Emilia,
giacchè intrattengono ottimi rapporti
con le istituzioni politiche e religiose
locali.
La coesione dei greci di Parma con le realtà
cittadine è stata ribadita dalla
presenza di figure autorevoli del mondo
politico e della chiesa cattolica. In rappresentanza
dell’amministrazione comunale di Parma
sono intervenuti gli assessori Giampaolo
Lavagetto e Claudio Bigliardi, responsabili
rispettivamente del Patrimonio e della Pubblica
Istruzione.
La Festa Sociale dei greci a Parma ha pure
assunto un significato religioso ragguardevole,
fornendo un’opportunità di
dialogo fra cattolici e ortodossi. Il presidente
Tsantes ha ringraziato pubblicamente i sacerdoti
responsabili della gestione della chiesa
di S. Andrea (i padri Giacomo, Andrea e
Gianluca), che hanno concesso i locali per
lo svolgimento della manifestazione. Padre
Gianluca, presente alla festa, ha pronunciato
un discorso all’insegna della conciliazione
e dell’unità delle due grandi
branche del cristianesimo. Il sacerdote
cattolico ha proposto un pellegrinaggio
a Monte Athos, bastione dell’ortodossia
più rigida. Un gesto di buona volontà,
cui i greci di Parma intendono dare seguito.
Oltre al notevole significato sociale, politico
e religioso, la giornata di Parma è
stata anche una festa allegra e gioiosa,
condita da tutti gli elementi più
tradizionali della cultura greca. I convenuti,
oltre a gustare piatti tipici ellenici,
hanno potuto ascoltare la musica popolare
del gruppo “Makedones” e assistere
a un ottimo spettacolo di danze folkloristiche.
La festa di Parma è stata realizzata
grazie all’apporto dei volontari,
a riprova della grande vitalità della
confraternita ellenica di Parma e Reggio
Emilia. Una comunità d’avanguardia,
che riesce a valorizzare in modo encomiabile
la cultura ellenica, mostrandosi capace
di coniugare tradizione e modernità.
Rudy
Caparrini
5 Aprile 2006
rudycaparrini@hotmail.com
Le
comunita' greche in Italia
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