GRECIA OGGI

RILANCIATO IL CORRIDOIO 8: UN PONTE VERSO I BALCANI

di Francesco De Palo


Anas e Italferr per gli studi di fattibilità, Regione Puglia per l’impulso politico, Fiera del Levante per la sede del Segretariato: sono gli attori principali di una pellicola che però non riesce ancora ad essere prodotta, ‘grazie’ allo stop imposto dalla relazione di Karel van Miert, che non gli ha attribuito priorità operativa. Parliamo del Corridoio 8, l’asse Bari - Varna, il ponte verso i Balcani che costituirà una strategica infrastruttura per gli approvvigionamenti energetici e commerciali. Si districherà su una doppia rete, una ferroviaria ed una stradale: la prima lunga 960 km, per un investimento complessivo di un miliardo e 400 milioni di euro, rispettivamente in Albania e Bulgaria; la seconda lunga 1270 km, per 300 milioni investiti in Albania e 700 in Bulgaria. Entro 15 anni dovrebbe essere operativa, secondo un trittico di slogan formato da intermodalità - logistica - integrazione infrastrutturale.
L’allargamento a est non deve essere solo un frutto di cui godere in massa, ma un risultato guadagnato con sforzo e dedizione. Il Comitato del Segretariato riunito a Bari ha dato l’ok alla progettazione che intende rilanciare l’opera. Quanto serva a Bari il Corridoio 8, si spera che tutti l’abbiano compreso: con tale decisivo sviluppo infrastrutturale, il nostro Paese e il capoluogo pugliese, avrebbero accesso, con priorità rispetto ad altri, alle zone minerarie ed energetiche dei Balcani per la trasformazione della materia prima nelle nostre imprese. Sensibili i benefici per appalti ed impianti. Nelle aree interessate è prevista anche la costruzione, l'ampliamento o il miglioramento di autostrade, ferrovie ad alta velocità, terminal per containers, cavi ottici per le telecomunicazioni. Insomma, creare e ridare linfa al progetto arioso di Bari centro del Mediterraneo: non più vana utopia, ma traguardo più vicino del previsto, solo a patto che lo si voglia raggiungere veramente.

Francesco De Palo
25 gennaio 2005

vedi articolo del 25 Marzo 2004