“30
anni dopo la Costituzione del 1975 - Le
Costituzioni greche da Rigas ad oggi”
in mostra al Parlamento ellenico
di Arianna
Caputi
In
occasione del 30° anniversario della
ratifica della Costituzione ellenica del
1975, un evento di storica e istituzionale
importanza ci ricorda come il costutuzionalismo
garantisca i diritti civili. L’esposizione
intitolata “30 anni dopo la Costituzione
del 1975:
le Costituzioni greche da Rigas ai giorni
nostri” è presentata nel
salone Eleftherios Venizelos del Parlamento
ellenico ad Atene fino alla fine del 2005.
La mostra aspira a sottolineare l’importanza
dei principi fondamentali di diritto dello
Stato Greco per la stabilità politica,
la funzionalità ininterrotta delle
istituzioni democratiche e la salvaguardia
dei diritti umani. Il suo obiettivo è
quello di mettere in evidenza il ruolo
che la Costituzione gioca nella vita quotidiana
dei cittadini greci dell’era moderna.
La mostra presenta le tappe della storia
costituzionale greca, dai primi intenti
espressi da Rigas durante la rivoluzionaria
preindipendenza greca del 19° secolo
fino alla ratifica della nuova Costituzione
nel 1975.
Compiendo una retrospettiva minuziosa
sugli eventi storici, con l’obiettività
salvaguardata dalla distanza del tempo,
la Mostra aspira a diffondere maggiore
luce sulle politiche e sui soggetti coinvolti
nel processo parlamentare: vi troviamo
tutte le Costituzioni greche nella loro
forma originaria, protocolli di giuramenti
nelle cerimonie dei primi ministri, manoscritti,
documenti ufficiali come testi storici
e lavori di arte che dipingono gli eventi
di questo periodo. Molti di essi provengono
dalle collezioni della Libreria parlamentare,
dal Ministero degli Affari Esteri, dalla
Società storica ed etnologica di
Grecia, dal Museo Benaki, dagli Archivi
storici e letterari greci e da altre fonti
pubbliche e private.
In tal modo viene ricostruita indirettamente
l’ultima tappa dell’evoluzione
del costituzionalismo greco: dopo l’insediamento
della democrazia nel paese nel Luglio
del 1974 il governo nazionale unito guidato
da C.Karamanlis si pose come suo primo
obiettivo il rafforzamento della democrazia,
per dimenticare le traumatiche esperienze
della guerra civile. La Costituzione del
1975 si basa sui principi di massima di
quelle del 1952 e del 1927, cosi come
sulla proposta di revisione del 1963.
La Costituzione include un elenco di diritti
sociali e individuali, adeguati alle necessità
del tempo. Essa introduce, come forma
di governo, una repubblica parlamentare
presidenziale pura nella quale il Capo
di Stato mantiene il diritto di intervenire
nella vita politica.
Il ruolo della legge era effettivamente
protetto ed era prevista anche la partecipazione
della nazione nelle Organizzazioni Internazionali
e indirettamente anche nella Comunità
Economica Europea.
La delimitazione delle responsabilità
del Presidente della Repubblica fu l’obiettivo
del procedimento di revisione del 1985-1986.
Attraverso questa revisione infatti, le
sue responsabilità furono notevolmente
ridotte: nonostante le tensioni costituzionali
e politiche di quel periodo, la Costituzione
rivista del 1976/86 fu accettata da tutti
i poteri politici.
Il nuovo testo costituzionale ha introdotto
nuovi diritti individuali (la protezione
dell’identità genetica o
la protezione dei dati personali dai processi
elettronici), nuovi norme di trasparenza
nella vita politica; ha riorganizzato
l’azione del Parlamento e ha rafforzato
il decentramento.
Oggi la Grecia ha una Costituzione che
gode di legittimità politica e
storica; è moderna ed è
adattata allo sviluppo internazionale
e, a dispetto di possibili riserve su
particolari questioni, fornisce una soddisfacente
struttura istituzionale alla Grecia del
21 secolo.
Arianna
Caputi
1 Dicembre 2005
