DEMETRA, la disperazione della
terra
di Mary
Falco
continua...
Il mito di Demetra

Ma il mito giunto a queste forme è
stato "rivisitato" da Pitagora
e Platone ed è ormai molto lontano
dall'iniziale rapporto col grano coltivato.
In epoca classica gli unici misteri riconosciuti
erano quelli d'Eleusi, una città
a circa 20 chilometri a nord ovest di
Atene, sul golfo Saronico, di fronte all'isola
di Salamina, dove folle di adoratori si
riversavano, aiutati anche da un periodo
di tregua di 55 giorni stabilito proprio
per facilitare la partecipazione ai riti
sacri, che godevano di grande popolarità
ed erano patrocinati dallo Stato. Forse
era un tentativo di controllarli., anche
se in realtà si poteva gestire
solo l’aspetto esteriore del culto
quella parte tutto sommato modesta che
si svolgeva pubblicamente: le abluzioni,
gli immancabili sacrifici (questa volta
l'animale sacro era un maialino da latte)
il pasto a base di cereali e ciceone,
la processione veramente spettacolare,
che partiva dal santuario Eleusinion,
ai piedi dell'Acropoli e si snodava fino
ad Eleusi, lungo la piana di Cefiso fino
al colle di Dafni, chiamato anche Kallikoros
Una strada, detta Via Sacra, era stata
costruita proprio per questo evento. I
misteri erano molto popolari anche perché
diversamente da altri riti, vi erano ammessi
tutti, uomini e donne, liberi e schiavi,
greci e barbari al di là d'ogni
appartenenza sociale, purché parlassero
la lingua greca e non avessero le
mani
macchiate di sangue. I mystai (iniziandi)
potevano ritornare l'anno seguente come
epoptai (iniziati). La partecipazione
ai sacri Misteri non costituiva l'entrata
in alcuna organizzazione o struttura di
qualsiasi tipo. Ogni iniziato, dopo la
celebrazione delle sacre notti, ritornava
alla sua vita di ogni giorno. Ma ogni
mystes ricordava la sua esperienza e i
symbola o synthemata che aveva appreso.
La partecipazione ai Mysteria di Eleusi
non era esclusiva. Si poteva partecipare
ad altri sacri misteri ed essere devoti
anche ad altri dei.
Pur esistendo altri culti di mistero che
celebravano la rinascita annuale, quello
di Eleusi aveva un ruolo privilegiato
nella Grecia classica, anche perché
costituiva un elemento aggregante notevole.
In tutte le fonti, si parla anche di pane
benedetto, e di simboli sessuali stilizzati.
È probabile che l’iniziato
toccasse un simulacro del grembo materno,
il simbolo e la rassicurazione della sua
sopravvivenza eterna. È chiaro
che il contatto con le sacre cose era
fondamentale, e rappresentava la comunione
con il divino.
Finita la celebrazione, gli iniziati sarebbero
tornati ad Atene non in processione, ma
privatamente, perché era giunto
il tempo di meditare.
Vicini ai misteri Eleusini sono i Thesmophoria
(Thesmoi=leggi e phoria=portare), celebrati
nel tardo mese di ottobre in Grecia solo
dalle donne. Anche qui vi era il sacrificio
di un maiale, considerato simbolo di fertilità
ed abbondanza.
I riti prevedevano digiuni ed astinenze
e purificazioni, discesa nell’oltretomba,
uso della magia per riportare la vita
indietro dalla morte. Forse i due riti
avevano le stesse origini storiche, tanto
che anche in questi si manipolavano i
Miloj, pani di sesamo e miele a forma
di genitali femminili.
Se tanta fama avevano appunto o misteri
eleusini, non dobbiamo dimenticare l'eredità
frigia e siciliana. Il mito di Dioniso
e gli insegnamenti di Pitagora trasformarono
l'antica vicenda di Demetra in un rito
vero e proprio e se Eleusi fu, in epoca
classica, la "fonte ufficiale"
è proprio nei luoghi meno famosi
che il mito ha lasciato maggiori tracce,
anche perché erano troppo piccoli
per subire una persecuzione.
continua...
Mary
Falco
22 dicembre 2005