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Il vice premier Gianfranco Fini e
padre Nicola Madaro,
della cattedrale Ortodossa di Venezia,
al congresso di Bari |
BARI
- Ecumenismo, aperture orientali e di ampio
respiro: sono i temi trattati nella tavola
rotonda intitolata “Il Mediterraneo:
integrazione e diversità fra conflitti
e pace”, svoltasi a Bari alla presenza
del vice premier e Ministro degli Esteri
Gianfranco Fini, e di un parterre di eccezione,
a cominciare da Padre Nicola Madaro, della
cattedrale Ortodossa di Venezia, Adriana
Poli Bortone, sindaco di Lecce ed europarlamentare,
Franco Divella, presidente dell'omonimo
gruppo e Marco Mennitti, sindaco di Brindisi.
Presente anche il Console Greco a Bari,
avv. Stelio Campanale.
Padre Madaro, in un perfetto italiano, ha
sottolineato come la vicinanza, non solo
geografica, tra Italia e Grecia possa essere
il filo conduttore di una politica sempre
più di connessione, in quell'ottica
mediterranea della quale non si può
oggettivamente fare a meno. Il mare nostrum,
vera e propria fucina di diversità
e singolari interiorità, deve però
rappresentare il punto di unione tra le
molteplici sfaccettature religiose, il tutto
sotto l'egida di quell'ecumenismo del quale
Papa Giovanni Paolo II mai si stancava di
incentivare. Il filo conduttore dell'armonia
e dell'apertura, deve rappresentare una
meta ben definita, alla quale devono concorrere
tutti i governi dell'area, in modo diretto
e non sporadico, auspicando che nelle sedi
del Parlamento Europeo vi possa essere quella
necessaria sponda. Inutile evidenziare come
una pacifica convivenza, rispettosa delle
libertà ideologiche altrui, possa
di essere di grande aiuto anche in delicatissimi
momenti internazionali come quelli che abbiamo
vissuto con la guerra in Iraq, o come quelli
che potremmo vivere con le attuali fibrillazioni
iraniane.
Il dibattito, moderato dal vice direttore
del TG2 Marcello Masi, ha registrato la
volontà del governo italiano di affiancare
entità religiose come l'ortodossia
in un percorso di vicinanza e scambio culturale
assolutamente produttive. Gli interventi
di Fini e di Padre Madaro si sono caratterizzati
per unità di intenti ed armoniosità
tematica, a dimostrare come la fratellanza
e la condivisione sono due valori assolutamente
presenti fra le Chiese di Roma e di Atene.
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