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“E’
stata dimenticata troppo in fretta”
Incontro
coi familiari del grande soprano
di Rudy
Caparrini
“Si
riapre una ferita”. Così
ci dicono i familiari di Elena Souliotis,
la grande soprano di origine ellenica scomparsa
il 4 dicembre 2004. Il lutto è ancora
troppo recente e la realtà è
difficile da accettare, considerando anche
l’età dell’artista da
poco deceduta (aveva 61 anni). Comprendiamo
lo stato d’animo dei congiunti di
Elena Souliotis e ringraziamo, per avere
cortesemente accettato il nostro invito,
la figlia Barbara e il marito Marcello Guerrini,
pianista di alto livello (è stato
per lungo tempo Maestro collaboratore al
Maggio Musicale Fiorentino ed ha preso parte,
nel ’90, al concerto dei 3 Tenori
alle Terme di Caracalla). Con loro parliamo
di questa grande personalità, capace
di suscitare forti emozioni ovunque abbia
cantato.
Il marito non riesce a trattenere l’emozione
quando rievoca i loro primi incontri. “Ci
conoscemmo nel 1965 a Firenze –
dice Guerrini – dove lei si trovava
per esibirsi nel “Ballo in maschera”.
Un incontro fugace, preludio della scintilla
che sarebbe scoccata l’anno successivo.
L’amore fra noi – ricorda
il noto pianista – sbocciò
nel 1966, allorché ci rivedemmo,
sempre a Firenze, quando lavorammo insieme
nella “Luisa Miller”. Gli
occhi di Guerrini luccicano quando ripensa
a come si presentava questa giovane cantante,
dotata di un talento eccezionale. Con lecito
orgoglio l’ex marito (i due erano
separati) ci racconta che Maria Callas aveva
indicato la Souliotis come sua erede. “Hai
una voce stupenda, perfino migliore della
mia”, diceva la divina Callas alla
più giovane connazionale.
Parlando di Maria Callas il discorso scivola
poi sulla profonda “grecità”
di Elena. “La sua origine ellenica
– dice il marito – la si
trovava in ogni cosa che faceva”.
“Anche se – precisa
la figlia Barbara – mia madre
amava definirsi cittadina del mondo”.
I due familiari ci raccontano della grande
capacità della Souliotis di imparare
le lingue e di assimilare la cultura altrui,
anche in funzione della sua storia e origine
personale (padre greco, madre russa ed era
cresciuta in Argentina). Ci tengono a sottolineare
che l’artista defunta aveva una vasta
cultura, con interessi variegati ed “era
capace di parlare di ogni argomento”.
Rimembrando le qualità della Souliotis,
viene d’obbligo di ricordare anche
i disagi che la carriera da stella della
musica lirica aveva imposto a Elena. Il
mondo del teatro, come tutte le professioni
che garantiscono fama e onori al di sopra
della norma, è spietato e arido.
La Souliotis, che emerse ai massimi livelli
poco più che ventenne, si espose
a rischi e a pressioni pesanti per la sua
età. “La competizione era
così dura – ricorda Guerrini
– che talvolta certi loggionisti,
sostenitori delle rivali di Elena, andavano
a teatro prevenuti, col solo intento di
fischiare”. Questa tensione permanente,
cui Elena si sottopose precocemente, è
stata forse una delle ragioni che indussero
la Souliotis a ritirarsi prematuramente.
L’altra causa dell’uscita di
scena fu la nascita della figlia Barbara,
avvenuta nel 1981.
Il mondo della lirica ha presto scordato
Elena Souliotis, che pure è stata
una fra le più grandi soprano del
nostro tempo. I familiari non nascondono
la loro amarezza in proposito. “Elena
aveva scelto di vivere a Firenze –
ricorda il marito – preferendo
questa città ad altre, ma Firenze
non le è stata nella stessa misura
riconoscente”. Anche la sua morte
non ha suscitato la dovuta emozione. “Voi
di Mondo Greco – ci dice Guerrini
amareggiato – siete stati gli
unici a ricordarvi di lei”. Ci
rivelano, con condivisibile cruccio, che
certi teatri dove Elena si è esibita
non si sono fatti sentire neppure dopo avere
appreso della sua scomparsa. Neanche dalle
istituzioni si avuto alcun cenno di solidarietà.
Marcello e Barbara ci hanno raccontato anche
altre cose, svelando aspetti nascosti di
Elena Souliotis. Ci hanno parlato delle
difficoltà degli ultimi anni, segnati
da una certa malinconia. Questi sono, però,
ricordi privati che non riteniamo giusto
divulgare. Certi aspetti della vita privata
di una qualunque persona, che si tratti
o meno di un’artista affermata, appartengono
soltanto ai familiari. Lasciamo che Marcello
e Barbara possano custodire nei loro cuori
certe immagini di chi, per loro, era moglie
e madre prima ancora che la grande soprano
Elena Souliotis.
Rudy Caparrini
27 Gennaio 2005
Le
immagini sono gentilmente concesse da Barbara
Guerrini
Biografia
di Elena Souliotis
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