GRECIA OGGI
GLI EUZONI
400 pieghe per 400 anni di oppressione
L'uniforme degli Tsoliades
La Caserma Tzavella
Monumento al Milite Ignoto

Gli Euzoni: 400 pieghe per 400 anni di oppressione!

di Fernando Buscemi e Rita Barrila'

 



L’uniforme degli Tsoliades

Posti a difesa dei confini nazionali, oggi possiamo ammirare gli Tsoliades ad Euzoni (da cui traggono il nome), cittadina di confine con l’attuale FYROM (Former Yugoslav Republic of Macedonia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia), e soprattutto ad Atene, in Piazza Sintagma, davanti al Palazzo del Parlamento, dove eseguono il cambio della guardia, allo scoccare di ogni ora nei giorni feriali, oppure alle 11, la domenica e nei giorni festivi, quando questo cambio avviene in pompa magna. Ogni Euzone svolge il ruolo di guardia per un’ora ogni volta, per un totale di 3 volte ogni 48 ore.

Gli Euzoni sono famosi in tutto il mondo per la particolarissima uniforme che indossano e che riproduce l’abbigliamento dei klefti, eroici oppositori degli Ottomani durante il periodo della Turcocrazia (1453-1821). I klefti divennero allora simbolo della lotta per la liberazione dai Turchi e la loro uniforme, dopo la Rivoluzione del 1821, fu adottata ufficialmente come costume nazionale di tutti i capi di formazioni irregolari e dei combattenti della rivoluzione.

Per la Guardia Presidenziale e' prevista, in alcune cerimonie ufficiali, anche l'uniforme cretese, costituita da una combinazione di abiti di tutte le isole, con brache caratteristiche e un coltello al centro della cintura. In questo modo sono rappresentati non solo gli abitanti della terraferma, ma anche quelli delle isole. Recentemente e' stata aggiunta l’uniforme tradizionale del Ponto.


Un Euzone di guardia
al confine greco di Euzoni


Il cambio della guardia, davanti al Palazzo
del Parlamento, nei giorni feriali

Vediamo dunque quali sono le principali caratteristiche di questa loro uniforme.
Fatte completamente a mano da artigiani ad elevata specializzazione, le uniformi degli Euzoni richiedono tempo e denaro, non solo perche' sono costituiti da materiale raro e pregiato, ma anche perche', per realizzarne una, occorrono circa 80 giorni del lavoro (e della paga) di alcuni di questi veri e propri artisti.

Due sono i tipi di uniforme degli Euzoni:
1. da soldato
2. da ufficiale

Questi due tipi di uniforme presentano alcune caratteristiche comuni ad ambedue i gradi militari, mentre altre sono specifiche.
Sono comuni:

1) Fario (cappello)
Fabbricato in panno rosso, ha la caratteristica nappa di seta nera che elegantemente scende sulla spalla.

Il colore rosso del cappello simboleggia il sangue versato dai Greci durante la dominazione turca; la nappa che scende, le lacrime versate per il dolore; mentre il colore nero della nappa rappresenta il lutto per la schiavitu'.

2) Camicia
Si tratta di una camicia bianca di cotone pregiato e presenta una grande apertura delle maniche.

3) Fermeli (Gile')
Il ricamo del fermeli e' fatto a mano, con fili bianchi e dorati. Prezioso e di rara fattura tecnica, si presenta con disegni vari ed e' di grande significato tradizionale. Al colore nero del lutto per la schiavitu', si associa qui il bianco che simboleggia la purezza dei combattimenti.

4) Fustanella
Insieme alle babbucce, rappresenta l’elemento piu' caratteristico ed emblematico dell’uniforme degli Euzoni. Su un bianchissimo tessuto di 30 (trenta) metri di lunghezza, sono ricavate ben 400 pieghe (!) tante, cioe', quanti sono stati gli anni della buia e pesante oppressione ottomana, quando "l'intimidazione oscurava tutte le cose e la schiavitu' le schiacciava".

La fustanella, infatti, si formo' durante i tristissimi e lunghissimi anni della dominazione ottomana e le sue numerosissime pieghe servono a ricordare al popolo greco, come recita l'Inno di Guerra del poeta ed eroe della Rivoluzione Rigas Fereos, (detto Velestinlis e ricordato sulla moneta da 10 centesimi di Euro), che:

Êáëëéþíáé ìßáò þñáò åëåýèåñç æùÞ, / E’ meglio un’ora di vita libera
ðáñÜ óáñÜíôá ÷ñüíïé, óêëáâéÜ êáé öõëáêÞ. / Che quaranta anni di schiavitu’ e di prigione.

5) Pantaloni: lunghi e rossi per gli ufficiali, corti e bianchi per i soldati semplici.

6) Cintura: di cuoio, con cartucciera.

7) Giarrettiera: nera, sia per gli Euzoni che per gli Ufficiali.

8) Babbucce
Fatte a mano, sono di pelle rossa e la suola ha 60 chiodi. Terminano con una punta coperta da un grosso pompon nero. Queste babbucce sono dure, pesanti (quasi 3 kg!) e robuste, caratteristiche che hanno acquistato durante gli anni dell’oppressione turca. Esse, infatti, dovevano permettere al piede di poggiare a terra in maniera solida, adeguata a combattere corpo a corpo, non solo, ma dovevano anche essere adatte alle scalate precipitose delle montagne e a dare calci, letteralmente, a un improvviso avversario. Infine, dovevano essere anche adatte alle grandi camminate attraverso i campi e costituivano, insomma, la prima arma di difesa e di attacco insieme.

Il significato che queste babbucce hanno, e' molto grande. Esse, infatti, dovevano rappresentare un calcio molto potente, tanto quanto quello che ogni Greco avrebbe voluto dare all’oppressore per cacciarlo dalla propria Terra e cosi’ come il popolo greco, con quelle babbucce, doveva fare molta fatica a salire sugli impervi monti ma alla fine ci riusciva, allo stesso modo avrebbe cacciato via l’invasore, con molta fatica, ma ce l’avrebbe fatto. E infatti ce la fece!

9) Mantello o Dulamas (ÍôïõëáìÜò, termine turco che indica il mantello tipico degli Euzoni)
Fatto da un unico ritaglio, e' blu scuro d’inverno, color kaki d’estate.

Come abbiamo detto, le uniformi degli ufficiali e quelle dei soldati semplici, oltre ai capi di abbigliamento che hanno in comune, e che abbiamo sopra descritto, ne hanno altri specifici. Cosi’:

A. Tipici degli Ufficiali sono:
1. Gambali
2. Stivali
3. Spada del 1821

B. Tipici dei soldati semplici sono invece:
1. Calze bianche di lana. Sempre uguali, sia d’estate che d’inverno.
2. L’anaspasto (una cintura interna che tiene ferme le calze al loro posto).
3. Dei cordoni (Êñüóéá) di colore bianco e blu, cioe i colori della bandiera nazionale, che simboleggiano il bianchissimo cielo e i bei mari della Grecia.

CONTINUA...

Fernando Buscemi
Rita Barrila'
27 Aprile 2006

 

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