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EVENTI |
Seminario di studi
sull'Antica Musica Greca
“The pseudo-Aristotelian
Problems and Ancient Greek Music”
3-11 July 2004, Corfu
www.agms.ionio.gr
Tanks to Panos
Vlagopoulos
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EVENTI |
MODA:
Tradizione, musicalità e passione:
la Grecia che sfila in passerella.
di F. De Palo
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IL MEDITERRANEO CI ABBRACCIA LE OLIMPIADI
CI UNISCONO
Sette atleti greci, con 2 gommoni,
partono dalla citta' olimpica di Salonicco il 30
luglio, per percorrere 5.000 miglia, cioe' 9.000
km., sul Mediterraneo, toccando le terre che un
tempo furono meta degli antichi viaggiatori greci.
La Bandiera Olimpica sui percorsi dei nostri avi:
"... e' un viaggio simbolico, a prologo delle
Olimpiadi 2004, con un percorso tratteggiato sulle
orme dei nostri avi. Sono trascorsi migliaia di
anni, da quando gli antichi Greci attraversarono
il Mediterraneo creando il miracolo della Magna
Grecia, trapiantando il miracolo della civilta'
greca nel sud del mondo (allora conosciuto), quindi
sulle tracce del percorso dei nostri avi, noi, con
molta gioia e fierezza vogliamo trasportare la Bandiera
Olimpica e mandare un messaggio a tutti i popoli
del Mediterraneo e a tutti i popoli del mondo: il
nostro e' un messaggio di pace e di amicizia, ma
in contemporanea e' anche un messaggio che racchiude
tutti quei concetti che sono inclusi in quello che
definiamo 'spirito olimpionico'". (Thomas Panagiotopoulos
- capo della spedizione).
Le tappe del percorso sono:
Grecia: Salonicco - Capo Sunio - Patrasso - Corfu'
Italia: Calabria - Sicilia - Sardegna
Spagna: Baleari, Ibiza, Gibilterra
arriveranno a Gibilterra il 13 agosto giorno di
inizio della "internazionale festa olimpica"
Olimpiadi 2004 - Atene
Tutto il percorso sara' seguito dal canale satellitare
greco ANT1.
Nel loro percorso recano il messaggio dell'inizio
dei Giochi Olimpici e la bandiera olimpica come
forte messaggio di pace e di amicizia in ogni punto
là dove gli antenati marinai hanno lasciato
segni della civiltà greca, viaggio simbolico
che da Salonicco và alle Colonne d'Ercole
(Gibilterra), come messaggio di pace e di fratellanza
tramite lo sport ai popoli del Mediterraneo e del
mondo (tenendo conto che lo Stretto di Gibilterra
rappresentava il confine ultimo del mondo).
Nel suo messaggio il Sindaco di Salonicco, Vassilios
Papagheorgopoulos, dice: "... A tutti voi,
che prenderete parte a questo percorso nel Mediterraneo,
e trasporterete con la vostra personale passione
il credo nei gentili ideali dello sport, nella pace
e nell'universale messaggio delle Olimpiadi, mando
i più cordiali saluti, con l'augurio di una
buona riuscita".
Il Vice ministro greco dello Sport, Giorgio Orfanos:
"... Con molta gioia mando un saluto agli atleti
che percorreranno il Mediterraneo, che tentano di
fare e di portare, in un simbolico viaggio, che
arriva fino alle Colonne di Ercole, un messaggio
di civiltà, di pace e di amicizia per mezzo
dello sport. ...".
Ninni
Radicini
PROGRAMMA IN SICILIA
Mercoledì 04.08.2004
ore 15.30 arrivo a Capo Zafferano: Incontro con
altri gommoni dell'associazione Tecnomar
ore 16.00 arrivo al Porto di Palermo: Molo Sammuzzo,
breve incontro e saluto di Benvenuto nei locali
del CEDIFOP
ore 17.00 arrivo al porticelo di Mondello (Palermo)
ore 18.15 ricevimento presso il Consolato di Grecia
- via Noto - e saluto del Console Onorario prof.
Renata Lavagnini.
ore 20.00 Comune di Piana degli Albanesi - visita
al museo greco albanese
Giovedì 05.08.2004
08.30 Palazzo Comitini - incontro con il Presidente
del Consiglio Provinciale di Palermo On. Francesco
Musotto.
10.00 Villa Niscemi - conferenza stampa - ricevimento
dell'Assessore Comunale allo Sport, dott. Santoro
12.00 Corleone - ricevimento del sindaco On. Nicolò
Nicolosi, conferenza stampa
17.00 Agrigento - incontro con il Sindaco e Assessore
allo Sport, visita alla Valle di Templi
21.00 Cena con i soci della Comunità Ellenica
Siciliana "Trinacria"
www.cedifop.it |
VOLOS, Manifestazioni
italiane in occasione delle Olimpiadi di Atene
2004
Nella bella citta' di Volos, patria di nascita
di Giorgio de Chirico, nel cuore della Magnesia
e ai piedi del Monte Pilio la comunita' italiana
facente parte dell'Associazione "Amici d'Italia",
ha organizzato una serie di manifestazioni culturali
in occasione delle Olimpiadi Atene 2004. A Volos,
il 15 agosto, la squadra di calcio italiana sara'
in campo per la semifinale.
Ce lo comunica il segretario dell'Associazione,
dott. Giovanni Albino, referente a Volos per il
Comites Grecia.
Il programma delle manifestazioni
e' il seguente:
Dal 7 al 15 agosto
- Mostra GLI ITALIANI IN GRECIA - ALLA RICERCA
DELLE ORIGINI
(mostra gia' esposta lo scorso 18 febbraio 2004
presso l'Istituto italiano di Cultura di Atene)
presso l’Universita’ della Tessaglia.
- Mostra del Francobollo Olimpico
18 e 19 agosto
CANTI GRECANICI dalla Calabria. Complesso di Bova
(RC)
23 e 24 agosto
CONCERTO PER CHITARRA CLASSICA. Solista Marco
Battaglia
Vivendo momenti di fermento culturale, non e’
escluso che altre manifestazioni possano venire
organizzate. Ne daremo eventualmente notizia.
Angelo
Saracini
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Ad Atene, dal 22 giugno
al 2 ottobre, Museo di arte cicladida, la mostra
MAGNA GRAECIA
E’ come se fossero legate da un cordone
ombelicale indissolubile, che con il passare dei
secoli acquista sempre più consistenza,
fino a fondersi come un miscuglio travolgente
di mores e tradizioni.
Il mezzogiorno d’Italia e la Grecia unite,
oltre che dalla storia e dalle emozioni, anche
dallo sport nella mostra dal titolo “Magna
Graecia” inaugurata lo scorso 22 giugno
(aperta sino al 2 ottobre) al Museo di arte cicladica
di Atene. Innumerevoli i pezzi provenienti da
musei italiani, che raccontano come si viveva
lo sport nelle province dell’antico mondo
greco, ovvero con la stessa intensità ed
il medesimo pathos della madre patria ellenica.
Erano molti gli atleti che per questo venivano
inviati a partecipare ai giochi panellenici, evento
talmente importante e carico di onore, da consentire
che si interrompesse addirittura una guerra.
I musei Vaticani e quello archeologico di Napoli,
passando per quelli siciliani: fonti di preziosi
reperti che testimoniano la vita dell’atleta.
Mirabili gli accessori che venivano utilizzati
per le competizioni (vasi in ceramica con raffigurazioni
degli allenamenti), o gli oggetti per i culti
funebri dei vincitori (corone di foglie interamente
dorate), senza dimenticare le monete coniate in
Sicilia per festeggiare i vincitori. Il tutto
datato fra il VI ed il II secolo a.C., accuratamente
suddiviso per tipologie sportive. Particolare
rilevanza assumono alcuni reperti provenienti
dal Museo Archeologico di Cagliari, ovvero una
coppia di statuette di bronzo, raffiguranti due
atleti impegnati nella lotta (scolpiti tra il
XII ed il VII secolo a.C.).
Il pezzo forte della mostra è però
una figura in marmo pario (materiale tutt’ora
estratto nell’isola greca di Paros) raffigurante
l’ “Auriga di Mozia” nel momento
della vittoria. Per un’altezza di un metro
e 81 (senza piedi, quindi si presume che originariamente
arrivasse ad un metro e 96), la statua esce per
la prima volta dal museo siciliano, dopo il suo
ritrovamento nelle acque dell’isola di Mozia,
vicino Trapani nel 1979.
L’evento culturale, che richiamerà
ad Atene numerosissimi visitatori anche in concomitanza
delle Olimpiadi di agosto, è stato organizzato
dal ‘Cicladico’, in collaborazione
con il Comitato Organizzatore dei Giochi. Della
serie, vogliamo stupirvi e ci riusciremo: i giochi
olimpici, quindi, non come manifestazione di sport
esclusivamente vissuto ed ammirato nei futuristici
stadi, ma soprattutto come momento di riflessione
verso un mondo sportivo, quello arcaico, purtroppo
distante anni luce dall’odierno che è
privo di quella passione e di quella volontà
di accontentarsi di una semplice corona di alloro,
che invece ha fatto grande un’epoca passata.
Francesco De Palo
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13.03.2004 - IL CORRIDOIO
8 E LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE DELLA GRECIA
entra
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ATENE OFFRE 147.000 EURO
PER RARI PIATTI BIZANTINI
(ANSA) - ATENE, 17 FEB - Il Parlamento greco ha
offerto 146.735 euro per contribuire all'acquisto
di un gruppo di nove rari piatti d'argento bizantini,
risalenti al 12/o secolo, messi in vendita in
Grecia da un collezionista straniero per 2,2 milioni.
Lo ha annunciato il presidente del Parlamento
Apostolos Kaklamanis. Il contributo arriva in
risposta ad un appello lanciato dal museo privato
Benaki di Atene e da quelli statali di arte bizantina
di Atene e Salonicco, che hanno chiesto a tutti
i greci, e alle istituzioni pubbliche e private,
di contribuire fondi per l'acquisto delle opere,
che altrimenti finirebbero all'estero. Il governo
ellenico si e' offerto di pagare meta' dei 2,2
milioni chiesti per i piatti, adornati da eleganti
decorazioni, che si ritiene siano stati fatti
a Bisanzio. Non e' nota l'identita' del collezionista.
Nell'appello lanciato dai musei si sottolinea
che esistono pochi manufatti di questo tipo, e
che la maggior parte di loro si trova fuori dalla
Grecia. (ANSA). NS
17/02/2004 12:37
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15.02.2004 - A BARI IL
PANE UNISCE I POPOLI
Quando il pane unisce popoli e costumi: Grecia
ancora protagonista in Puglia, con la XXII Mostra
del pane in Piazza (Bari, Sala Murat dall’8
al 15 febbraio), patrocinata dalla Camera di Commercio
di Bari, Comune di Bari, Provincia e Regione Puglia.
Una sorta di iter lungo e faticoso che deve compiere
il pane prima di raggiungere la nostra tavola:
questo il filo conduttore della mostra. Il lavoro
è intriso di quella profonda cultura mediterranea
che lo esalta come basilare prodotto naturale,
da cui poi discendono altri prodotti regali delle
nostre tavole come pasta, olio e verdure che formano
la famosa ed invidiata dieta mediterranea. Dopo
la ‘storia del pane’, l’Associazione
Panificatori della Provincia di Bari ha voluto
proseguire con le ‘strade del pane’,
un percorso che permette di trasmettere ai visitatori
il principio della sana alimentazione affatto
omologata, basata sui frutti della terra di appartenenza.
Si tratta di un taglio culturale che dimostra
come le forze imprenditoriali di Bari e provincia
vogliano creare un legame forte tra il mondo del
lavoro e dei giovani, destinatari- come ha sottolineato
Vincenzo Divella, presidente della Camera di Commercio-
di un discorso non episodico, ma incardinato su
un progetto serio e fattibile.
Sono antichissime le origini del pane, lungo un
percorso che parte dalla Mesopotamia, passando
dall’Egitto fino alle molteplici ipotesi
dello storico Diodoro Siculo, che rivendica la
Sicilia come patria del frumento. Per molti secoli
nell’antica Grecia il pane rimase povero
di sapori, legato ad orzo e frumento: solo nel
V secolo a.C. il grano diventò prodotto
primo, causando un incremento dei traffici commerciali
navali. Per questo i Greci si spinsero molto lontano
e non pochi storici asseriscono che anche la leggenda
di Giasone apparterrebbe a tale vicenda: il suggestivo
‘vello d’oro’ sarebbe nient’altro
che un immenso campo di grano che avrebbe consentito
all’intera Grecia di disporre di un interminabile
quantitativo di cereale.
Venerata come madre del grano nell’antica
Grecia era Demetra, Madre Terra o anche la ‘dea
del pane’ come Cicerone la definiva: il
mito ci ricorda che ella aveva una figlia, Persefone,
rapita da Ade. Senza sua figlia, Demetra si rattristò
talmente tanto da far seccare le campagne. Per
risolvere il problema il mito narra che intervennero
tutti i dodici dei dell’Olimpo: costrinsero
Ade ad un compromesso, ovvero che Persefone sarebbe
rimasta con la madre otto mesi, mentre i restanti
quattro negli inferi con lui.Si tratta dei tempi
che corrispondono proprio alla vita del frumento.
Secondo alcuni studiosi nell’antica Grecia
si avevano tra le 50 e le 72 tipologie di pane,
come l’òlyra, prodotto con farina
di segale, o il syncomistòs di farina di
frumento, passando per il condrite (farina di
speta) e il semìdalis, ovvero un pane di
lusso senza lievito, lodato anche da Aristofane
in occasione del banchetto offerto all’ateniese
Demias.
Il primo trattato di panificazione porta la data
del 240 a. C., redatto da Crisippo di Chiana.
Per molti secoli le donne furono investite del
compito di cucinare il pane: sulla brace, dinanzi
al forno. Secondo Plutarco, nell’epoca periclea,
il pane greco artòs divenne di competenza
degli uomini: da quel momento provvidero gli uomini
a panificazione e preparazione.
Ne è passato di tempo dall’epoca
ellenica, al 1906, data del primo congresso Italiano
della Panificazione: i fornai si costituirono
in una Federazione Nazionale. I numeri: oggi in
Italia 35mila fornai lavorano per impastare oltre
200 tipi di pane, che in seguito a forme e denominazioni
possono arrivare anche a più di mille.
Francesco
De Palo
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'Le nozze di Antigone',
in scena al Teatro Koreja di Lecce
L’Antigone
secondo la coppia Celestini - Cruciani: in scena
lo scorso 10 gennaio ai Cantieri Koreja di Lecce
per la sezione “Strade Maestre”, il
monologo “Le Nozze di Antigone” ha
registrato un notevole successo di pubblico e
critica, a rafforzare quella sottile (ma sempre
più intensa) linea che unisce il Salento
alla Grecia, anche dal punto di vista delle iniziative
culturali e teatrali.
Con un’inaspettata destrezza comunicativa,
l’autore e l’attrice (Ascanio Celestini
e Veronica Cruciani), sono stati ispirati dalla
reciproca conoscenza artistica, che ha portato
ad innescare alla perfezione il personaggio in
questione. In quarantacinque minuti Celestini
confeziona uno scampolo di tragedia greca, riportandola
all’epoca del fascismo ed alle lotte partigiane,
dal momento- come ha sottolineato l’autore-
che si tratta di un momento storico ancora vivo
nella memoria collettiva, con strascichi e conseguenze
che si riflettono sull’attuale situazione
politica, come dimostrano le recenti dichiarazioni
in Israele del vice presidente del Consiglio Gianfranco
Fini.
Secondo la tradizione ellenica, Antigone era figlia
di Edipo e Giocasta: quando Creonte rifiutò
di rendere gli onori funebri al cadavere di Polinice,
ella disobbedì ai suoi ordini e rese al
fratello gli estremi onori. Creonte la condannò
a essere sepolta viva, ma lei si impiccò.
In
questo modo Celestini non illustra esclusivamente
il recente passato come un mito, ma anche i miti
come se rappresentassero le nostre storie. Innanzi
ad un portale squisitamente esotico di una villa
sulle colline torinesi, la nuova Antigone rinasce
in un dialogo privo di risposte, efficace ma delirante,
rivolto a un padre scomparso ma che lei immagina
ancora vivo e malato. Improvvisamente però
all’interno di questa Antigone sorge la
consapevolezza di rivolgersi solo a se stessa:
dunque, rispecchiandosi nella propria follia,
ammette di aver sognato un passato fatto di incesti,
sposando anche il padre amato.
Si presenta con interpreti ed autori di grande
profilo “Strade Maestre” il cartellone
di spettacoli ed eventi culturali promosso da
Provincia di Lecce, Teatro Pubblico Pugliese,
Cantieri Koreja di Lecce, Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, Università
degli Studi di Lecce. Su due palcoscenici della
città, il Teatro Politeama Greco e i Cantieri
Koreja, dall’8 novembre al 10 maggio si
avvicenderanno ben 40 appuntamenti fra teatro
di tradizione, teatro contemporaneo, teatro per
ragazzi, danza contemporanea, jazz, mostre, installazioni
e incontri con gli autori.
Pamela Villoresi e Pagliai-Gasmann, Moni Ovadia
e Isa Danieli, Micha Von Hoecke e il Teatro della
Valdoca, Iaia Forte e Marco Baliani sono le figure
più rappresentative di un programma particolarmente
ricco ed articolato che fa incontrare il teatro
e la danza, il jazz e la letteratura, il cinema
e le arti visive dentro un progetto artistico
riconoscibile che mira a valorizzare il teatro
d’arte nelle sue declinazioni qualitativamente
e professionalmente più significative con
un’interfaccia permanente tra il passato
e il contemporaneo, tra il classico e l’oggi.
Francesco
De Palo
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L'EUROPA AIUTA I SITI
ARCHEOLOGICI CON IL PROGETTO PAST
Partner ship europea tra l’Università
di Salonicco, il Museo Civico di Foggia ed il
Centro Archeologico Francese di Bibracte. Si tratta
di una collaborazione che rientra nel “Progetto
Past”, finanziato dalla Comunità
Europea, che è stato presentato lo scorso
16 dicembre nella Sala Mazza del Museo Civico
di Foggia. Quest’ultimo ed il parco Archeologico
di Paso di Corvo saranno siti-pilota: contenuti
e modalità del sistema di fruizione digitale
di passo di Corvo sono stati illustrati da Anna
Maria Tunzi Sisto, Direttrice della Soprintendenza
Archeologica della Puglia e da Elena Antonacci,
coordinatrice della Sezione archeologica del museo
comunale oltre che dal gruppo di lavoro Past.
Avviato agli inizi del 2001, il prototipo sarà
operativo per la fase sperimentale dal prossimo
anno. Il finanziamento comunitario assegnato al
Comune di Foggia ammonta ad 88mila euro.
La realizzazione del sistema Past scaturisce dalla
constatazione delle insufficienti e frammentarie
informazioni che, generalmente, i visitatori di
un sito archeologico ricevono, provocando spesso
disinteresse e calo di visite. Una situazione
che, di fatto, rende sempre più difficile
e precaria la gestione economica dei siti, mettendo
a repentaglio la loro stessa sopravvivenza. La
creazione del sistema Past consentirà una
più ampia ed articolata fruizione del parco
Archeologico di Paso Corvo, il più importate
sito neolitico italiano.
Il visitatore infatti sarà dotato di un
PC palmare, connesso con il server Past, di piccole
dimensioni, in grado di elaborare un suo profilo
personalizzato e predisporre, conseguentemente,
un percorso di visita specifico. Un altro importante
obiettivo che il nuovo sistema di prefigge, sarà
la conservazione digitale del patrimonio culturale
e l’attivazione di banche-dati archeologiche
di tipo multimediale, che permetteranno l’accesso,
anche da lontano, al relativo contenuto.
Il server Past sarà installato, oltre che
a Passo Corvo e nel Museo Civico di Foggia, anche
nel sito archeologico greco di Toumba ed in quello
francese di Bibracte. Inoltre i rispettivi musei
potranno connettersi via internet dando vita a
loro volta ad una rete Past.
Francesco
De Palo
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