dall'ambiente
alle più vaste tematiche sociali
Festival
Ecofilms di Rodi
di Arianna
Caputi
Anche
quest'anno, il Festival Ecofilms di Rodi,
è riuscito a catturare l'attenzione
degli appassionati delle tematiche ecologiche
e non solo: 114 films da 39 paesi, eventi
a sorpresa, tavole rotonde e dibattiti.
Le proiezioni sono iniziate martedì
20 giugno nella città di Rodi, con
la "prima", nella sala del Palazzo
del Cinema comunale.
Realtà legate al mondo dell'ambientalismo
ma anche alla vita sociale dei nostri giorni,
come ad esempio le guerre e le loro vittime
innocenti.
E' la problematica presentata dal regista
olandese Joep Van Dick, che è arrivato
nell' isola del Dodecanneso con il suo film
Echoes of War.
Sempre sullo stesso argomento anche The
Blood of my mother: a story of death in
Iraq, di Andrew Barends.
Molte delle proeizioni sono all'aperto,
nelle arene, e come ogni anno, sono numerosissimi
i giovani studenti che riempiono le sale
dalla mattina fino a tarda sera.
Sono
poi stati assegnati i premi del Festival
Ecofilm 2006 di Rodi, dedicato a opere di
prevalente tematica ambientale e sociale.
La cerimonia si è svolta all'interno
del palazzo del cinema comunale, e vi hanno
partecipato critici cinematografici, autorità,
membri delle giurie, studenti.
Il primo premio è stato assegnato
ex aequo a Beyond Belief dei registi statunitensi
Peter Friedman e Roger Manley, ed a Shutka
Book of Records del ceco Aleksandar Manic.
Secondo premio al film olandese Dreaming
by numbers di Anna Maria Buccheti, che presenta
la vita quotidiana in un quartiere popolare
di Napoli.
Nella categoria dei cortometraggi ha avuto
la meglio Echo Dharma, della regista polacca
Malgorzata Skiba per il film Malgorzata
Skiba, nel quale affronta con forza e immediatezza
problematiche sociali, politiche e ambientali.
Arianna
Caputi
1 Luglio 2006
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