Ad Atene dal
3 al 7 maggio 2006
IV Forum
Sociale Europeo
di Arianna
Caputi
Dal 3 al 7 maggio si svolgerà
ad Atene la quarta edizione del Forum Sociale
Europeo. Così come avvenuto a Firenze,
Parigi, Londra, decine di migliaia attivisti/e
antiliberisti/e, comitati contro le privatizzazioni,
associazioni, collettivi, sindacati, provenienti
da ogni parte d’Europa si incontreranno
per discutere, confrontarsi, stringere legami
concreti nella lotta al neoliberismo, alla
guerra, al razzismo, al sessismoe al patriarcato
per una Europa fondata su pace e diritti.
Il Forum sociale europeo, sarà quest’anno
caratterizzato da una più grande
partecipazione dell’Europa dell’Est
e della riva sud del Mediterraneo: l’intenzione
è di dare voce ad una Europa sociale
e civile aperta a est e a sud, che si ispiri
ai diritti fondamentali, sociali e del lavoro,
alla convivenza e scambio tra culture, alla
pace. In particolare in Italia si è
lavorato, con altri movimenti europei, per
costruire una “Carta dei principi
dell’altra Europa”, con l’obiettivo
di tradurre le esperienze delle lotte sociali
e sindacali, dei movimenti contro il razzismo
e per la pace, di questi anni in proposte
di principi costituenti, che ispirino anche
le iniziative future. Questo lavoro è
stato sollecitato dal clamoroso risultato
in Francia e in Olanda del NO al Trattato
costituzionale europeo, ma anche dalla consapevolezza
della necessità di costruire un’Europa
sociale e politica che corrisponda alle
aspirazioni di cittadine e cittadini, lavoratori
e lavoratrici, dei movimenti europei che
rifiutano razzismi e fondamentalismi, guerra
e liberismo e che vogliono costruire alternative.
In questo quadro si svolgeranno 10 seminari
su 10 diversi temi.
Il Forum, che si svolgerà nelle strutture
del vecchio aeroporto (13 km dal centro
città), è stato preparato
da una serie di assemblee di esponenti dei
vari movimenti, sindacati, associazioni,
per individuare aree tematiche, metodo di
lavoro, logistica e organizzazione, con
particolare attenzione all’ampliamento
della partecipazione in ciascun paese. L’interpretazione
simultanea sarà garantita dalla rete
di volontari Babel in almeno 5 lingue. Il
Comitato organizzatore greco, composto da
Sindacati, Forum sociale greco, Genoa 2001,
associazioni ambientaliste, femministe,
pacifiste ha attivato un sito (www.fse-esf.org)
su cui sono state iscritte le varie attività
(seminari, tavole di controversie, di dialogo,
assemblee, gruppi autogestiti). Oltre a
queste (circa 200) ci saranno 4 grandi eventi
comuni:
- Un concerto antirazzista il 3 maggio
sera nel centro di Atene
- Un concerto contro guerra e occupazioni
il 5 maggio sera nella sede del Forum
- Manifestazione contro la guerra, il liberismo,
il razzismo il 6 pomeriggio nel centro
- Assemblea dei movimenti sociali sulle
prospettive del movimento, il 7 mattina
Il SFE, però, non
è solo un luogo d’incontro
e di dibattito. L’Assemblea dei Movimenti
Sociali concretizza i dibattiti e gli orientamenti
espressi nei giorni del forum in campagne
di lotta concrete a livello europeo. Solo
per fare alcuni esempi, è dal FSE
di Firenze nel 2002 che è stata lanciata
la campagna contro la guerra all’Iraq
che ha visto il 15 febbraio 2003 ben 3 milioni
di persone in piazza solo in Italia, così
come il FSE del 2004 a Londra è stato
fondamentale per il coordinamento a livello
europeo della campagna contro la Bolkestein
che il 15 ottobre ha visto centinaia di
migliaia di persone per le strade di tutta
Europa; ma anche nel contesto dell’occupazione
militare in Iraq e Afghanistan, delle privatizzazioni
selvagge, degli attacchi alle donne, ai
migranti, ai giovani a cui spetta un futuro
di sempre maggiore precarietà.
E sarà ad Atene che si discuterà
quali strade percorrere, quali le priorità,
si coordineranno le campagne che poi ognuno
dovrà riportare e concretizzare in
casa propria: insomma si discuterà
del futuro del movimento.
Il processo preparatorio di Atene sta cercando
di favorire rinnovamento e inclusione.
Nell'ultimo periodo sono nati e si sono
rafforzati molti network tematici che saranno
punto di riferimento nella costruzione del
programma e dell'agenda comune dei movimenti.
Si sta facendo uno sforzo impegnativo per
includere realmente i movimenti dell'Europa
dell'est e dei Balcani, e per garantire
un'apertura mediterranea. Saranno evitate
le conferenze "lottizzate" che
tanto scontento hanno prodotto nelle ultime
edizioni. E il programma sarà costruito
sulla base delle proposte che verranno da
reti e movimenti.
I punti di debolezza, che permangono, non
potranno essere superati senza un forte
contributo da parte delle organizzazioni
e delle reti dei singoli paesi, e anche
da un rinnovato impegno anche da parte delle
organizzazioni che nell'ultimo periodo si
sono allontanate dal processo o lo seguono
con minor attenzione.
La prossima riunione dell'Assemblea Europea
di Preparazione del Forum si terrà
a Francoforte dal 2 al 5 marzo (la Germania
tra l'altro si è proposta per organizzare
la prossima edizione del FSE nel 2008).
Arianna
Caputi
3 Maggio 2006
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