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La banconota da 1.000 dracme |
La
mostra ripercorre la storia della dracma,
in particolare delle banconote, dal 1822
al passaggio all'euro. In una sala dedicata
alla Ionian Bank (la prima banca britannica
d'investimento ad operare in Grecia, nel
2000 unitasi con la banca Alpha) sono
esposte, per la prima volta, quelle emesse
dal 1840 al 1920, oltre vari documenti
- contratti, delibere - timbri e fotografie.
La Ionian Bank fu istituita nel 1839 a
Corfu' dal Senato delle Isole dello Ionio
nel Commonwealth, per finanziare le attivita'
commerciali con la Gran Bretagna.
Per 20 anni ebbe il diritto esclusivo
di emettere banconote per le isole ioniche,
che nel 1864 entrarono a far parte della
Grecia.
Le prime dracme d'argento furono coniate
nel VI sec. a.C. ad Atene e nell'isola
di Aegina. Il nome deriva dalla quantita'
equivalente di ferro, precedente unita'
di misura negli scambi. Vi erano incise
immagini di animali (una tartaruga in
quelle di Aegina e un gufo in quelle di
Atene), piante, panorami di citta', raffigurazione
di templi, e, in seguito, divinita'. La
dracma era moneta anche della Magna Grecia
- l'attuale Italia meridionale - e della
Sicilia. Una evoluzione notevole per gli
scambi commerciali, per la economia in
genere, e soprattutto una ulteriore dimostrazione
del grado di progresso culturale e politico
raggiunto nel mondo ellenico. Si pensi,
come paragone, che Roma passa dalle tavolette
di bronzo alla moneta tre secoli dopo.
La espansione geopolitica, segnata da
Alessandro Magno, sarebbe stata probabilmente
impossibile senza le nuove opportunita'
finanziarie date dalla invenzione della
dracma.
Nei secoli successivi segue il destino
della Grecia. Nel 1832 torna a essere
la moneta del nuovo stato ellenico. Le
prime banconote furono emesse durante
l'amministrazione di Ioannis Kapodistrias,
primo capo di stato (Kivernetis) della
Grecia libera. In precedenza, il governo
provvisorio aveva emesso una serie di
buoni del tesoro per agevolare la crescita
economica. Nel 1868, con l'ingresso nella
Unione monetaria latina (primo tentativo
di creare una moneta unica europea), la
dracma diventa uguale in peso e valore
al franco francese.
Le banconote precedenti al 1910 - in
particolare tra il 1850 e il 1890 - sono
quelle piu' rare. All’inizio erano stampate
da aziende britanniche - Perkins &
Bacon e Bradbury & Wilkins - e poi
della American Banknote Company, fino
al 1928, quando la Banca di Grecia ne
assunse la titolarita'. Tra gli anni '20
e '30, una serie di dracme fu stampata
in Francia, con immagini che creano un
collegamento tra la classicita' e la modernita'.
L'attenzione verso il valore estetico
e' una caratteristica della Banca di Grecia,
che ha sempre selezionato e assunto grandi
artisti con il compito esclusivo di progettare
e soprintendente l'intero procedimento
di stampa. La dracma supera la sua dimensione
monetaria, diventa opera d'arte che circola
liberamente, mass media che promuove la
identita' nazionale. Durante la Seconda
guerra mondiale, quando la Grecia e' occupata
dai nazisti (1941-44), la dracma subisce
una pesantissima svalutazione, causata
anche dalla emissione di moneta dagli
invasori. Il governo provvisorio, formato
dai partigiani antinazisti, aveva proprie
banconote, il cui valore era misurato
in riferimento al costo di un chilo di
grano. Nel 1944 vennero stampate banconote
da 50miliardi di dracme.

La banconota da 10.000 dracme |
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Nel Dopoguerra l'inflazione prosegue,
seppure in termini piu contenuti. Atene
decide l'ingresso nel sistema di Bretton
Woods, nato nel dopoguerra per regolare
le relazioni monetarie tra gli stati.
Ne deriva una fase di stabilizzazione.
Intorno agli anni ‘60 il cambio tra dracma
e dollaro e' 30 a 1. Nel 1973 Bretton
Woods entra in crisi e la moneta greca
ne risente, arrivando ad una quotazione
di 400 dracme per un dollaro. L'1 gennaio
2001 la Grecia entra nel sistema monetario
ed economico della Ue. Nel 2002 la dracma
e' sostituita dall'euro, continuando a
essere scambiabile fino all'1 marzo 2012.
Il migliore auspicio sarebbe che, in collaborazione
con Unione Europea, questa mostra diventi
itinerante, arrivando anche in altri stati
comunitari, magari a partire dall'Italia,
e in particolare dal Sud e dalla Sicilia.
Ninni
Radicini
23 Febbraio 2006
Euro,
la nuova moneta greca
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La banconota da 100 dracme |