"Vogliamo soddisfare la
voglia di Grecia in Italia"
Intervista a Maurizio Sacco, direttore
generale di Fage Italia
di Rudy
Caparrini
Quando
si parla della Grecia contemporanea, viene
spontaneo di menzionare due elementi in
primis: le splendide località di
mare e il cibo, lo yogurt in particolare.
Queste due caratteristiche sono ottimamente
riassunte da uno spot pubblicitario, andato
in onda questa estate sui canali Rai e
Mediaset. Il filmato, che ritrae l’incantevole
paesaggio dell’isola di Santorini
come sfondo ideale per la degustazione
di uno yogurt, è opera della Fage,
la più grande azienda alimentare
del paese ellenico.
Per saperne di più di questa compagnia,
ci siamo recati a Lastra a Signa, nei
pressi di Firenze, dove ha sede la filiale
italiana. Qui abbiamo incontrato Maurizio
Sacco, il direttore generale della Fage
Italia, giovane manager torinese chiamato
a guidare l’azienda greca dopo avere
maturato una lunga esperienza nel settore
alimentare, prima con “Ferrero”
e quindi con “Giovanni Rana”.
Sacco, che lavora per la Fage dal giugno
2003, ci ha spiegato nei dettagli il valore
economico e sociale di questa multinazionale,
simbolo e orgoglio nazionale per i greci.
Per cominciare, le chiediamo di parlarci
un po’ della Fage nel suo complesso,
con riferimento alla leadership che detiene
nella madrepatria Grecia.
“Fage
è una delle più grandi compagnie
greche in assoluto. L’azienda conta
circa 1.400 dipendenti, quasi tutti in
Grecia, cifra ragguardevole se si pensa
che la popolazione complessiva del paese
è di circa 11 milioni. Nel periodo
2000-2004, il nostro fatturato è
incrementato di oltre il 29%, toccando
quota € 345 milioni. Nella penisola
ellenica, abbiamo oltre 25mila punti vendita.
In patria, Fage è leader assoluto
nel segmento dello yogurt colato, di cui
detiene il 63% della quota complessiva
del mercato. Oltre allo yogurt, il prodotto
con cui l’azienda è nata
e cresciuta, negli ultimi anni si è
sviluppata molto anche la produzione di
formaggi, altro segmento che ci vede in
posizione dominante in Grecia, pur se
in modo meno marcato rispetto allo yogurt.”
Lo yogurt colato è il prodotto
base della Fage. Cosa offre questo vostro
speciale yogurt in più degli altri?
“Quando in Grecia si parla di yogurt,
per esso si intende quello della Fage,
che vanta un’esperienza pluridecennale
nel settore. Lo yogurt colato è
ottenuto attraverso un processo produttivo
molto particolare, separando la parte
liquida da quella cremosa. Per ottenere
questo prodotto impieghiamo una quantità
di latte di 2,5 volte superiore rispetto
alla media dei nostri concorrenti”.
Cosa significa la Fage per i greci?
“La Fage è parte integrante
della vita quotidiana dei greci. La compagnia
è uno dei simboli più evidenti
dello sviluppo che la Grecia ha conosciuto
negli ultimi trent’anni. Fage ha
compiuto il grande balzo, inteso come
inizio della produzione a livello industriale,
nel 1975. Tengo a sottolineare tale data
poiché è praticamente coeva
al ritorno della democrazia in Grecia,
avvenuto nel 1974. L’affermazione
della Fage, sui mercati di tutto il mondo,
è una delle più belle dimostrazioni
del nuovo volto della Repubblica Ellenica.”
In effetti, Fage è un nome
di rilievo anche fuori dei confini ellenici.
Quanto incide il mercato internazionale
nel vostro business?
“Fage
è presente in venticinque paesi,
in tutti i continenti del mondo. Solo
in tre paesi sono create filiali nazionali:
Stati Uniti, Gran Bretagna e Italia. In
tutte le altre nazioni si è scelto
di affidarsi a un importatore locale,
cui è stata affidata la distribuzione.
I risultati della divisione internazionale
sono ottimi. Il 2004 ha segnato un volume
complessivo di vendite di € 42 milioni,
con una crescita costante, per un incremento
del 45% rispetto al 2000.”
Veniamo al suo ruolo di direttore
della Fage Italia. Quando è stata
aperta la filiale nel nostro paese?
“La Fage Italia è attiva
ufficialmente a partire dal 1° gennaio
2004. In precedenza, la commercializzazione
dei prodotti nel Bel Paese era affidata
a un distributore, l’azienda Ellenika,
operante dal 1983. Adesso, oltre alla
sede commerciale e al deposito che si
trovano qui a Lastra a Signa, vi sono
altri due depositi, rispettivamente a
Lodi e a Milano”.
Come stanno andando i prodotti Fage
sul mercato italiano?
“I risultati ottenuti in Italia
sono assai soddisfacenti. Nel settore
dello yogurt greco, il nostre ‘core
business’, quest’anno abbiamo
raggiunto il 71% della quota di mercato.
Nella categoria specifica dello yogurt
“magro bianco”, la nostra
fetta di mercato ha toccato il 7,1%. Il
progresso è davvero sensibile,
se si pensa che nell’ottobre 2002
il medesimo dato sul “magro bianco”
si attestava a 1,8%.”
Lo yogurt greco è un prodotto
che va molto di moda in Italia.
“ In effetti, il consumo totale
di yogurt ellenico nel nostro paese è
cresciuto del 35% nell’ultimo anno.
La quota di yogurt Fage in Italia è
aumentata del 47%, quindi in maniera superiore
alla media.”
Qual è la chiave di questa
affermazione di Fage anche in Italia?
“La nostra supremazia in Italia,
come in ogni altra nazione in cui la nostra
azienda è presente, si fonda su
un unico caposaldo: la leadership incontrastata
di Fage in Grecia. Il netto predominio
sul mercato ellenico ci consente di presentare
il prodotto Fage come il cibo greco per
eccellenza. Ciò ci permette di
lavorare per realizzare il nostro fine,
evocato da uno slogan semplice ma efficace:
desideriamo soddisfare la voglia di Grecia
in Italia”.
In Italia vivono oltre 55mila greci.
Crede che la Fage e queste comunità
possano collaborare in modo da ottenere
reciproco vantaggio?
“Credo che qualcosa si possa fare.
Il mio sogno sarebbe di avere 55mila cittadini
greci che promuovono i prodotti Fage,
simbolo dell’orgoglio ellenico,
mediante strumenti semplici di comunicazione
quali il passaparola ad amici e colleghi
di lavoro. Da parte nostra, stiamo studiando
iniziative a mezzo Internet, quali la
creazione di un forum dove le molte realtà
di greci e appassionati di cose elleniche
possano incontrarsi. Inoltre, come abbiamo
comunicato ai greci dell’Emilia
Romagna che ci hanno contattato in questi
giorni, siamo ben disposti a considerare
la nostra partecipazione a raduni e a
convention delle varie comunità
elleniche d’Italia.
Una domanda personale, posta da un
filoellenico a un manager che si reca
spesso in Grecia. Pensa che la Grecia
abbia davvero beneficiato delle Olimpiadi
di Atene oppure, come sostengono alcuni,
i Giochi hanno rappresentato solo un disastro
economico?
"Penso che la Grecia abbia sfruttato
in modo consono la grande occasione che
le era stata offerta dall’organizzazione
dei Giochi. Atene 2004 ha contribuito
ad accelerare la costruzione di infrastrutture
fondamentali per il paese. L’ottima
riuscita della manifestazione ha conferito
maggiore credibilità alla Grecia
in tutto il mondo".
Rudy
Caparrini
20 Dicembre 2005
rudycaparrini@hotmail.com

www.fageitalia.it