Due
anni dopo, la fiaccola olimpica si rianima
di splendore nella tradizionale cerimonia
del fuoco nel Tempio di Era. Anche se
il sole si e' abilmente nascosto nella
piana di Olympia, quasi rattristato per
il passaggio di consegne, il “fuoco”
progettato da Pininfarina per le Olimpiadi
Invernali di Torino 2006 ha preso forma
tra le ventuno sacerdotesse, dopo la preghiera
ad Apollo recitata da Theodora Siarkou.
Emozioni, sacralità e misticismo
non hanno fatto mancare il proprio contributo
dopo che il primo tedoforo, l'atleta Kostas
Philippidis, ha iniziato la sua corsa,
che vedrà la torcia attraversare
il Peloponneso e la Grecia tutta sino
all'otto dicembre, quando dallo stadio
Panathinaikon partira' alla volta di Roma
per essere portata in lungo ed in largo
per l`Italia, prima di giungere a Torino
il 9 febbraio 2006.
Tecnologicamente avanzata, la fiaccola
in lega di alluminio e' stata progettata
dall'italiano Pininfarina per resistere
alle temperature piu' estreme: e' alimentata
da una miscela di idrocarburi che la fa
resistere fino a venti gradi sotto zero.
Ma il tocco di modernita' stilistica non
ha reso meno affascinante la cerimonia.
Ammirare Philippidis stringere in una
mano la torcia e nell'altra un ramoscello
di ulivo ci ha riportati indietro di millenni,
quando i Giochi Panellenici avevano un
significato tale da interrompere guerre
e da segnare calendari. Torcia e pace,
un binomio indissolubile, frutto di quel
patrimonio culturale che la Grecia culla
del mondo intero ha tramandato ai giorni
nostri, affinché il significato
piu' profondo della competizione sportiva
per antonomasia sia incentrato su alti
valori morali.
Da Berlino nel 1936 a Torino 2006: la
storia recente della torcia rammenta le
tremila fiaccole che furono da Hitler
impiegate per trasportare la fiamma olimpica
da Olympia in Germania, passando per le
nevi di Oslo del 1952. Il viaggio iniziato
lo scorso 27 novembre passera' alla storia
come il piu' lungo, ben 75 giorni, ma
non mutera' lo sciame di sensazioni e
di emozioni che ognuno di noi, vedendola,
accendera' nel proprio animo.
Il fuoco dell'Ellade, l'alfa e l'omega.
Francesco
De Palo
28 novembre 2005