OLIMPIADI 2006

FUOCO OLIMPICO
Accesa ad Olympia la fiaccola delle Olimpiadi invernali di Torino 2006

di Francesco De Palo


Due anni dopo, la fiaccola olimpica si rianima di splendore nella tradizionale cerimonia del fuoco nel Tempio di Era. Anche se il sole si e' abilmente nascosto nella piana di Olympia, quasi rattristato per il passaggio di consegne, il “fuoco” progettato da Pininfarina per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006 ha preso forma tra le ventuno sacerdotesse, dopo la preghiera ad Apollo recitata da Theodora Siarkou. Emozioni, sacralità e misticismo non hanno fatto mancare il proprio contributo dopo che il primo tedoforo, l'atleta Kostas Philippidis, ha iniziato la sua corsa, che vedrà la torcia attraversare il Peloponneso e la Grecia tutta sino all'otto dicembre, quando dallo stadio Panathinaikon partira' alla volta di Roma per essere portata in lungo ed in largo per l`Italia, prima di giungere a Torino il 9 febbraio 2006.
Tecnologicamente avanzata, la fiaccola in lega di alluminio e' stata progettata dall'italiano Pininfarina per resistere alle temperature piu' estreme: e' alimentata da una miscela di idrocarburi che la fa resistere fino a venti gradi sotto zero. Ma il tocco di modernita' stilistica non ha reso meno affascinante la cerimonia. Ammirare Philippidis stringere in una mano la torcia e nell'altra un ramoscello di ulivo ci ha riportati indietro di millenni, quando i Giochi Panellenici avevano un significato tale da interrompere guerre e da segnare calendari. Torcia e pace, un binomio indissolubile, frutto di quel patrimonio culturale che la Grecia culla del mondo intero ha tramandato ai giorni nostri, affinché il significato piu' profondo della competizione sportiva per antonomasia sia incentrato su alti valori morali.
Da Berlino nel 1936 a Torino 2006: la storia recente della torcia rammenta le tremila fiaccole che furono da Hitler impiegate per trasportare la fiamma olimpica da Olympia in Germania, passando per le nevi di Oslo del 1952. Il viaggio iniziato lo scorso 27 novembre passera' alla storia come il piu' lungo, ben 75 giorni, ma non mutera' lo sciame di sensazioni e di emozioni che ognuno di noi, vedendola, accendera' nel proprio animo.
Il fuoco dell'Ellade, l'alfa e l'omega.

Francesco De Palo
28 novembre 2005


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