| Messaggio
del Presidente del Consiglio Comunale di
Mègara alla città di Augusta

Loukas Bistarakis |
REPUBBLICA
HELLENICA
COMUNE DI MEGARA
OTTAVA
SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE
DI MEGARA
Il
consiglio comunale di Megara, riunito il
13/5/2002 in riferimento al gemellaggio
della nostra città con la città di Augusta,
l'antica Iblea Megara, con l'invio di una
delegazione del nostro consiglio comunale
ad Augusta, ha deliberato e delegato il
Presidente del Consiglio Comunale, sig.
Lukas Bistarakis, a trasmettere ai cittadini
di Augusta il seguente messaggio:
2.700 anni fa i Megaresi fondarono in questo
luogo Iblea Megara mentre altri gruppi di
greci fondavano in altri punti di questa
terra le città che costituirono la Magna
Grecia.
Da allora in poi siamo legati da un indissolubile
legame spirituale basato sui valori della
nostra civiltà, valori nati sul principio
della trasparenza.
Un principio che risiede nella luce e nelle
acque del Mediterraneo che spiega la differenza
tra fenomeni fisici e fenomeni dello spirito.
Nell'ambito di questa trasparenza si inserisce
la lotta per la afilokerdia, termine greco
che si riferisce a quella ricerca senza
scopi di profitto. Un tipo di libertà che
permettesse all'uomo di concepire la vita,
aldilà degli ostacoli che le necessità materiali
ponevano sul suo percorso.
Da questa lotta sono nati quei concetti
che oggi chiamiamo "spirito, ricerca, scienza,
metafisica", che sono le basi, i fondamenti
della cultura europea.
Prova di ciò è che ogni qualvolta si sollevi
una pietra della struttura culturale europea,
si riscopre la presenza delle radici greche
e romane, che l'hanno sostenuta nel suo
nascere.
Con questo intendiamo riferirci al concetto
di Democrazia, che raggiunse il suo culmine
nella Grecia antica e al concetto di Diritto,
che trovò il suo sviluppo massimo nell'applicazione
fattane dai Romani.
Se a questi elementi aggiungiamo poi lo
spirito cristiano, che raccolse quanto di
più positivo esisteva nel patrimonio ereditato
dagli antichi, disponiamo di un'immagine
completa del modello, su cui unicamente
è possibile per i popoli europei basare
la loro collaborazione nel futuro. Questo
punto acquista particolare significato nella
nostra epoca dove l'uomo ha moltiplicato
all'infinito la sua potenza grazie alle
macchine, le quali però lo ipnotizzano,
lo indeboliscono e lo sottomettono.
La questione è quindi come l'uomo potrà
a sua volta sottomettere le macchine per
rimanere ciò che è, cioè uomo.
La Grecia e la Magna Grecia, la Grecia e
l'Italia hanno quindi offerto all'Europa
e a tutto il mondo i valori della cultura,
nata nella luce e nel mare del Mediterraneo.
Lettera
del Sindaco di Mègara
al Sindaco di Augusta |