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Si
fa il gemellaggio
con Mègara greca
L'idea
della scuola media Todaro di dare
vita a un gemellaggio fra Augusta
e Megara di Grecia prende corpo
e nei prossimi mesi potrebbe aver
luogo la cerimonia con lo scambio
di pergamene e visita di delegazioni
sicula ed ellenica. Ne ha dato conferma
il sindaco Pippo Gulino il quale
di recente ha inviato una missiva
all'omologo greco Dimitris Stratiotis
a mezzo di una delegazione della
scuola media augustana. Come è noto
la Todaro è al secondo anno del
programma ministeriale di collaborazione
fra scuole dell'UE al quale pertecipa
insieme ad una scuola marchigiana,
una austriaca e un'altra greca con
scambio di delegazioni di docenti.
Recatisi in Grecia per una visita
di scambio i professori siciliani
sono stati latori di un messaggio
del sindaco Gulino per il collega
di Megara che volentieri ha accettato
la proposta di gemellarsi con Augusta
che, a dispetto delle asserzioni
degli storici, si ritiene erede
dell'antica colonia che si installò
lungo la rada di Augusta nei pressi
dei fiumi Marcellino e Mulinello
che nell'antichità, dalle foci per
un buon tratto del percorso interno,
erano navigabili. A quei tempi una
nave era paragonabile per stazza
ad un nostro battello e l'acqua
che scorreva nei letti era più abbondante
di oggi. Se la Megara greca potrà
mostrare ai visitatori un museo
archeologico di recentissima inaugurazione
alla presenza del ministro ellenico
della cultura Elisabeth Papazoi,
non altrettanto potrà fare Augusta
che manca di idoneni locali. Il
castello è da restaurare totalmente,
il complesso, già ecclesiale, di
S. Domenico attende da anni la ristrurazione
sebbene ci siano i finanziamenti
per diversi miliardi ex legge 433/91.
Ma la Sovrintendenza non si muove
solllecitamente e gli inghippi burocratici
sembrano senza fine. «Anche noi
aneliamo, se non a un museo vero
e proprio, ad un antiquarium attingendo
ai doppioni dei reperti trovati
nell'area di Megara Yblaea» dichiara
Gulino.
Enrico Busacca |