Gemellaggio Augusta - Mègara

indietro
indice rassegna stampa
avanti

Giornale di Sicilia

 

Martedì 4 aprile 2000

Cronaca di Augusta

Beni culturali da preservare,
Gulino: 'Il museo archeologico
in un convento'

L'amministrazione comunale lancia una proposta in vista del gemellaggio con la città di Megara in Grecia: riadattare l'antico sito di San Domenico che sta per essere restaurato per dare decoro ai reperti archeologici e ospitare mostre

Un museo archeologico nell'antico convento di San Domenico. È la proposta partita dall'amministrazione comunale di Augusta, per fare "bella figura" quando si farà il gemellaggio con la città greca di Megara, previsto a maggio. L'annuncio di utilizzare il monastero domenicano, per conservare i reperti provenienti dagli scavi megaresi, è arrivato ieri mattina dal sindaco, Pippo Gulino. Il primo cittadino, inoltre, ha fatto sapere che il monumento sarà destinato dal Comune ad essere utilizzato come contenitore culturale. Per ospitare mostre, sale convegni, biblioteca, e così via. La scelta dell'ex convento di San Domenico, come sede per accogliere subito un museo archeologico, è stata spiegata con l'ormai imminente ripresa dei restauri. Secondo Palazzo di città, saranno completati prima di quelli in corso nella fortezza sveva. Una precisa richiesta sarà fatta alla Sovrintendenza di Siracusa. Ma il progetto ha già sollevato perplessità sulla sua fattibilità, proprio all'interno della stessa amministrazione comunale. "Se si potesse fare nel più breve tempo possibile - dice diplomaticamente Piero Latino, assessore alla Pubblica istruzione -, ben venga questa proposta del sindaco. Ma a me sembra, come tutto il resto, che la cosa non sia attuabile in tempi rapidi. Comunque, c'era già una mia richiesta alla Sovrintendenza, di utilizzare una parte del castello svevo. Poiché, per quest'ultimo, ci sono i finanziamenti. E quindi, la speranza di poter avere i locali al più presto. Alla mia lettera, inviata qualche mese fa, i funzionari dei Beni culturali hanno pure risposto. Assicurando che avrebbero preso in considerazione il progetto, appena se ne fosse presentata l'occasione". Nell'attesa che il Comune allestisca di sana pianta un antiquarium, per poter avere la sua fetta di reperti archeologici tirati fuori dagli scavi di Megara Hiblaea, resta ancora "in mezzo ad una strada" quello che già c'è: il museo della piazzaforte. Inoltre, per dare casa a questa istituzione, e a quella nuova da fare per esporre vasellame e sculture greche, non c'è nessuna apposita previsione di spesa nel nuovo bilancio comunale. Ad ammetterlo è lo stesso assessore al ramo. "Non ci sono capitoli specifici - dice ancora Latino -. Però i fondi si possono sempre trovare, un poco qua e un poco là".
Massimo Ciccarello