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Cronaca
di Augusta
Beni
culturali da preservare,
Gulino: 'Il museo archeologico
in un convento'
L'amministrazione
comunale lancia una proposta in
vista del gemellaggio con la città
di Megara in Grecia: riadattare
l'antico sito di San Domenico che
sta per essere restaurato per dare
decoro ai reperti archeologici e
ospitare mostre
Un
museo archeologico nell'antico convento
di San Domenico. È la proposta partita
dall'amministrazione comunale di
Augusta, per fare "bella figura"
quando si farà il gemellaggio con
la città greca di Megara, previsto
a maggio. L'annuncio di utilizzare
il monastero domenicano, per conservare
i reperti provenienti dagli scavi
megaresi, è arrivato ieri mattina
dal sindaco, Pippo Gulino. Il primo
cittadino, inoltre, ha fatto sapere
che il monumento sarà destinato
dal Comune ad essere utilizzato
come contenitore culturale. Per
ospitare mostre, sale convegni,
biblioteca, e così via. La scelta
dell'ex convento di San Domenico,
come sede per accogliere subito
un museo archeologico, è stata spiegata
con l'ormai imminente ripresa dei
restauri. Secondo Palazzo di città,
saranno completati prima di quelli
in corso nella fortezza sveva. Una
precisa richiesta sarà fatta alla
Sovrintendenza di Siracusa. Ma il
progetto ha già sollevato perplessità
sulla sua fattibilità, proprio all'interno
della stessa amministrazione comunale.
"Se si potesse fare nel più breve
tempo possibile - dice diplomaticamente
Piero Latino, assessore alla Pubblica
istruzione -, ben venga questa proposta
del sindaco. Ma a me sembra, come
tutto il resto, che la cosa non
sia attuabile in tempi rapidi. Comunque,
c'era già una mia richiesta alla
Sovrintendenza, di utilizzare una
parte del castello svevo. Poiché,
per quest'ultimo, ci sono i finanziamenti.
E quindi, la speranza di poter avere
i locali al più presto. Alla mia
lettera, inviata qualche mese fa,
i funzionari dei Beni culturali
hanno pure risposto. Assicurando
che avrebbero preso in considerazione
il progetto, appena se ne fosse
presentata l'occasione". Nell'attesa
che il Comune allestisca di sana
pianta un antiquarium, per poter
avere la sua fetta di reperti archeologici
tirati fuori dagli scavi di Megara
Hiblaea, resta ancora "in mezzo
ad una strada" quello che già c'è:
il museo della piazzaforte. Inoltre,
per dare casa a questa istituzione,
e a quella nuova da fare per esporre
vasellame e sculture greche, non
c'è nessuna apposita previsione
di spesa nel nuovo bilancio comunale.
Ad ammetterlo è lo stesso assessore
al ramo. "Non ci sono capitoli specifici
- dice ancora Latino -. Però i fondi
si possono sempre trovare, un poco
qua e un poco là".
Massimo Ciccarello |