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Per
la festa di San Domenico
la visita dei megaresi di Grecia
L'iniziativa - di cui "Cammino"
diede la notizia in anteprima -
del siculo-greco Dimitri Antoniou
e del regista augustano Carmelo
Milone troverà attuazione il prossimo
22 maggio. Si tratta della visita
che il sindaco della greca Mègara
farà al suo omologo di Augusta,
città nel cui territorio si trovano
gli scavi e i reperti di quella
grande città della Magna Grecia
che fu Megara Hyblaea, fondata dagli
antenati lontani degli attuali megaresi
nell'VIII secolo a.C. Quei megaresi
erano in cerca di fortuna, come
i tanti immigrati che oggi sbarcano
sulle nostre coste, e la trovarono
quì dalle nostre parti bene accolti
dal re Hyblon in cui onore fu anche
battezzata la nuova città che riproponeva
nel nome l'amata madrepatria; un
po' come è successo in America dove
emigrarono tanti inglesi e olandesi
in una prima ondata. Esisteva, infatti,
Amsterdam e sull'isola di Manhattan
sorse la Nuova Amsterdam ribattezzata
nuova York dagli inglesi, in omaggio
alla città britannica di York. Dopo
quasi due anni di fatica, di viaggi
in Grecia, Antoniou e Milone ce
l'hanno fatta: Il sindaco di Augusta
gulino ha promesso che il suo collega
megarese lo affiancherà con la fascia
simbolo della sua carica, durante
la processione solenne in occasione
della festa patronale di San Domenico.
Gli ospiti greci, il sindaco con
la delegazione, saranno accolti
con festosità, anche se non è ancora
stata avviata ufficialmente la pratica
di gemellaggio. Il programma previsto
dagli organizzatori è fitto di incontri
a vari livelli. I greci assisteranno
anche alle rappresentazioni classiche
sul colle Temenite a Siracusa, vicini
al presidente della Provincia, Marziano.
Cecilia Càsole |