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Per
la festa di San Domenico
gemellaggio Augusta-Mègara
In occasione della festa patronale
di San Domenico che cade il 24 maggio
prossimo si concretizzerà il gemellaggio
fra Augusta, in un certo senso erede
della colonia greca «Megara Hyblaea»,
e l'odierna ellenica Megara, una
cittadina di circa 60 mila abitanti
che non sorge come la colonia sulle
sponde di un fiume e quasi contigua
al bacino portuale ma all'interno
del territorio. Del gemellaggio
fra i due comuni si parla da tempo.
L'iniziativa venne propiziata dall'
oriundo Dimitris Antoniou da molto
tempo trapiantato ad Augusta che
volle visitare in uno dei suoi viaggi
la greca Mègara presentando al sindaco
di quella cittadina il progetto
di un gemellaggio con i discendenti
di un antichissima colonia, un grosso
nucleo greco che per fatti di guerra
preferì abbandonare il suolo natio
in cerca di una nuova terra e di
una nuova patria che trovò nell'hinterland
augustano,suolo fertile, facilmente
coltivabile e ricco di acqua, anche
se l'attuale città non esisteva
come tale perchè fondata nel XIII
secolo dall'imperatore svevo Federico
II. E' previsto l'arrivo di una
delegazione capeggiata dal sindaco
di Mègara Dimitrius Stratiotis che
sarà ospite dell'amministrazione
civica. Se gli augustani non sanno
ancora nulla della «gemella», i
greci, almemo le autorità comunali,
conoscono Augusta perchè tempo addietro
una delegazione in missione in terra
ellenica consegnò al sindaco diverse
pubblicazioni sulla odierna città
e sull'antica colonia della quale
sono visibili e visitabili i resti
che fanno parte di un parco archeologico
di grande importanza, soprattutto
dal lato architettonico in quanto
lo stile edificatorio di «Mègara
Hyblaea» è stato preso a modello
da moderni architetti di tutto il
mondo. Fra i vari itinerari inclusi
nei festeggiamenti,il cui programma
non è stato ancora reso noto perchè
in ritardo nella compilazione e
stampa, figurano una conferenza-stampa
dei due sindaci e visite guidate
ai luoghi più suggestivi.
Enrico Busacca |