|
I
greci al Teatro Greco
Il sindaco di Mègara
spettatore d'eccezione delle "Rane"
I
greci agli spettacoli classici di
Siracusa. Ieri presenza diplomatico
- istituzionale nel parterre del
teatro con il sindaco di Mègara
greca, Dimitrios Stratiotis, accompagnato
dalla consorte, la signora Mariana,
da Chralampos Tumpaniaris, promotore
della iniziativa, da Giorgio Berdelis,
assessore ai Lavori Pubblici. Gli
ospiti ellenici sono stati ricevuti
dal presidente dell'Apit di Siracusa,
Paolo Giansiracusa, dal presidente
del comitato pro-gemellaggio di
Augusta, Dimitri Antoniou, e dal
pittore siciliano Vittorio Ribaudo.
La delegazione greca è in visita
in questi giorni ad Augusta per
suggellare il primo patto di gemellaggio
che dovrebbe avvenire in forma ufficiale
il prossimo anno. «Naturalmente,
è una grande emozione immergersi
nella più completa grecità - ha
dichiarato il sindaco di Megàra,
Stratiotis - stare seduti su queste
pietre antiche, in questo bellissimo
teatro che nulla ha a che invidiare
con quelli greci. E' assai emozionante
vedere la nostra cultura tradotta
ed esportata in tutto il mondo.
Stupendo sentire le "Rane" di Aristofane
in lingua italiana. Questo ci fa
sentire al centro del mondo, caput
mundi della cultura classica. Siamo
veramente orgogliosi di essere greci,
i successori di grandi commediografi,
sempre attuali». «E' gratificante
- ha affermato a sua volta Tumpaniaris
- assistere alle commedie dei nostri
antenati, constatare il valore delle
rappresentazioni classiche dell'antica
Grecia. Anche noi rendiamo omaggio
ai nostri grandi autori con un festival
che va in scena ogni anno per tre
mesi sino a settembre. La rappresentazione
di stasera (ieri per chi legge)
è stata davvero emozionante. Forse,
un po' troppo moderna. Anche noi
cerchiamo di avvicinare quanto è
più possibile i testi antichi all'attualità,
badando bene di lasciare intonsi,
quanto meno, costumi e scene. Nei
nostri spettacoli, persino la musica
si orienta verso il lirismo classico».
I riverberi del caso culturale «Rane»
sono arrivati anche in Grecia. Sul
botta e risposta Ronconi-Berlusconi
hanno riferito i principali quotidiani
ellenici ed il Tg nazionale delle
20.15. «Eravamo in viaggio quando
abbiamo appreso la notizia. - ha
detto il sindaco di Mègara, Stratiotis
- Devo ammettere che siamo rimasti
molto amareggiati. Penso che si
è trattato del fatale effetto prodotto
dalla modernità ad oltranza. E'
giusto fare satira politica, del
resto Aristofane lo faceva ai suoi
tempi, ma tutto deve avere un limite.
Si può scherzare ugualmente, senza
dover ricorrere tout court alle
maschere dei politici di oggi. Questo
lo trovo di cattivo gusto». Un caso
che non ha precedenti dalle nostre
parti - ha sottolineato il delegato
greco Tumpaniaris - Tramite Aristofane
si fa politica attuale, ma solo
a livello di battuta. Siamo molto
severi per quanto riguarda la tutela
del nostro patrimonio culturale
ricevuto dai nostri antenati. Guai
se non fosse così, altrimenti la
tragedia-commedia classica si tramuterebbe
in satira politica e basta».
Rosa Tomarchio |