Gemellaggio Augusta - Mègara

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24 maggio 2002
siracusa giorno e notte
pagina 25

I greci al Teatro Greco

Il sindaco di Mègara spettatore d'eccezione delle "Rane"

I greci agli spettacoli classici di Siracusa. Ieri presenza diplomatico - istituzionale nel parterre del teatro con il sindaco di Mègara greca, Dimitrios Stratiotis, accompagnato dalla consorte, la signora Mariana, da Chralampos Tumpaniaris, promotore della iniziativa, da Giorgio Berdelis, assessore ai Lavori Pubblici. Gli ospiti ellenici sono stati ricevuti dal presidente dell'Apit di Siracusa, Paolo Giansiracusa, dal presidente del comitato pro-gemellaggio di Augusta, Dimitri Antoniou, e dal pittore siciliano Vittorio Ribaudo. La delegazione greca è in visita in questi giorni ad Augusta per suggellare il primo patto di gemellaggio che dovrebbe avvenire in forma ufficiale il prossimo anno. «Naturalmente, è una grande emozione immergersi nella più completa grecità - ha dichiarato il sindaco di Megàra, Stratiotis - stare seduti su queste pietre antiche, in questo bellissimo teatro che nulla ha a che invidiare con quelli greci. E' assai emozionante vedere la nostra cultura tradotta ed esportata in tutto il mondo. Stupendo sentire le "Rane" di Aristofane in lingua italiana. Questo ci fa sentire al centro del mondo, caput mundi della cultura classica. Siamo veramente orgogliosi di essere greci, i successori di grandi commediografi, sempre attuali». «E' gratificante - ha affermato a sua volta Tumpaniaris - assistere alle commedie dei nostri antenati, constatare il valore delle rappresentazioni classiche dell'antica Grecia. Anche noi rendiamo omaggio ai nostri grandi autori con un festival che va in scena ogni anno per tre mesi sino a settembre. La rappresentazione di stasera (ieri per chi legge) è stata davvero emozionante. Forse, un po' troppo moderna. Anche noi cerchiamo di avvicinare quanto è più possibile i testi antichi all'attualità, badando bene di lasciare intonsi, quanto meno, costumi e scene. Nei nostri spettacoli, persino la musica si orienta verso il lirismo classico». I riverberi del caso culturale «Rane» sono arrivati anche in Grecia. Sul botta e risposta Ronconi-Berlusconi hanno riferito i principali quotidiani ellenici ed il Tg nazionale delle 20.15. «Eravamo in viaggio quando abbiamo appreso la notizia. - ha detto il sindaco di Mègara, Stratiotis - Devo ammettere che siamo rimasti molto amareggiati. Penso che si è trattato del fatale effetto prodotto dalla modernità ad oltranza. E' giusto fare satira politica, del resto Aristofane lo faceva ai suoi tempi, ma tutto deve avere un limite. Si può scherzare ugualmente, senza dover ricorrere tout court alle maschere dei politici di oggi. Questo lo trovo di cattivo gusto». Un caso che non ha precedenti dalle nostre parti - ha sottolineato il delegato greco Tumpaniaris - Tramite Aristofane si fa politica attuale, ma solo a livello di battuta. Siamo molto severi per quanto riguarda la tutela del nostro patrimonio culturale ricevuto dai nostri antenati. Guai se non fosse così, altrimenti la tragedia-commedia classica si tramuterebbe in satira politica e basta».
Rosa Tomarchio