|
FESTA
DI SAN DOMENICO
L'inclemenza del tempo sconvolge
le manifestazioni
in programma
I
festeggiamenti in onore del patrono
S. Domenico quest'anno sono stati
caratterizzati dalla incostanza
del tempo con momenti di caldo estivo
e altri quasi invernali, pioggia
battente e folate di vento. Col
cielo che scaricava acqua a catinelle
durante la cerimonia dello scoprimento
della lapide a di palazzo di città
per il gemellaggio fra Augusta-Mègara
di Sicilia e Mègara di Grecia.
Le avverse condizioni meteo hanno
mandato in tilt un trasformatore
della cabina Enel sita ai giardini
pubblici con parziale black-out.
Coinvolte bancarelle di ambulanti,
esercizi pubblici che non hanno
potuto lavorare, l'illuminazione
di piazza Castello e annullamento
del concerto della cantante Francesca
Alota rimasta inattiva sul palco
fino a mezzanotte. Su questa défaillance
gli organizzatori stanno cercando
i responsabili perchè l'artista
ha dato la sua disponibilità fino
alle ore piccole e le deve essere
pagato il cachet. Per ottenere l'intervento
notturno dell'Enel c'è voluto l'intervento
della prefettura. A dispetto di
quanto sbandierato dall'ente per
l'energia tutti i numeri verdi segnavano
« rosso». Inizialmene neppure i
tecnici intervenuti con attrezzato
camioncino hanno saputo individuare
il guasto riparato il giorno seguente.
Alcune bancarelle rimaste al buio
hanno tolto le tende compresi «camper-despenser»
attrezzati di griglie elettriche
e banchi-frigo. In forse fino all'
ultimo momento la processione del
fercolo di S. Domenico. In mattinata
ondate di pioggia battente avevano
indotto gli organizzatorti a rinviare
il giro per le vie del centro storico
per il pomeriggio odierno. Poi Giove
Pluvio è stato clemente e la processione
del 24 si è svolta regolamente col
sindaco Gulino e gli ospiti greci
in testa. E' saltata però la cavalcata
storica in costume a ricordo di
quella leggendaria avvenuta nel
XVI secolo quando sarebbe stato
l'implorato S. Domenico a mettere
in fuga una armata turcomanna che
assediava la città comparendo ai
nemici su un cavallo bianco brandendo
una folgorante spada in mamo. L'organizzatore,
per il basolato lavico bagnato di
corso Umberto percorso della sfilata,
ha temuto per l'incolumità delle
bestie e dei cavalieri ed ha cancellato
la manifestazione. Per il resto
tutto secondo programma e tradizione.
Da nazioni d' oltre oceano, dove
risiedono molti emigrati augustani,
sono tornati per la festa i più
devoti al santo monaco spagnolo.
Il testo della lapide commemorativa
del gemellaggio fra le cittadine
siciliana e greca, commentata in
greco dal preside prof. Giovanni
Satta, così recita: «Augusta nuova
città megarese gemellandosi conferma
gli antichi legami con Mègara di
Grecia sua antica madrepatria».
Per l'avvenuto fenomeno meteorico
potrebbe attagliarsi il proverbio
«della sposa bagnata».
Enrico Busacca |