Gemellaggio Augusta - Mègara

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26 maggio 2002
Augusta oggi
pagina 22

FESTA DI SAN DOMENICO
L'inclemenza del tempo sconvolge le manifestazioni
in programma

I festeggiamenti in onore del patrono S. Domenico quest'anno sono stati caratterizzati dalla incostanza del tempo con momenti di caldo estivo e altri quasi invernali, pioggia battente e folate di vento. Col cielo che scaricava acqua a catinelle durante la cerimonia dello scoprimento della lapide a di palazzo di città per il gemellaggio fra Augusta-Mègara di Sicilia e Mègara di Grecia. Le avverse condizioni meteo hanno mandato in tilt un trasformatore della cabina Enel sita ai giardini pubblici con parziale black-out. Coinvolte bancarelle di ambulanti, esercizi pubblici che non hanno potuto lavorare, l'illuminazione di piazza Castello e annullamento del concerto della cantante Francesca Alota rimasta inattiva sul palco fino a mezzanotte. Su questa défaillance gli organizzatori stanno cercando i responsabili perchè l'artista ha dato la sua disponibilità fino alle ore piccole e le deve essere pagato il cachet. Per ottenere l'intervento notturno dell'Enel c'è voluto l'intervento della prefettura. A dispetto di quanto sbandierato dall'ente per l'energia tutti i numeri verdi segnavano « rosso». Inizialmene neppure i tecnici intervenuti con attrezzato camioncino hanno saputo individuare il guasto riparato il giorno seguente. Alcune bancarelle rimaste al buio hanno tolto le tende compresi «camper-despenser» attrezzati di griglie elettriche e banchi-frigo. In forse fino all' ultimo momento la processione del fercolo di S. Domenico. In mattinata ondate di pioggia battente avevano indotto gli organizzatorti a rinviare il giro per le vie del centro storico per il pomeriggio odierno. Poi Giove Pluvio è stato clemente e la processione del 24 si è svolta regolamente col sindaco Gulino e gli ospiti greci in testa. E' saltata però la cavalcata storica in costume a ricordo di quella leggendaria avvenuta nel XVI secolo quando sarebbe stato l'implorato S. Domenico a mettere in fuga una armata turcomanna che assediava la città comparendo ai nemici su un cavallo bianco brandendo una folgorante spada in mamo. L'organizzatore, per il basolato lavico bagnato di corso Umberto percorso della sfilata, ha temuto per l'incolumità delle bestie e dei cavalieri ed ha cancellato la manifestazione. Per il resto tutto secondo programma e tradizione. Da nazioni d' oltre oceano, dove risiedono molti emigrati augustani, sono tornati per la festa i più devoti al santo monaco spagnolo. Il testo della lapide commemorativa del gemellaggio fra le cittadine siciliana e greca, commentata in greco dal preside prof. Giovanni Satta, così recita: «Augusta nuova città megarese gemellandosi conferma gli antichi legami con Mègara di Grecia sua antica madrepatria». Per l'avvenuto fenomeno meteorico potrebbe attagliarsi il proverbio «della sposa bagnata».
Enrico Busacca