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Grande
festa dell'amicizia
tra arte e spettacolo
È stata una vera gara per offrire
una testimonianza personale e di
gruppo agli ospito greci venuti
da Mègara sino ad Augusta. Una delegazione
di dieci persone provenienti dall'antica
città ellenica, da cui nell'VIII
sec. A.C. partirono coloni alla
volta delle nostre coste, è stata
accompagnata per quasi una settimana
dal promotore dell'iniziativa del
gemellaggio, il siculo-greco Dimitri
Antoniou il quale ha precisato che
questa è stata la prima tappa del
gemellaggio. Spetterà ora a una
delegazione di augustani restituire
la visita e poi sarà ufficialmente
celebrata l'iniziativa. Ma già la
gente di Augusta ha vissuto l'evento
come se si fosse già gemellata alla
popolazione di Mègara. Augusta è
chiamata il "paese dei forestieri",
perché accoglie di buon grado gli
ospiti stranieri e in quest'occasione
ha superato se stessa perché si
è voluta celebrare una sorta di
nostalgico ritorno a un passato
di grandezza, quando Mègara Hyblaea,
sorta sul territorio che oggi appartiene
ad Augusta, era una città importante
della Magna Grecia. Il momento più
emozionante si è avuto nell'aula
magna della Cittadella degli studi
(che fa le veci del teatro comunale)
dove, davanti a un foltissimo pubblico,
il sindaco della città, un emozionato
Pippo Gulino, ha accolto il suo
collega greco Dimitri Stratiotis
e il presidente del consiglio comunale
megarese di Grecia per i saluti,
lo scambio di doni e l'ascolto dei
due inni nazionali. Dall'inizio
alla fine, due ore ininterrotte,
la serata è stata condotta con impeccabile
professionalità da Giorgio Càsole,
che ha saputo conferire la giusta
emotività e la giusta solennità
all'avvenimento.
Giuseppe Aloisio |