| Premio
Nobel per la letteratura 1979
Pseudonimo
del poeta neoellenico Odysseus Alepudhelis,
nato a Iraklion (Creta) il 2 novembre 1911,
ha studiato legge all università
di Atene ed abbandonato gli studi per dedicarsi
alla poesia. Odysseas Elitis ha cominciato
a scrivere poesie nel 1935 e non ha mai
smesso fino alla sua morte. Nelle sue poesie
appare un profondo senso della vita ed una
intensità che viene manifestata attraverso
una continua presentazione di vaghe immagini
collegate tra di loro con una logica conseguenza.
Era uno dei più importanti scrittori
contemporanei in Europa uno dei maggiori
rappresentanti del surrealismo in Grecia.
Aderendo al surrealismo, ha scritto poesie
apprezzate per il vigore dello stile: Orientamenti
(1940) e Sole, il primo (1943).
Dalla sua partecipazione agli avvenimenti
della seconda guerra mondiale è nato
un poemetto epico: Canto eroico e funebre
per il sottotenente caduto in Albania
(1945).
Nel 1979
ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura
con questa motivazione: "for his poetry,
which, against the background of Greek tradition,
depicts with sensuous strength and intellectual
clear-sightedness modern man's struggle
for freedom and creativeness".
Muore ad Atene nel marzo 1996.
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Bibliografia:
1937. Clessidre dell'ignoto
1940. Orientamenti
1943. Sole, il primo
1945. Canto eroico e funebre per il sottotenente
caduto in Albania
1959. Dignum est
1960. Sei più un rimorso per il cielo
1974. Carte scoperte (saggi)
1979. Maria Nefeli
Libri
di Odisseo Elytis
la
letteratura in Grecia
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