Morto Samarakis
coscienza e memoria del popolo greco
di Mónica
Beatriz Pérez Sosa
Lo
scrittore greco Antonis Samarakis è
morto per problemi cardiaci nella sua
casa di Pylos (Sud-Ovest del Peloponneso),
all'età di 84 anni. Le sue opere
- dalla prima raccolta di racconti, «Si
chiede una speranza», del 1954 -
sono state tradotte in una trentina di
lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti
in Grecia e all'estero. Un suo romanzo
ricevette nel 1970 in Francia il Gran
premio della letteratura poliziesca. Famoso
in patria per il suo impegno - prima nella
resistenza contro l'occupazione nazista
durante la guerra, poi contro la dittatura
dei colonnelli, che lo privò del
passaporto dal 1967 al 1974 - Samarakis
era stato inoltre il primo greco a essere
nominato ambasciatore di buona volontà
dell'Unicef, nel 1989. Negli ultimi anni
era diventato una sorta di vecchio saggio,
regolarmente interpellato dai mezzi di
informazione sui principali problemi della
società e del Paese. «La
Grecia è in lutto per la perdita
di uno dei più importanti intellettuali»,
che ha «ispirato generazioni di
greci per la sua morale e la sua azione
progressista», ha commentato il
portavoce del governo, Christos Protopapas.
www.greece2001.gr
10 Agosto 2003