
Teofilo vestito da
Alessandro Magno ritratto
da Yiannis Tsarouxis
(ÃéÜííç Ôóáñïý÷ç)
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Teofilo Hatzimikail
(Èåüöéëïò ×áôæçìéêáÞë) (1873-1934)
di Fernando
Buscemi
Teofilo Hatzimikail (Èåüöéëïò ×áôæçìéêáÞë)
(1873-1934), piu' comunemente noto con
il solo nome, Teofilo, e' il piu famoso
pittore naif della Grecia.
Nacque nel 1873 (secondo altri negli
anni che vanno dal 1864 al 1870), a
Varia (ÂáñåéÜ ôçò ÌõôéëÞíçò), 4 km a
sud di Mitilini (Mitilene), nell’isola
di Lesbo, patria di altri due illustri
personaggi, Saffo (nata nel villaggio
di Skala Eressou) ed Esopo. Compi' solamente
i primi tre anni della scuola primaria
e negli anni seguenti tento vari lavori,
ma senza alcun successo. Ventenne parti
per Smirne e lavoro come inviato. In
seguito comincio' a dipingere, usando
le tecniche di base che aveva imparato
a Mitilini dallo zio G. Zografo, che
faceva il decoratore.
Nel 1897 si arruolo' volontario nella
guerra contro i Turchi, che ancora detenevano
parte della Grecia. In seguito, si sposto'
a Milies (ÌçëéÝò), nel Pelio (o Pilio),
dove dipinse i muri dei caffe, dei negozi
e delle case. Intorno al 1900 ritorno'
a Smirne dove continuo' a dipingere.
Nel 1907 si trasferi' a Volos, spostandosi
nei villaggi vicini e dipingendo per
guadagnarsi da vivere. Nel 1926 torno'
a Mitilini dove dipinse in varie parti
della citta' e dei villaggi vicini.
Nel 1930 fu scoperto dal famoso critico
di origine greca, poi stabilitosi a
Parigi, Stratis Eleftheriadis, meglio
noto col nome francese di Teriade, il
maggiore editore di arte grafica di
Francia, che gli chiese di rifare tutti
i suoi lavori su tela, sostenendo le
spese per acquistare tutto l’occorrente
per dipingere.

Tuttavia Teofilo non visse abbastanza
a lungo per godere della sua fama, infatti
fu trovato morto il 26 marzo del 1934,
forse in seguito ad avvelenamento alimentare.
Pertanto visse e mori' poverissimo,
da vero artista di strada, avendo avuto
sempre e soltanto uno scopo ed un solo
desiderio nella sua vita: dipingere.
Nel 1936 Teriade organizzo' per lui
una mostra al Louvre di Parigi, cio'
che fece conoscere Teofilo in tutto
il mondo.
Durante la sua vita fu schernito per
i suoi atteggiamenti strani e il suo
modo strambo di vestire, tanto da essere
chiamato “L’Euzone” ("Ï ÔóïëéÜò")
per la fustanella tipica degli euzoni
di cui amava vestirsi.
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In questo riquadro: Sopra, affreschi
nella casa di Kontos, (Anakasia di Volos,
1912); Sotto, la casa dove mori Teofilo,
a Mitilene nel 1934.
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Oggi
Teofilo e uno dei piu' apprezzati pittori
greci, spesso paragonato al grande Henri
Rousseau (Il Doganiere). La sua opera
e' visitata in tutte le citta' d’Europa
e presto il suo lavoro sara' esposto
anche in Giappone. A Londra e New York
le sue opere raggiungono quotazioni
astronomiche, mentre un riconoscimento
ufficiale Theofilos lo ebbe, dopo la
morte, anche dallo Stato greco, che
si impegno' alla creazione della pinacoteca
inaugurata dallo stesso premio nobel
Yiorgos Seferis nel 1965.
Il grande poeta Odysseas Elytis (1911-1996),
premio Nobel per la poesia nel 1979,
nato ad Heraklion (Creta), ma discendente
da una antica famiglia di Lesbo, ebbe
a dire che Teofilo rappresenta “il legame
piu vivo con la vera gente greca, sempre
poco considerata”, mentre il pittore
Yiannis Tsarouchis (1910-1989) ha affermato
che Teofilo “riporta nelle sue opere
cio' che non e' stato espresso dalla
pittura greca del XIX secolo”.
Attualmente la maggior parte delle opere
di Teofilo sono esposte al Museo
Teofilo di Varia, uno dei
migliori musei d’arte della Grecia,
in quella che fu la sua casa natale,
dove in cinque sale sono esposti 86
dei suoi dipinti, mentre altri 37 si
trovano al Museo Teriade, sempre a Lesbo.
Ma altri suoi dipinti si possono ammirare
al Museo dell’Arte Popolare Greca che
si trova ad Atene alla Plaka, in Kidathinaion
17, (aperto dal martedi alla domenica,
dalle 10 alle 14 - tel. 3229031). In
questo museo infatti, al secondo piano,
e stata ricostruita una tradizionale
casa di villaggio decorata con dipinti
di Teofilo. Infine molti suoi affreschi
sono visibili nei luoghi dove egli visse,
per esempio nella piazza centrale di
Kontos (Anakasia di Volos), presso Makrinitsa,
nel Pelio, in un palazzo del 18° sec.
che ospita un Museo Teofilo (aperto
dal lunedi al venerdi, dalle 8 alle
14, ingresso libero) con affreschi del
pittore risalenti al 1912.
La Grecita' di Teofilo consiste da una
parte nella sua capacita' di rendere
con i mezzi piu' semplici la luce del
suo Paese, l’atmosfera e il paesaggio
greco, dall’altra nei suoi temi che
dimostrano che egli sente la tradizione
greca come una sequenza ininterrotta.
Disprezzato e beffeggiato all’inizio,
la sua arte sara in seguito riconosciuta
e Teofilo sara' indicato come maestro
di Grecita' in arte, caso unico nella
Pittura Greca moderna.
L’ Associazione Culturale “Casa di Teofilo”
di Lesbo e' impegnata a far conoscere
in tutto il mondo l’opera di questo
grande pittore.
Per concludere, ricordiamo il film del
regista Lakis Papastathis “Theophilos”,
che e' stato premiato quale Miglior
Film, Miglior Attore e Migliori Costumi
al Festival del Film di Salonicco nel
1987.
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