AMICI DELA GRECIA
Scomparsa a Firenze la compagna di Panagulis, autrice di "UN UOMO"

ADDIO ORIANA

di Francesco De Palo


Ha raggiunto il suo Alekos: Oriana Fallaci ha lasciato questa vita, ha lasciato questo mondo che tanto avrebbe voluto diverso, ha lasciato per sempre un'Europa sempre più Eurabia, molle, indecisa, alla merce' del più forte.
Se ne e' andata come era abituata a fare da sempre: di testa sua, con precise volontà circa la sua sepoltura. Il mondo ha perso un'interprete assoluta, una penna capace di raccontare gli eventi così come andavano raccontati, veri e profondi, senza nascondere misfatti e senza dipingere zizzanie come rose.
Anche l'Ellade piange la scomparsa di un personaggio mondiale, ma lo piange soprattutto quell'Ellade che tanto le è grata per aver offerto il suo cuore a quel Panagulis, che della libertà ha fatto una ragione di vita. “Un uomo” non è stato soltanto un mirabile successo letterario, ma ha rappresentato uno spaccato dell'anima: sensazioni, emozioni, illusioni, idee. Il tutto caratterizzato da quella vivacità interiore che solo una giornalista, ma soprattutto una donna, come Oriana Fallaci sapeva offrire. In questi giorni non possono non tornare alla mente “quei” giorni ateniesi, il funerale di Alekos, le piazze gremite, le moltitudini di greci giunti da ogni parte a salutare un uomo, l'uomo. E poi la 131, la sua auto, la taverna prediletta per il rito della retzina, i viaggi in Italia nella Toscana di Oriana. Adesso sono di nuovo insieme, per la loro gioia, forse anche un po' per la nostra.
Addio Oriana, salutaci il tuo, ma anche il nostro, Alekos.

Francesco De Palo
18 Settembre 2006

Panagulis

UN UOMO di Oriana Fallaci