I colori del mito

Canto orfico

Divina Callas

Il Mito e il Belcanto

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AMICI DELLA GRECIA

GIOVANNI TRUNCELLITO

CANTO ORFICO

Canto Orfico

MISTICA DELL'EROS
OVVERO BRUCIARSI SENZA CONSUMARSI
(DOLCE E CALMO)

Un fiore azzurro fiorisce sulle rocce rosso fuoco, ma sono rocce?
Oppure un mare di lava rossa, pagliettata d'oro, sul quale avanzano la Diva e l'Unicorno. Un orizzonte infuocato si screzia di cintillazioni preziose, riflessi di un fiume vulcanico e pulviscoli di turchese e oro. Esplodono al centro girandole di luce che annunciano la discesa dell'efebo igneo, crinito di fiamme, metallizzato nell'incandescenza della sua materia avvampante. Un sole irraggiato di faville deflagra nel cuore dell'Unicorno sciogliendo per sempre il suo orgoglio virginale e Lei, la Diva incedente chiusa nel suo manto di purezza,
già avverte le fiamme salire, ardente nel suo rosso manto serico trapunto d'oro, sente la fodera della sua veste bianca incrostarsi di scaglie auree e patisce la vampache rende i suoi capelli di rame e le sue labbra ispessite nella laminatura dorata. Sulla sua testa un'ostia di fuoco irraggia, pur rimanendo intatta, il suo magma dorato. In questa annunciazione bruciante si esalta il sublime riconoscimento dell'inalterabilità del corpo mistico che arde senza consumarsi e si scioglie nel mare del suo fuoco mantenendo, anche nella crudeltà di un evento tellurico e dirompente, la capacità di riconoscersi quale soggetto

Dolce e Calmo

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