INCONTRI MONDOGRECO
Nikos Liolios, Presidente Lamia calcio e rappresentante degli agricoltori greci alla commissione europea

di Francesco De Palo


LAMIA- Quando circa tre anni fa decise di tuffarsi nell'avventura calcistica, Nikos Liolios non si sarebbe aspettato di dover fare i conti con una dimensione non ancora completamente professionistica ma oggi, guardandosi indietro, si dice convinto della bontà di quella scelta. L'attuale Presidente del Lamia Calcio (serie C greca) nasce nel 1958 ad Atalanti e subito si distingue per sviluppo e successi con il business dell'agricoltura. Guida gli agricoltori ellenici per 15 anni, per poi diventarne vice rappresentante greco nella Commissione Europea. Il calcio lo affascina piu' come modello filosofico, perche', confessa a Mondo Greco “si tratta di una realtà che deve essere presa ad esempio dalle nuove generazioni”. Non male per uno che punta decisamente in alto: nel suo programma spiccano infatti la volontà di realizzare uno stadio polifunzionale sul modello inglese ed un'accademia dello sport, così da consentire ai giovani calciatori di formarsi non solo nel corpo ma anche nella mente.
Ma cosa manca al calcio greco oggi? “Programmazione ed organizzazione- sibila Liolios nel suo studio in Odos Truman 1- anche se ultimamente stiamo cercando di imparare molto dagli italiani, che nel calcio sono dei veri maestri”.
La realtà ellenica però conta solo un club sopra le righe, quell'Olympiacos Pireo capace di vincere 21 titoli in 22 anni, una sorta di tabula rasa dell'intero panorama calcistico nazionale, facile comprendere come non sia affatto semplicistico affermarsi sul piano dei risultati. "Qualche sostentamento economico lo riceviamo dagli enti locali e dai professionisti cittadini, ma non è facile- prosegue sorseggiando un caffè espresso rigorosamente italiano- perchè il risultato più importante per noi sarebbe quello di riuscire a cambiare la mentalità attuale, introducendo maggiore professionismo anche nella classe arbitrale."
Ma l'ottimismo non fa difetto a questo presidente sicuro di sè e per nulla intimorito dalle difficoltà: bastava osservarlo nell'intervallo della gara interna che il Lamia ha disputato lo scorso 8 gennaio alla ripresa del campionato dopo la pausa estiva contro il Ptolemaida. Dopo i primi 45 minuti i lamioti erano sotto di 3 gol a 1. Liolios era all'ingresso degli spogliatoi e fissava negli occhi ogni giocatore che vi rientrava. Occhi duri e fermi, che trasmettevano un solo messaggio: non sono un tipo che scherza. Fatto sta che nel secondo tempo i padroni di casa hanno ribaltato completamente il risultato vincendo clamorosamente per 6 - 3, con lo sconcerto assoluto degli avversari. Quegli stessi occhi che un momento prima non lasciavano scampo a debolezze, al fischio finale erano colmi di gioia vera e tangibile.
Storie di uomini ma anche di passioni, di legami forti intrisi di quella misticità che solo la terra delle Termopili sa dare.

Francesco De Palo
13 gennaio 2006

 


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