| Intervista
ad Antonio Ortolani, dal 1968 agente generale
di Olympic Airlines per Toscana ed Emilia
Romagna "I
miei 38 anni al servizio di Olympic Airlines
e della Grecia"
di Rudy
Caparrini
Antonio
Ortolani è senza dubbio
uno dei cittadini italiani che meglio conosce
la Grecia contemporanea. Dal 1968 al 1992
è stato direttore per Toscana ed
Emilia Romagna del vettore aereo Olympic
Airlines (ex Olympic Airways), la compagnia
di bandiera ellenica che Aristotele Onassis
fondò nel 1957. Dal 1992 è
titolare di Meltemi Travel,
agente generale del vettore ellenico sempre
per Toscana ed Emilia. In questi anni Ortolani
ha maturato un amore profondo per la Grecia
e ha cercato di trasmetterlo con la creazione
del tour operator che porta il nome di Meltemi
(il celebre vento greco che soffia d’estate
nel Mar Egeo). Meltemi vuole offrire la
possibilità di conoscere la Grecia
più significativa e nascosta, come
risulta dai programmi proposti su www.meltemitravel.it.
Pochi meglio di Ortolani possono testimoniare
quanto sia cambiata la Grecia in questo
periodo. Poiché anche noi volevamo
saperne un po’ di più delle
vicende elleniche di questi ultimi anni,
abbiamo incontrato Ortolani nel suo ufficio
a Firenze di Via Por Santa Maria, in pieno
centro storico a pochi passi dal Ponte Vecchio.

Da trentotto anni
Antonio Ortolani è un uomo di Olympic
Airlines. Come ha avuto inizio questo sodalizio?
“Il mio primo contatto con l’allora
Olympic Airways avvenne nel 1966 a New York,
dove lavoravo come impiegato per Alitalia.
Nella Grande Mela conobbi lo staff della
compagnia di bandiera ellenica e subito
instaurai un buon feeling con loro, in forza
delle molte affinità che esistono
fra italiani e greci. In breve tempo, i
rapporti fra me e i responsabili di Olympic
si fecero sempre più stretti. Così
quando scelsi di rientrare in Italia, nel
1968, mi fu affidato l’incarico di
direttore dell’ufficio Olympic Airways
di Firenze, competente per Toscana ed Emilia
Romagna, che esisteva dal 1966. Da quel
momento la mia vita è andata di pari
passo con Olympic”.
Olympic Airlines per i greci è
qualcosa di più di un semplice vettore
aereo. Possiamo dire che sia un simbolo
di un’intera nazione?
“E’
verissimo. Fin da quando nacque, nel 1957
per opera di Aristotele Onassis, Olympic
è stata sempre un motivo di orgoglio
nazionale per gli ellenici, emblema di una
Grecia che vuole crescere e che desidera
spiccare il volo. Già alla fine degli
anni 60 Olympic Airways era la più
grande azienda greca come numero di dipendenti,
giacché dava lavoro ad oltre 10mila
persone. Col tempo, la compagnia ha consolidato
il suo ruolo di ambasciatore della Grecia
nel mondo. Oggi Olympic Airlines arriva
in ogni angolo del pianeta e rappresenta
più che mai il vessillo di una Grecia
moderna ed efficiente, una nazione che progredisce
e che intravede ulteriori prospettive di
sviluppo economico e sociale”.
Quindi, essere agente di Olympic
Airlines a Firenze significa essere un rappresentante
ufficiale della Grecia in Toscana?
“In
effetti, per molti anni il nostro ufficio
è stato un autentico punto di riferimento
per i tantissimi studenti greci che venivano
in Toscana a studiare. Negli anni della
dittatura esercitata dalla Giunta dei Colonnelli
(1967-74) molti giovani ellenici, per sfuggire
al regime repressivo, erano costretti a
recarsi in Italia per proseguire gli studi.
Firenze era la meta prediletta per chi sceglieva
architettura, Bologna lo era per medicina
e farmacia, mentre Napoli era la preferita
per giurisprudenza. In quegli anni a Firenze
non vi era un consolato greco né
esistevano altre istituzioni ufficiali del
paese ellenico. Perciò la sede Olympic
di Firenze era una sorta di rappresentanza
consolare, poiché svolgeva la funzione
di trait d’union fra gli studenti
greci in Toscana e le istituzioni elleniche
in Italia. Ancora oggi l’ufficio Olympic
Airlines di Firenze è un simbolo
autorevole della Grecia nel capoluogo toscano.”
In tutti questi anni avrà
senz’altro vissuto molte esperienze
particolari. Ha qualche aneddoto da raccontare?
“Desidero ricordare la posizione di
conflitto nella quale mi venni trovare durante
il periodo della dittatura dei Colonnelli.
Non essendoci in quegli anni alcuna istituzione
ufficiale ellenica in Firenze, le proteste
di tutti coloro che erano contrari alla
Giunta dei Colonnelli si dirigevano contro
la sede di Olympic, simbolo della Grecia
stessa. Sovente si formavano gruppi di dimostranti
sotto l’ufficio, tenuti sotto controllo
dalla polizia italiana. Io ero decisamente
contrario al regime dei Colonnelli, che
aveva imposto alla Grecia una dittatura
anacronistica. Così mi trovai a vivere
una situazione paradossale. Essendo agente
di Olympic lavoravo in ufficio durante il
giorno, ascoltando le feroci contestazioni
che venivano rivolte. La sera, invece, mi
univo ai manifestanti sotto la sede del
mio stesso ufficio, esprimendo il mio dissenso
contro i Colonnelli. Quel periodo è
stato davvero molto difficile per me”.
Ha conosciuto qualche personaggio
famoso della Grecia contemporanea?
“Ne
ho incontrati parecchi. Fra tutti merita
di essere citata Melina Mercouri, che venne
a Firenze nel 1986 quando la nostra città
fu nominata ‘Capitale Europea della
Cultura’. La Mercouri è stata
una donna straordinaria, che si è
impegnata in modo profondo per lo sviluppo
politico e sociale del suo paese. I molti
diritti che le donne in Grecia hanno acquisito
in questi anni sono merito soprattutto di
Melina Mercouri”.
Ha conosciuto Aristotele Onassis,
fondatore di Olympic Airways?
“Non
l’ho mai incontrato di persona. Tuttavia,
ho comunque avuto molti contatti con lui
in situazioni assai particolari, a causa
della passione di Onassis per un certo tipo
cibo. In tutte le feste che organizzava
in ogni parte del mondo, che fosse Atene,
l’isola di Skorpios o New York, Onassis
voleva assolutamente avere i prodotti alimentari
dell’azienda Fini di Modena. Essendo
io l’agente di Olympic per Toscana
ed Emilia Romagna, Onassis mi inviava sovente
dei telex per andare da Fini ad acquistare
questi generi alimentari. Quindi, io mi
recavo spesso a Modena per accertarmi che
l’ordine del mio datore di lavoro
venisse eseguito in breve tempo. Questo
mio ruolo era importante almeno quanto quello
che svolgevo con Olympic, perché
Onassis aveva una passione smisurata per
Fini e non avrebbe in alcun modo tollerato
l’assenza di quei prodotti a una sua
festa”.
Secondo lei, quanto è cambiata
la Grecia dal 1968 a oggi?
“La
Repubblica Ellenica è mutata totalmente.
Negli anni '70 la popolazione greca era
composta quasi esclusivamente da pastori,
pescatori e contadini. Oggi, invece, il
numero di persone dedite all’agricoltura
è molto minore. Altra nota distintiva
di questi decenni, a mio parere, è
l’ascesa della città di Salonicco
e della regione alla quale appartiene (la
Macedonia). Negli anni '70 Atene, con l’area
circostante del Pireo, monopolizzava ogni
attività di tipo politico, economico
e sociale. Oggi, pur permanendo il predominio
di Atene, si sta rafforzando appunto Salonicco,
città in grande fermento, divenuta
leader per ciò che concerne le attività
produttive in ambito industriale e agricolo.
Non a caso, molte cooperative dell’Emilia
Romagna hanno rapporti di lavoro sempre
più frequenti con Salonicco e la
regione della Macedonia più in generale.
In ogni caso, sotto il profilo economico
e sociale l’intera Grecia ha conosciuto
un profondo mutamento”.
Come agente di turismo, con Olympic
Airlines ma anche con l’agenzia Meltemi,
ha potuto verificare quanto è cambiata
pure la geografia del turismo in Grecia.
“Negli anni '70 la penisola ellenica
era ancora poco frequentata, giacché
scontava pregiudizi legati alla sua arretratezza
e alla situazione politica caratterizzata
da perenne instabilità. Oggi, invece,
è divenuta un luogo del turismo di
massa. Anni fa si vendevano viaggi solo
per Atene e per le isole più famose.
In questi ultimi anni, per contro, si stanno
creando strutture ricettive dappertutto,
si cerca di sfruttare ogni spazio disponibile
per sistemare il numero crescente di richieste
che giunge da ogni parte del mondo. La stessa
Olympic Airlines ha adeguato la sua offerta
organizzandosi per servire un numero crescente
di aeroporti, in modo di raggiungere qualunque
zona della Repubblica Ellenica”.
Lei è un profondo conoscitore
di Grecia e Italia, le nazioni simbolo del
Mediterraneo. Come viene percepita l’identità
mediterranea da greci e italiani?
“Secondo me in Grecia, sia a livello
di governi sia fra la gente comune, l’identità
mediterranea è molto più marcata
che in Italia. La Repubblica Ellenica ha
sempre dedicato maggiore attenzione al bacino
del Mare Nostrum di quanto abbia fatto la
nostra nazione. Ad esempio, a livello di
politica estera la Grecia ha sempre guardato
con interesse a Mediterraneo Orientale,
Levante e Medio Oriente. La diplomazia greca
ha sempre intrattenuto ottimi rapporti con
tutti i paesi arabi. Atene è davvero
un punto di riferimento per il Mediterraneo
Orientale mentre l’Italia, al contrario,
non sta concedendo al Mare Nostrum il dovuto
risalto. Ciò è stato un grave
errore per l’Italia, che poteva assumere
la leadership politica e culturale dell’intero
bacino del Mediterraneo. Le stesse relazioni
italo-greche non sono poi così strette
come invece dovrebbero essere. In ambito
mediterraneo il nostro paese ha preferito
guardare verso la Spagna piuttosto che verso
la Grecia. A mio parere, invece, i greci
presentano molte affinità più
con gli italiani di quante ve ne siano fra
noi e gli spagnoli”.
Veniamo alla conclusione. Dopo 38
anni, possiamo affermare che Antonio Ortolani
è per metà italiano e per
metà greco?
“Credo che sia proprio così.
Molto spesso, trovandomi a camminare per
i vicoli di qualche sperduto villaggio di
un’isola dell’Egeo, mi sembra
molto naturale appartenere anche a questa
terra e a questa cultura”.
Rudy
Caparrini
24 Maggio 2006
rudycaparrini@hotmail.com
Visita
www.meltemitravel.it
www.olympic-airways.it
|