Calendario 2006

INDA 2006
XLII Ciclo di Rappresentazioni Classiche al teatro greco
Siracusa, 11maggio / 25 giugno 2006

ECUBA – TROIANE
UNA STAGIONE TUTTA EURIPIDEA


di Cettina Messina


Attesissima, anche quest’anno, la serie delle rappresentazioni teatrali proposta dall’INDA al teatro Greco di Siracusa, cha vedrà avvicendarsi in scena due tragedie di matrice euripidea. Forse perché questo tragediografo, tra tutti quelli che fortunosamente abbiamo conosciuto attraverso la tradizione dei testi, è il più razionalistico, il più scettico, talvolta perfino dissacratore della religiosità ufficiale praticata dai suoi contemporanei?

Lo scopriremo andando a vedere le realizzazioni di tali drammi attuate quest’anno nel suggestivo scenario del teatro siracusano. L’11 maggio debutterà la tragedia Troiane, affidata alla regia di Mario Gas, direttore del teatro di Madrid; le scene e i costumi sono stati realizzati da Antonio Belar; la traduzione del testo è di Laura Pepe. L’Ecuba è stata curata dal regista Massimo Castri, per la prima volta impegnato a Siracusa; le scene e i costumi sono di Maurizio Balò; coordinatore degli allestimenti è Ronni Bernardi; la traduzione di Ecuba è opera di Umberto Albini.

I due spettacoli saranno replicati, a giorni alterni, fino al 25 giugno. Durante il periodo degli spettacoli, gli appassionati particolarmente interessati al lavoro dietro le quinte, recandosi a Palazzo Greco, sede storica dell’INDA, potranno vedere in mostra i materiali di scena degli allestimenti storici di Ecuba e Troiane.
Assisteremo a rappresentazioni modernizzate o classicheggianti?

Di certo la tragedia euripidea di per sé mira alla realtà, si interessa ai concreti problemi della vita, prende posizione nei confronti di principi politici e sociali, condanna la guerra. Attraverso le lunghe dispute di ragionamenti con cui si contrappongono i suoi personaggi, Euripide rappresenta le passioni umane, scavando nel cuore dei suoi personaggi, in balìa della sorte spesso infausta e ponendo in luce soprattutto gli animi femminili. Il manifesto del polacco Igor Mitoraj scelto quest’anno, ci introduce incisivamente a tutto ciò, nella raffigurazione di un volto travagliato dallo sgomento di fronte al destino, dalla paura dell’ignoto, dalla ricerca del significato vero della vita.

Ma diamo una rispolverata alle trame dei due drammi, per non arrivare impreparati e rischiare di non afferrare la profondità di tutti i messaggi e delle parole del grande tragediografo.

Ecuba, rappresentata per la prima volta probabilmente nel 420 a. C., è ambientata nel Chersoneso. Il coro è un gruppo di prigioniere troiane. La regina di Troia, un tempo potente, piange ora nella sconfitta le sue sventure. Oltre che del potere, la donna è inesorabilmente defraudata della sua umanità: assiste all’uccisione della figlia Polissena sulla tomba di Achille e, come se non bastasse, riceve un’ulteriore trauma alla notizia che il figlio Polidoro, che credeva sicuro in Tracia al riparo dai nemici, è stato ucciso per avidità di denaro proprio dal re Polimestore che aveva garantito la sua protezione. L’eccessivo dolore scatena una furiosa rabbia in Ecuba che la porterà a compiere una spietata vendetta.

Troiane fu rappresentata pochi anni dopo, nel 415 a. C., l’anno della catastrofica spedizione ateniese in Sicilia. Anche qui il coro è rappresentato da prigioniere troiane che lamentano la sconfitta della città di Troia. Si susseguono varie scene drammatiche in cui emergono in particolare le personalità di Cassandra, Andromaca ed Ecuba.

E’ evidente il messaggio principale dei drammi: la condanna aperta agli orrori della guerra che travolge non solo i vinti ma segna anche il destino dei vincitori i quali inevitabilmente si macchiano di colpe. Sarà per noi un’ occasione, dunque, oltre che di vivere la magia dell’evento teatrale, di riflettere e “sentire” i problemi di allora, riscoprendoli uguali a quelli di ora.

Poniamo infine alla vostra attenzione un’interessante novità di questa stagione: ad accogliere turisti e spettatori in teatro, lungo il piazzale dell’ingresso inferiore alla cavea, vi sarà un allestimento scenico, con i frammenti delle più belle scenografie degli anni precedenti e, nel percorso che dalla biglietteria porta ai cancelli del teatro, immagini delle più grandi interpreti del passato!

Ci vediamo a Teatro, Mondo greco sarà lì ad emozionarsi con voi!

Cettina Messina
28 Marzo 2006


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Ecuba di Euripide
Traduzione di Umberto Albini e Vico Faggi
Regia: Massimo Castri
Scene e costumi: Maurizio Balò
Musiche: Arturo Annecchino
Regista assistente: Marco Plini
Assistente alla regia: Tea Della Valle

Interpreti
Ecuba: Elisabetta Pozzi
Polimestore: Sergio Romano
Agamennone: Paolo Calabresi
Polissena: Ilaria Genatiempo
Ulisse: Sergio Leone
Taltibio: Miro Landoni
Troiane di Euripide
Traduzione di Laura Pepe
Regia: Mario Gas
Assistente alla regia: Mónica López
Scene e costumi: Antonio Belart
Musiche: Orestes Gas
Progetto luci: Carlos Lucena
Progetto audio: Roc Mateu

Interpreti
Ecuba: Lucilla Morlacchi
Taltibio: Luca Lazzareschi
Cassandra: Cristina Spina
Andromaca: Angela Dematté
Elena: Giovanna Di Rauso
Poseidone: Maurizio Gueli
Atena: Rossana Giordano
Menelao: Francesco Biscione
Corifee:
Deborah Lentini, Serena Matace Raso

 

CALENDARIO STAGIONE 2006

Vedi anche:
La musica nella tragedia greca
Stagione 2005: Antigone - Sette a Tebe
Stagione 2004 - Edipo e Medea: il tormento di due anime

 


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