
Milano, Giovedi 13 novembre ore 18,00
INCONTRO CON LA SCRITTRICE
ΑΛΚΗ
ΖΕΗ (Alki Zei)
Presenta Lucia Marcheselli Loukas,
professore di lingua e letteratura neogreca
Università di Trieste
Alki Zei è certamente una grande personalità
nel campo della letteratura in Grecia e nel mondo intero, come dimostrano i
premi internazionali dei quali è stata insignita la sua opera (premio Andersen
e il premio Mildren L. Batchelder Prize). Oggi la scrittrice è candidata
all’edizione 2009 dell’Astrid Lindgren Memorial Award, prestigioso premio
svedese rivolto a scrittori che abbiano dedicato la propria vita alla
letteratura per ragazzi).
Dal
1960 scrive libri per bambini, creando personaggi che sono entrati a far parte
della memoria collettiva dei Greci e che hanno accompagnato molte generazioni.
Non è casuale che ogni sua creazione sia diventata un bestseller e sia arrivata
ad aver raggiunto fino a 61 edizioni. Uno degli eroi che ha creato – il leggendario
Barba Mitusi – è diventato la più amata
e nota stella del teatro delle marionette per bambini, che ancora oggi regala
risate ed emozioni ai bambini greci.
Il
suo primo libro, “To Kaplani tis vitrinas “(edizione Themelio 1963 e
Kastaniotis 1974) in italiano “La tigre in vetrina”, (ed. Einaudi 1948; Salani 2000, trad. Marisa Aboaf Lorenzi), in
cui la scrittrice ha tratto ispirazione dalla sua infanzia trascorsa a Samo, è
stato tradotto in 22 lingue e in Grecia è arrivato alla 49 a edizione Tale libro ha conseguito sempre un
grande successo, tanto che è imminente
nel 2009 una sua nuova edizione in Francia.
Alki
Zei ha cominciato a scrivere, giovanissima, piccoli racconti che pubblicava su
riviste letterarie. Più tardi è passata a romanzi per bambini e ragazzi e ad
opere teatrali. Nel 1987 ha deciso di misurarsi anche con un romanzo non
indirizzato ai bambini. Il frutto di questo sforzo “ La fidanzata di Achille” ( Ed. greca, Atene, KEDROS, 1987) , trad. e postfazione di Lucia
Marcheselli Loukas, Milano, Crocetti (Collana Aristea), Milano, 1998.) ebbe anch’esso il grande successo che hanno avuto tutti i suoi
libri: tradotto in molte lingue, divenne un bestseller in Grecia.
I
temi prediletti della scrittrice sono la storia della sua patria, e il racconto
della sua stessa vita, così come si è svolta nel passare degli anni, passando
attraverso significativi avvenimenti politici, drammi, cambiamenti
radicali. I suoi eroi, bambini e
giovani, percorrono distanze della vita concreta e dànno al lettore l’occasione
di vedere gli eventi con occhi infantili.
Alki
Zei è nata nel 1927 ad Atene, ha vissuto gli anni dell’infanzia e adolescenza a
Samo; ha studiato alla Scuola di Filosofia e alla Scuola di Arte Drammatica del
Conservatorio di Atene. Passerà successivamente gran parte della sua vita, dal
1954 al 1964, come rifugiato politico in Unione Sovietica. Quando ritornerà
finalmente in patria, sarà costretta subito ad andare in esilio volontario. La
dittatura della giunta militare la costringerà ad andare a Parigi, dove rimarrà
fino al ristabilimento della democrazia in Grecia, nel 1974.
Tutta
la vita e l’esperienza vissuta di Alki Zei passano nei suoi libri. La guerra
italo-greca, l’occupazione tedesca, la resistenza, l’esilio, la condizione di
profugo, il dissolversi del nucleo familiare, l’angoscia per il futuro. Temi
che toccano tutte le famiglie greche della generazione di Alki Zei, ma che
anche oggi, diversi nella forma, ma uguali nella sostanza, colpiscono la nostra
vita quotidiana.
E
tema prediletto della scrittrice è la mescolanza dei popoli, assolutamente
attuale ai nostri giorni, tema tanto problematico quanto inevitabile.
E
come, del resto, la vita reale non sempre ha un lieto fine, i libri di Alki Zei
quantunque si rivolgano principalmente a ragazzi, rifuggono dalla conclusione
“e vissero tutti felici e contenti”. Tuttavia, Alki Zei, eccezionale
conoscitrice dell’anima e dei comportamenti infantili, non rinuncia mai alla
leggerezza della vita, e riesce a suscitare il riso anche nei momenti più
drammatici. Nel suo ultimo romanzo, “O pseftis pappus” sono presenti tutti i
suoi temi prediletti, trattati a regola d’arte con la saggezza e la sensibilità
che costantemente, dall’inizio della sua carriera hanno caratterizzato la
scrittrice greca.
SALA
DEL GRECHETTO
via Francesco Sforza, 7
20122 – MILANO
Ingresso gratuito
Informazioni al pubblico: tel. 02/88463397

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