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Alki Zei a Milano
di Niki Basili   
Sabato 08 Novembre 2008 21:10
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Alki Zei a Milano
Milano, Giovedi 13 novembre ore 18,00, Centro Ellenico di Cultura e Biblioteca Centrale di Palazzo Sormani

INCONTRO CON LA SCRITTRICE
ΑΛΚΗ ΖΕΗ  (Alki Zei)

Presenta Lucia Marcheselli Loukas,
professore di lingua e letteratura neogreca
Università di Trieste

Alki Zei è certamente una grande personalità nel campo della letteratura in Grecia e nel mondo intero, come dimostrano i premi internazionali dei quali è stata insignita la sua opera (premio Andersen e il premio Mildren L. Batchelder Prize). Oggi la scrittrice è candidata all’edizione 2009 dell’Astrid Lindgren Memorial Award, prestigioso premio svedese rivolto a scrittori che abbiano dedicato la propria vita alla letteratura per ragazzi).

Dal 1960 scrive libri per bambini, creando personaggi che sono entrati a far parte della memoria collettiva dei Greci e che hanno accompagnato molte generazioni. Non è casuale che ogni sua creazione sia diventata un bestseller e sia arrivata ad aver raggiunto fino a 61 edizioni. Uno degli eroi che ha creato – il leggendario Barba Mitusi – è diventato la  più amata e nota stella del teatro delle marionette per bambini, che ancora oggi regala risate ed emozioni ai bambini greci.

Il suo primo libro, “To Kaplani tis vitrinas “(edizione Themelio 1963 e Kastaniotis 1974) in italiano “La tigre in vetrina”, (ed. Einaudi 1948;  Salani 2000, trad. Marisa Aboaf Lorenzi), in cui la scrittrice ha tratto ispirazione dalla sua infanzia trascorsa a Samo, è stato tradotto in 22 lingue e in Grecia è arrivato alla 49 a  edizione Tale libro ha conseguito sempre un grande successo, tanto  che è imminente nel 2009 una sua nuova edizione in Francia.

Alki Zei ha cominciato a scrivere, giovanissima, piccoli racconti che pubblicava su riviste letterarie. Più tardi è passata a romanzi per bambini e ragazzi e ad opere teatrali. Nel 1987 ha deciso di misurarsi anche con un romanzo non indirizzato ai bambini. Il frutto di questo sforzo “ La fidanzata di Achille ( Ed. greca, Atene, KEDROS, 1987) , trad. e postfazione di Lucia Marcheselli Loukas, Milano, Crocetti (Collana Aristea), Milano, 1998.) ebbe anch’esso il  grande successo che hanno avuto tutti i suoi libri: tradotto in molte lingue, divenne un bestseller in Grecia.

I temi prediletti della scrittrice sono la storia della sua patria, e il racconto della sua stessa vita, così come si è svolta nel passare degli anni, passando attraverso significativi avvenimenti politici, drammi, cambiamenti radicali.  I suoi eroi, bambini e giovani, percorrono distanze della vita concreta e dànno al lettore l’occasione di vedere gli eventi con occhi infantili.

Alki Zei è nata nel 1927 ad Atene, ha vissuto gli anni dell’infanzia e adolescenza a Samo; ha studiato alla Scuola di Filosofia e alla Scuola di Arte Drammatica del Conservatorio di Atene. Passerà successivamente gran parte della sua vita, dal 1954 al 1964, come rifugiato politico in Unione Sovietica. Quando ritornerà finalmente in patria, sarà costretta subito ad andare in esilio volontario. La dittatura della giunta militare la costringerà ad andare a Parigi, dove rimarrà fino al ristabilimento della democrazia in Grecia, nel 1974.

Tutta la vita e l’esperienza vissuta di Alki Zei passano nei suoi libri. La guerra italo-greca, l’occupazione tedesca, la resistenza, l’esilio, la condizione di profugo, il dissolversi del nucleo familiare, l’angoscia per il futuro. Temi che toccano tutte le famiglie greche della generazione di Alki Zei, ma che anche oggi, diversi nella forma, ma uguali nella sostanza, colpiscono la nostra vita quotidiana.

E tema prediletto della scrittrice è la mescolanza dei popoli, assolutamente attuale ai nostri giorni, tema tanto problematico quanto inevitabile.

E come, del resto, la vita reale non sempre ha un lieto fine, i libri di Alki Zei quantunque si rivolgano principalmente a ragazzi, rifuggono dalla conclusione “e vissero tutti felici e contenti”. Tuttavia, Alki Zei, eccezionale conoscitrice dell’anima e dei comportamenti infantili, non rinuncia mai alla leggerezza della vita, e riesce a suscitare il riso anche nei momenti più drammatici. Nel suo ultimo romanzo, “O pseftis pappus” sono presenti tutti i suoi temi prediletti, trattati a regola d’arte con la saggezza e la sensibilità che costantemente, dall’inizio della sua carriera hanno caratterizzato la scrittrice greca.

 

SALA DEL GRECHETTO
via Francesco Sforza, 7
20122 – MILANO
Ingresso gratuito
Informazioni al pubblico: tel. 02/88463397

 

 
Autore dell'articolo: Niki Basili

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