In un mio recente viaggio a Londra ho scoperto al British Museum, la raffinata coppa Warren di altissima qualità artistica.
Warren cup
Deve questo nome al suo primo proprietario moderno, il ricco ed eccentrico collezionista americano Edward Perry Warren, che comprò la coppa a Roma nel 1911.
Fu probabilmente commissionata ad un artigiano greco da un cliente romano, nel primo secolo dopo Cristo, durante il regno di Nerone.
Dalla sua apparenza risulta ben conservata e che fu utilizzata a lungo, prima di essere nascosta o persa, dal suo ultimo proprietario, nei pressi di Battir, vicino a Gerusalemme insieme a delle monete dell’imperatore Claudio.
Si tratta di una coppa a calice in spessa lamina d’argento su cui sono riprodotte, con martellamento, a rilievo due scene rappresentanti atti sessuali tra un uomo e un giovane.
Su un lato, un uomo in età adulta si accinge ad unirsi con un giovinetto, nel frattempo un ragazzo, probabilmente uno schiavo, sta guardando la scena attraverso una porta laterale.
Sul lato opposto una coppia sta facendo l’amore nella posizione missionaria.
Il tipo di decorazione artistica, i drappi di tessuto che arredano le stanze, lo status e le corone indossate dai giovinetti suggeriscono l’origine e l’ispirazione di tali scene provenienti da una cultura greca.
Le rappresentazioni di questo genere, non sono così rare, nell’arte greca e romana, anche su fino ad ora abbiamo più notizie e oggetti ritrovati con scene erotiche eterosessuali.
Per la natura della rappresentazione, fino a pochi anni fa era difficile per un museo o uno spazio pubblico accedere a questo genere di proprietà, che restavano in mano di collezionisti privati o per un pubblico limitato di persone.
Atti sessuali sono ampiamente rappresentati nell’arte romana, su vetro e ceramica, in terracotta e lampade da parete, sia in dipinti di edifici pubblici che privati.
Ma i romani non hanno avuto alcun concetto, o parola, per l'omosessualità, mentre nel mondo greco il rapporto di uomini anziani con i giovani è stato un elemento che faceva accedere ad una dimensione culturale superiore, un concetto di istruzione.
Già nel 1950 alcuni musei, fra i più importanti nel mondo compreso il British Museum, rifiutarono l’offerta, molto interessante in termini economici, di comprare la coppa. Probabilmente furono motivi morali e religiosi che non permisero l’inserimento della coppa Warren fra le proprietà artistiche più importanti del prestigioso museo.
Solo nel 1999 il Britsh Museum di Londra si aggiudicò la coppa per 1,8 milioni di sterline, il più costoso elemento da loro acquistato, grazie anche ai membri della comunità greca e romana, oltre ad un gruppo internazionale di sostenitori, il sostegno della Heritage Lottery Fund e gli amici del British Museum.

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